Brand Finance Global 500

Brand Finance Global 500: domina il tech. Bene automotive e vettori

La consueta classifica di Brand Finance Global 500 2017 è, ormai da anni, dominata dalle società Tech, con Google a scalzare per la prima posizione Apple, passata al secondo posto. Chiude il podio Amazon, mentre Microsoft scende al quinto posto e Samsung sale invece al sesto. Boom di Facebook che entra nella top ten al nono posto dal 17esimo dello scorso anno.

Tanto Automotive nei 500 brand più valutati al mondo Brand Finance Global 500 

Come si può leggere anche dall’estratto del Brand Finance Global 500 per il 2017 che pubblichiamo qui sotto, c’è tanto automotive in questa speciale classifica, anche se con qualche calo, vedi proprio quelle più in alto in lista, con Toyota perdere un posto, da 12esimo all’11esimo, BMW, a meno due (17esimo ora), Mercedes-Benz a meno uno (21esimo). Tra gli altri brand in calo Honda, Hyundai, Land Rover, Kia, Lexus, Mazda e Volvo…Tutte le altre mettono a segno una crescita in questa speciale classifica, Ford a parte che si mantiene al 46esimo posto, con i boom di Nissan, più 14 posti, Audi, più 11, Porsche, a più 223 posti!, Chevrolet, a più 21, Renault a più 3, Subaru a più 200 posti, ma anche Ferrari, Mini, Gmc… e Volkswagen che, anche qui come nelle vendite (leggi: Volkswagen si fa un baffo del dieselgate e sorpassa Toyota)  si mette alle spalle il dieselgate e guadagna ben 15 posti, passando dal 56esimo al 41esimo totale. Tra le new entry Isuzu, Geely, Man e Opel. Tra gli assenti, chissà poi perché, il gruppo Fca e Tesla. 

Global 500 Automotive

Le giapponesi primeggiano tra le case costruttrici Pneumatici

Sumitomo, che però è un conglomerato che fa “anche” pneumatici, precede Bridgestone, entrambi in crescita. Seguono Michelin e Continental, entrambe in calo. Anche qui, da italiani, sottolineiamo la mancanza in classifica di Pirelli. Forse inserita in qualche grande agglomerato cinese?

Nove compagnie aeree nella classifica Brand Finance Global 500 del 2017

Tra i brand presenti anche otto compagnie aeree, tra cui nessuna low cost europea, mentre c’è Southwest al quinto posto tra i vettori e al 267esimo (dal 429esimo!) in totale. American, Delta e United le prime tre in classifica, tutte in forte crescita, mentre, curiosamente, scende di quasi 100 posti Emirates, e calano anche China Southern, Air China e British Airways. Tra i vettori cinesi solo China Eastern Airlines a segno più. Anche qui suona strano la mancanza in classifica non di Alitalia, ovviamente, bensì del colosso tedesco Lufthansa o di quello franco-olandese di Air France-KLM.

 

 

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