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JESTA, Cosa è e come funziona la nuova autorizzazione elettronica per entrare in Giappone

OK, siamo un po’ in anticipo sui tempi operativi ma, per chi viaggia la programmazione è importante, soprattutto se si tratta di viaggi di lavoro, business travel e più ancora se si parla di Giappone. Essere a posto con i documenti è la prima cosa, per un viaggio in Asia dall’Italia o Europa che sia.

Dal 2028, chi viaggia in Giappone senza visto (inclusi gli italiani) dovrà ottenere prima della partenza una pre-autorizzazione digitale chiamata JESTA, collegata al passaporto.

Per chi viaggia per lavoro, questo significa un passaggio burocratico in più da non dimenticare: JESTA sarà obbligatoria anche per le trasferte di lavoro brevi, e ogni persona dovrà averla individualmente — niente autorizzazioni di gruppo o aziendali. Senza approvazione, non si potrà nemmeno imbarcarsi.

Cosa fare per essere in regola con Jesta per il Giappone

In pratica: prima di prenotare qualsiasi volo di lavoro per il Giappone, bisognerà verificare di avere JESTA approvata. Un po’ come l’ESTA per gli Stati Uniti, ma applicata al mercato giapponese.

Per procedere e avere tutte le informazioni aggiornate del caso, incluse le cosiddette FAQ o domande frequenti su JESTA, esiste un sito ufficiale (JestaJapan) creato dall’ente giapponese, scritto in vari linguaggi anche europei, non italiano per ora.

Avrà un costo stimato di circa 1.500–3.000 yen, ovvero circa poco meno di 20 euro.

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