L’Italia si conferma uno dei mercati strategici per Minor Hotels, che punta a raggiungere quota 100 strutture nel Paese entro il 2030, rispetto alle circa 60 attuali. Un obiettivo che si inserisce nel più ampio piano di crescita internazionale del gruppo, oggi presente con 643 hotel in 63 Paesi e orientato a raggiungere gli 850 alberghi a livello globale nei prossimi anni.
Il commento di Marco Gilardi sul mercato Italia
Durante l’incontro con la stampa tenutosi a Milano di recente, Marco Gilardi, Senior Vice President Italy Operations Southern Europe, ha evidenziato come il mercato italiano stia registrando le migliori performance del gruppo sia in termini di risultati complessivi sia di tariffa media giornaliera (ADR), cresciuta del 6% nel primo trimestre del 2026.
Per il settore business travel e MICE, il dato più significativo riguarda l’evoluzione della domanda. Secondo Gilardi, aziende e organizzatori di eventi stanno riducendo sempre più le finestre di prenotazione, con decisioni prese spesso a ridosso della data di soggiorno o dell’evento. Una dinamica che accomuna ormai il segmento corporate, quello congressuale e il leisure, imponendo agli operatori maggiore flessibilità nella gestione dell’inventario e delle politiche tariffarie.
La crescita italiana sarà sostenuta da un modello asset-light, basato prevalentemente su management contract e franchising, che consentirà al gruppo di accelerare lo sviluppo senza un forte impiego di capitale immobiliare. Entro la fine dell’anno sono previste tre nuove aperture nel Paese, appartenenti ai brand Tivoli, NH Collection e Colbert.

Premium e Luxury per Minor Hotels
Particolare attenzione viene riservata al segmento premium e luxury, che continua a trainare la redditività del mercato. Tivoli e NH Collection risultano oggi i marchi con le migliori performance, mentre Colbert, nuovo soft brand upper-upscale lanciato in Italia con il debutto del Porta Rossa di Firenze, punta a valorizzare boutique hotel storici attraverso una forte integrazione tra ospitalità e ristorazione d’autore.
Proprio il food & beverage rappresenta uno degli elementi distintivi della strategia di Minor Hotels. Non più semplice servizio accessorio, ma leva di posizionamento e attrattività anche per meeting, incentive ed eventi aziendali, sempre più orientati a integrare esperienze legate al territorio e alla gastronomia locale.
Destinazioni
Sul fronte delle destinazioni, Sicilia, Venezia, Napoli e Torino stanno mostrando performance particolarmente positive, sostenute anche dal calendario di grandi eventi internazionali. Uno scenario che conferma il ruolo dell’Italia come mercato chiave per l’espansione del gruppo e come destinazione sempre più competitiva per il turismo d’affari e congressuale di fascia alta.
Per supportare il trade, Minor Hotels continua inoltre a investire su strumenti dedicati alle agenzie e agli operatori professionali, attraverso il programma Minor Pro, mentre sul fronte della fidelizzazione ha riunito i diversi loyalty program sotto l’unico marchio Minor Discovery.












