Che dire: finalmente qualcuno sarà meno ascoltato e compiaciuto, a dire stupidaggini circa una vettura che non conosce e magari mai toccherà con mano, di certo non possiederà.
Oggi la Ferrari, quella del 2026 che non è quella degli anni Ottanta o Novanta – se vogliamo citare annate dove qualche odierno adulto “esperto” può aver vissuto delle esperienze in tema di Cavallino, rimanendo impressionato di quelle che nemmeno erano le migliori Rosse di sempre – ha messo sotto la luce de riflettori, in Italia, a Roma, la nuova F222 (sì, come i bombardieri francesi della seconda guerra mondiale), denominata commercialmente Luce.
Bella dentro, capolavoro dove non si vede
È una gran macchina, sportiva, elettrica, che ha rapito giustamente attenzioni e soprattutto, tante meraviglie tecniche, a decine come si deve a una nuova Ferrari, possiede. Tornando a quanto abbiamo scritto qualche tempo addietro, è una vera Ferrari? Ancora non possiamo dirlo ma per certo se lo è, lo scopre chi la scopre per davvero, gioco di parole e non chi ne parla osservando foto e scheda tecnica.
Detto questo, purtroppo, tracciare la differenza in un terreno inedito per Maranello e poco amato da alcuni automobilisti in Italia, le Bev, è impresa ardua e forse, sì, possiamo dire che nella scheda ma solo nella scheda, alcuni dati “da Ferrari” forse non lo saranno a lungo, visto il potere industriale di altri, nelle Bev.
Ma gli altri, che comunque arriveranno (non su tutto) e non precedono, la hanno quella storia dietro a nome e logo? Pochissimi, ne hanno una di simil valore. Forse nessuno ha fatto tanto per una sportiva elettrica che, a poco più di mezzo milione ha il suo giusto prezzo, fin troppo basso.
E allora, applauso meritato al reveal di una gran macchina contrariamente a quelli sterili da pubblico televisivo, che si odono per altre anteprime di certi bidoni ben spinti commercialmente. Intanto, così averne di possibilità nel godere di sensazioni che questa vettura può dare. Da fuori sono soggettive, ma nella fruizione, certamente di gran valore e in un connubio di condizioni (comfort, sicurezza, personalizzazione, facilità guida, spazio e condivisione, tanto per citare) che mai prima le Rosse esprimevano.

Quelli che non sanno quanto è impegnativo mantenere nel tempo certe termiche emozionali che erogano più tensioni al volante – se usate a limite – e oneri di manutenzione, che piaceri stradali; o peggio affaticano, la gamba dell’adulto non più avvezzo a certi pedali pesanti, probabilmente quelli sono i medesimi che sorridono per il “piacere” di guidare la prima volta una medio-Bev cinese meno lenta e apparentemente instabile o imprecisa, della loro auto di tutti i giorni usata premendo troppo il pedale destro solo in strada.
Ora, davanti a una nuova, mai così nuova, Ferrari fatta nel difficile 2026: moltiplicate almeno per 3, come le tensioni gestite dalla VCU sotto il cofano di questa (12-48-800V). Poi elevate alla quarta, 4, come i motori della Ferrari Luce, e poi anche per i relativi sensi di movimento controllati singolarmente delle ruote. Sommando infine le decine di brevetti, “al servizio” della Ferrari Luce mentre udite un sound che pur digitale, ha come base le meccanica elettrificata che il conducente gestisce sotto il piede. Sommare poi anche quel valore, oggi molto raro, elevato, di una nuova auto prodotta in Italia con elementi e sistemi veicolistici propri, ovvero tricolori per gran parte. E non condivisi, tra Europa e mezzo mondo. Torna l’applauso detto sopra, per forza, torna la stima di prezzo onesto.

