business travel 2023

Business Travel, forte ripresa e riduzione nei viaggi d’affari: i perché

Come andrà il Business Travel ripartito nel 2023? Dopo brusche variazioni e influssi sanitari, economici e politici, qualcuno potrebbe frenare leggermente in voce della sostenibilità

Quali saranno le tendenze per il Business Travel nel 2023? Da un lato notizie di grande ripresa per i viaggi d’affari, nel 2022: in Travel Counsellors ad esempio parlano addirittura di +52% rispetto ai livelli pre-pandemia, per alcuni ambiti e di nuove aperture di account per gestire i nuovi viaggi aziendali.

Dall’altro lato, il commento critico di chi dopo decenni di frenetici voli aziendali è atterrato, nella nuova normalità: con Covid e tensioni internazionali costanti a creare danno. Quanto basta per riflettere su cosa sia bene o male almeno in azienda e per ricordare che i viaggi d’affari, sono comunque ancora responsabili di circa il 2% delle emissioni di gas serra.

L’altalena del Business Travel 2023

Ora, alcune aziende sono sul trend di ripresa e consolidamento, secondo quanto visto nel 2022. Altre invece, potrebbero ridurre o comunque porre limiti ai viaggi d’affari nel 2023, causa certi rallentamenti dell’economia, per i citati elementi negativi che toccano inflazione e domanda. È poi presente anche il tema del cambiamento climatico, parlando di fattori importanti a livello globale.

Tutela sanitaria e tensioni politiche spostano bruscamente i paletti del business travel, ma le emissioni degli aerei, specialmente viste da chi fatica a tenere in strada una valida vettura diesel Euro5 in città, sono quasi “astronomiche” e non diminuiscono in breve come per le auto, che possono passare a flotte con zero emissioni.

Viaggi d’affari e ambiente

Esiste un piano con dei numeri, dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e l’ Inflation Reduction Act prevede misure a tutela ambientale, ma nel frattempo qualcuno (fonte myclimate.org) dice che un biglietto economico di andata e ritorno da San Francisco a LaGuardia, aggiunge 1,4 tonnellate di carbonio all’atmosfera. I posti business o di prima, pesano maggiormente.

Qualcuno in aziende molto green, alla luce di questo potrà spingere anche nel 2023 a mantenere attività gestite digitalmente da remoto, limitando parte dei viaggi d’affari aerei. Sondando quanto i lavoratori da un lato e l’altro del mondo stiano lavorando in sede, o nel cosiddetto smart working. Quanto davvero vogliano incontrarsi di persona, se l’attività è gestibile anche “a video”.

Certo, nulla sostituisce il rapporti diretto, certe conversazioni casuali e informali, certe dinamiche umane e professionali, a maggior ragione chi mira alla sostenibilità tenendo al minimo i viaggi aziendali, li massimizza quanto si trova a farli, in ogni aspetto. Attendendo che siano in flotta alle compagnie aerei sempre più ecologici alimentati con carburanti sostenibili, per dare pieno gas ai viaggi d’affari.

Questo è un lato della medaglia, quando si contano i numeri nel trend altalenante dei viaggi d’affari globali. Da non scordare però, che vari studi evidenziano come il business travel favorisca l’economia, di molte città. Si tocca l’industria del turismo, con le attività di aeroporti e hotel, ma anche trasporto locale e ristorazione.

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