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Fondazione FS riapre le sale storiche delle stazioni: visite da luglio a dicembre in sei città italiane

Non semplici sale d’attesa, ma autentici scrigni di storia, arte e architettura. Luoghi che per decenni hanno accolto re, regine, capi di Stato e ospiti illustri e che oggi tornano a raccontare il loro fascino al grande pubblico. Da luglio a dicembre, la Fondazione FS Italiane riapre le porte di alcune delle più belle sale storiche delle stazioni ferroviarie del Paese, offrendo un viaggio sorprendente attraverso oltre un secolo di storia italiana.

Da Torino a Taormina, passando per Roma, Firenze, Montecatini Terme e Monza, i visitatori potranno attraversare ambienti che conservano intatto il sapore di un’epoca in cui il viaggio in treno era sinonimo di eleganza, prestigio e scoperta. Affreschi monumentali, marmi pregiati, decorazioni raffinate e arredi d’epoca compongono un patrimonio spesso nascosto agli occhi dei viaggiatori frettolosi.

L’iniziativa, riproposta dopo il grande successo delle precedenti aperture, rappresenta un’occasione unica per riscoprire spazi che sono stati testimoni silenziosi di incontri istituzionali, partenze illustri e pagine importanti della storia nazionale.

Tra le tappe più affascinanti spicca la Sala Gonin di Torino Porta Nuova, nata nella seconda metà dell’Ottocento per accogliere la famiglia reale dei Savoia. Qui gli sguardi vengono catturati dagli straordinari affreschi di Francesco Gonin, che trasformano il soffitto in un racconto allegorico dedicato ai quattro elementi e ai continenti allora conosciuti.

A Roma Ostiense, invece, l’atmosfera cambia e si fa monumentale. La Sala Presidenziale accoglie i visitatori con la solennità delle grandi architetture rappresentative, dominata dalla statua della Dea Roma scolpita nel candido marmo di Carrara.

A Montecatini Terme si respira l’eleganza razionalista degli anni Trenta. La storica sala d’attesa progettata da Angiolo Mazzoni conserva ancora oggi il fascino delle grandi stazioni del Novecento, tra rivestimenti musivi, morbide sedute in pelle e sinuose linee architettoniche.

La Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella racconta invece il gusto raffinato dell’Italia tra le due guerre, con ambienti impreziositi da legni pregiati, superfici marmoree e dettagli artistici che testimoniano la cura riservata agli ospiti più illustri.

In Sicilia, la stazione di Taormina-Giardini offre uno degli esempi più suggestivi dell’intero percorso. Le decorazioni ispirate al territorio e la fusione tra stile Liberty e influenze arabo-normanne trasformano l’attesa in un’esperienza immersiva, sospesa tra cultura mediterranea e fascino ferroviario.

Il viaggio si conclude a Monza, nella Sala Reale legata alla presenza dei Savoia. Un ambiente elegante e raccolto che conserva ancora oggi arredi neoclassici e testimonianze di un rapporto privilegiato tra la città brianzola e la monarchia italiana.

Più che una semplice visita, quella proposta dalla Fondazione FS Italiane è un viaggio nel tempo, alla scoperta di luoghi che raccontano come le stazioni fossero, un tempo, veri e propri salotti della modernità, porte d’accesso a un mondo in continuo movimento.

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