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Dall’AI alla mobilità integrata: cosa racconta davvero la Convention AITMM 2026

Per anni il business travel e la mobility aziendale hanno viaggiato su binari paralleli. Oggi, però, la direzione sembra essere un’altra: quella di una gestione integrata degli spostamenti, dove trasferte, mobilità casa-lavoro, sostenibilità, tecnologia e gestione del rischio fanno parte di un unico ecosistema.

È questo il messaggio emerso dalla Convention Nazionale AITMM 2026, che il 12 giugno ha riunito alle Officine De Rolandi di Milano travel manager, mobility manager, fornitori e operatori del settore per una giornata di confronto su una domanda sempre più attuale: come cambia la mobilità aziendale nell’era dell’intelligenza artificiale?

A fare da filo conduttore ai lavori è stata proprio la visione di una mobilità “sistemica”, richiamata fin dall’apertura da William Gandolfi, vicepresidente nazionale AITMM. Una prospettiva che supera la semplice gestione degli spostamenti per trasformarla in una leva strategica per le organizzazioni.

Non sorprende quindi che uno dei temi più discussi sia stato l’impatto dell’intelligenza artificiale. Lauren Arena, Executive Editor di Business Travel News, e Alfredo Pezzani, CEO di HuTech Travel, hanno mostrato come gli strumenti AI stiano già entrando nei processi di travel management, dalla personalizzazione dei programmi di viaggio all’ottimizzazione dei costi, fino all’evoluzione del ruolo delle Travel Management Company.

Accanto alla tecnologia, è emersa con forza la centralità del fattore umano. Dalle riflessioni dell’avvocata Cathy La Torre sulle aspettative delle nuove generazioni fino all’analisi di Emanuele Scansani sul travel risk in uno scenario geopolitico sempre più instabile, il messaggio è apparso chiaro: innovare non significa soltanto adottare nuovi strumenti, ma ripensare il modo in cui le persone si muovono per lavoro.

La giornata ha inoltre acceso i riflettori sulle trasformazioni dell’ospitalità, del noleggio e della mobilità aziendale, settori chiamati a confrontarsi con nuovi modelli distributivi, maggiore richiesta di controllo dei costi e crescente attenzione alla sostenibilità.

Più che una semplice convention, l’evento AITMM ha fotografato un settore in piena evoluzione. Un comparto che oggi parla sempre meno di viaggi e sempre più di dati, sicurezza, esperienza delle persone e capacità di generare valore per le aziende.

La sensazione, lasciando le Officine De Rolandi, è che il futuro della mobilità aziendale non sarà definito da una singola innovazione. Sarà il risultato dell’integrazione tra competenze, tecnologie e visione strategica. E il settore sembra pronto ad affrontare questa sfida.

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