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Furti auto a noleggio: nel 2018 +36%, ma aumentano i recuperi

Le vetture del rent a car piacciono anche ai ladri: i furti auto a noleggio sono risultati in crescita negli ultimi 12 mesi, con viva preoccupazione delle società di gestione che son corse ai ripari con l’aiuto della tecnologia.

I dati resi noti da Aniasa, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità sono allarmanti: quasi 1600 veicoli a noleggio sottratti agli utenti, con una media di 4,3  auto al giono, con un danno che è duplice.

Da una parte quello monetario degli operatori e delle assicurazioni, stimato in più di 10 milioni di euro; dall’altro il danno di immagine subito dal Paese, visto che molti derubati erano turisti e businessman stranieri. Questo senza contare che magari a bordo si trovavano effetti personali di pregio o importanti.

Le regioni più a rischio? Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia che però ha un parco auto circolante molto superiore a chiunque altro. I dati e i trend che emergono dall’analisi elaborata da Aniasa mostrano che nel 2018 i furti sono aumentati del 36% rispetto al 2017.

Fortunatamente sono cesciuti anche i recuperi (+45%), mentre le vetture mai più “riemerse” hanno registrato un +28%, con danni complesivi passati da 7,7 a 10,2 milioni di euro (+32%). (Vedere tabella in basso)

Furti auto a noleggio: un trend che era in diminuzione

Nei 4 anni tra il 2014 e il 2017, il trend dei furti auto a noleggio è stato in costante diminuzione. Nel corso dello scorso anno, invece, gli episodi criminali hanno ripreso a colpire pesantemente i bilanci e l’operatività delle società di autonoleggio.

Le conseguenze negative sono molteplici: da un lato la perdita economica del bene sottratto, dal’altro il mancato ricavo derivante dall’impossibilità di noleggiarlo almeno fino a quando il mezzo rubato non viene rimpiazzato in flotta. Senza contare i costi e la perdita di tempo dovute alle pratiche amministrative e burocratiche necessarie.

Come detto c’è anche il danno d’immagine per il Paese, con turisti che in vacanza vengono spesso derubati anche dei bagagli lasciati nell’auto e vedono la propria permanenza nella Penisola rovinata da un fenomeno che solo in Italia raggiuge picchi così elevati.

Ala luce di ciò, ci sono alcuni operatori multinazionali e nazionali del noleggio a breve termine stanno da tempo effettuando valutazioni sulla effettiva redditività della permanenza.

Grazie agli investimenti sulle dotazioni telematiche a bordo dei veicoli (satellitari e radio-frequenza), oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene sono veramente minime.

Leggi come la telematica sale a bordo delle flotte aziendali.

Furti auto a noleggio: il commento di Aniasa

Laconico il commento di Giuseppe Benincasa, segretario generale Aniasa: “Con una tendenza contraria rispetto al trend generale dei furti a livello nazionale, da anni in costante calo, il settore del noleggio veicoli rappresenta oggi il principale bacino cui attingono le organizzazioni criminali, che negli ultimi anni si sono rivolte verso questo  redditizio business”.

“Un fenomeno che beneficia di un’evidente difficoltà di contrasto da parte delle istituzioni centrali e locali e che riserva, purtroppo, al nostro Paese la maglia nera a livello europeo. Questa criticità si aggiunge alle difficoltà già vissute dagli operatori del rent-a-car a causa dei ricavi per giorno in ulteriore forte diminuzione e delle recenti previsioni di contrazione dei flussi turistici diretti verso il nostro Paese”, conclude Benincasa.

FURTI AUTO NOLEGGIO   2018 2017  

Var, %

Veicoli rubati 1.594 1.173 +36%
Veicoli recuperati da furti 788 544 +45%
Veicoli rubati non recuperati 806 629% +28%
Danni da furti (mln di €) 10,2 7,7 +32%

Approfondisci con “Un italiano su tre guida un’auto connessa”.

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