Poi, chi la snobba, o paragona ad altro di non popolarmente affascinante, se può godersi, e viaggiare su, una 550 Maranello almeno, con 12 cilindri sotto il cofano anteriore, farà anche bene, a ragion propria.
Ah, oggi le azioni Ferrari al Nyse hanno fatto quasi +3%, +10% negli ultimi 5 giorni. La storica rivale europea Porsche è rimasta stabile nel medesimo periodo. Le altre rivali, le altr….
Oggetto di lusso, per nuove generazioni che “vedono diverso”
In un mondo dove il settore Luxury, incredibilmente non sempre in espansione e miglioramento come si possa credere, guarda molto e bene al futuro più che l’automotive, Ferrari ha il dovere di essere proattiva con un passo come quello della Luce. Se contiamo che la GenAlpha potrà davvero rivoluzionare tale mondo per come lo si è storicamente visto (cose preziose, desiderabili ma non facili, volute da possedere in quanto non comuni, se non per veri benestanti, ecc.) o, essendo totalmente digitalizzata fin dalla nascita e soggetta ai social-media in modo diverso dalle precedenti generazioni, potrà vedere il lusso stesso come qualcosa di molto diverso (non più qualcosa da possedere ma un ecosistema cucito addosso a se stessi che può avere momenti puntuali di uso, per oggetti come le supercar con le quali sperimentare anche altro, che un ineguagliabile rombo di 12 cilindri come quanti ne aveva la Rossa 640 di F1) ecco, allora anche la sommaria conferma che abbiamo avuto da Giovanni Manfredini, Head of Guest Experience & Management Specialisation di Glion (ma anche ex-manager della Gilera dei tempi d’oro) incontrato da Bulgari a Milano per un dibattito sul lusso, è quanto ci si attende: se quest’auto troverà modo di esprimere ancora l’essenza dei valori Ferrari per i futuri clienti (quelli che magari vedono sfaccettature di realtà, mondo, lavoro e anche stile di vita, diversamente dai “vecchi” che la legano alla F1 eroica) con un proprio ecosistema, sarà una espressione del lusso. Intanto, la Luce di Maranello ha pure ricevuto complimenti e “benedizione” papale.

SCHEDA TECNICA – Ferrari Luce MY2026
DIMENSIONI E PESI
Lunghezza 5026 mm
Larghezza (senza specchi) 1999 mm
Altezza 1544 mm
Passo 2961 mm
Carreggiata anteriore 1696 mm
Carreggiata posteriore 1690 mm
Peso in ODM* 2260 kg
Rapporto peso/potenza 2,16 kg/cv
Distribuzione dei pesi 47% anteriore – 53% posteriore
Volume bagagliaio 597 l
PNEUMATICI
Anteriori 265/35 R23 J9.5
Posteriori 315/30 R24 J11
FRENI
Anteriori CCM, 390 X 34 mm
Posteriori CCM, 372 X 34 mm
MOTOPROPULSORE
Numero di motori elettrici 4 (uno per ruota)
Potenza massima** 772 kW (1050 cv)
Coppia massima ai motori** 990 Nm
Coppia massima alle ruote** 11150 Nm
ASSALE ANTERIORE
Potenza all’asse 210 kW
Coppia alle ruote** 3400 Nm
Coppia ai motori** 280 Nm
Densità di potenza 3,23 kW/kg (93% efficienza)
Giri motore 30.000 giri/min
Peso 65 kg
ASSALE POSTERIORE
Potenza all’asse 620 kW
Coppia alle ruote** 7750 Nm
Coppia ai motori** 710 Nm
Densità di potenza 4,80 kW/kg (93% efficienza)
Giri motore 25.500 giri/min
Peso 129 kg
Numero di celle 210 (15 moduli da 14 celle)
Densità energetica totale 195 Wh/kg
Densità energetica celle 305 Wh/kg
Capacità lorda 122 kWh
Tensione massima 800 V
Potenza massima di ricarica 350 kW
PRESTAZIONI
0-100 km/h 2,5 s
0-200 km/h 6,8 s
Velocità massima 310 km/h
Autonomia*** 530 km
IN AZIENDA
Figure professionali che si occupano di mobilità e la vorrebbero: Fleet manager – sì (molte Ferrari sono immatricolate “aziendali”), Travel manager sì, Event manager stra-sì, Destination manager stra-sì.















Grazie delle risate
Prego, prossimamente magari affronteremo il “prodotto” da un punto di vista totalmente oggettivo.
Che brutta!