Sguardo sul futuro

Auto connesse e a guida autonoma: è pericolo Hacker

Noi avevamo già lanciato tempo fa l’allarme su queste stesse colonne: sono veramente sicure le auto connesse e che si guidano da sole? (Leggi: Pericolo hacker per le auto connesse). Ora il mondo dell’auto, che quasi in toto scommette sulle futuristiche auto del futuro iperconnesse e che si guidano da sole,  è scosso sia dall’ormai famoso libro “The Car Hacker’s Handbook” di Craig Smith. E dalla stessa Fbi che, insieme alla Nhtsa, ha avvertito i cittadini statunitensi con con un avviso sul proprio sito di prendere delle precauzioni soprattutto per quei sistemi che permettono la connessione all’auto, come il Bluetooth, l’hotspot wi-fi per il mirroring o i sistemi che si collegano via usb.

Naturalmente il pericolo non è tanto che gli hacker spingano delle auto a guida autonoma fuori strada, cosa ci guadagnerebbero?, ma i ricatti e i furti, delle auto stesse, ma anche di tutti quei importanti dati ormai immagazzinati nei nostri device portatili.

Nel libro sopra citato si spiega infatti che ormai in una delle auto che si trovano sulle nostre strade di ultima generazione, e non parliamo di concept o di top car , gestiscono tre volte tanto righe di codice che un moderno Airbus, con cavi elettrici fino a dodici chilometri di lunghezza se messi in fila, con in più fusibili, centraline, bypass e tanto altro che le rendono molto complesse.

“Per ora non ci sono stati casi clamorosi di hacker che hanno messo fuori uso auto. ma non c’è alcun dubbio che quel momento arriverà” sottolinea l’autore del bestseller di cui sopra, continuamente aggiornato. Come se fosse un software.

L’autore è una delle massima autorità del settore, con una esperienza alla Theia Labs, società di ricerca che per prima si è occupata del problema, per poi fondare OpenGarages, una sharing platform per migliorare la sicurezza delle moderne vetture, che mette a disposizione degli utenti strumenti software e hardware per eseguire dei test per capire se la propria auto è sicura o meno. Invitando ad aprire “filiali” di OpenGarages per studiare e limitare il problema. Così come stanno facendo diverse case automobilistiche, come Tesla, e società di sharing economy, come Uber, che hanno introdotto nei loro cyber team di sicurezza degli hacker o, meglio dire, ex-hacker.

Perché, come disse nel film Terminator Reborn, il pericolo è che “Le macchine stanno prendendo il sopravvento”…. E voi cosa ne pensate?

Sotto, in un video in inglese, il pensiero di Craig Smith:

 

 

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