Se H7 è il SUV che GWM porta nel cuore del mercato e delle flotte, Tank 300 è l’altra faccia della medaglia, come novità del momento: il fuoristrada con la F maiuscola.
È un mercato di nicchia, vero, ma di cui l’Italia ha sete, perché oggi i fuoristrada puri sono molti meno di un tempo: alcuni celebri nomi hanno lasciato per strada un po’ della loro purezza per inseguire le tendenze del mercato, più SUV e più urbane, altri proprio non sono più venduti. GWM, con le spalle larghe di un gruppo che può permettersi investimenti importanti, sceglie invece di presidiare ancora questa nicchia. Con Tank 300 introduce in Italia il marchio Tank, dedicato ai fuoristrada.
Fuoristrada, veri: un segmento rimasto scoperto
In Italia i fuoristrada con telaio a longheroni valgono circa 2.000 unità l’anno: volumi contenuti, ma in crescita, e con un’offerta che si è ristretta con l’uscita di scena dei diesel. Secondo GWM, il riferimento del segmento, la Jeep Wrangler, avrebbe perso circa il 40% dei volumi dopo l’addio alla motorizzazione diesel, e le alternative con telaio a longheroni si contano sulle dita di una mano.
Tank 300 vi entra con la coppia di motorizzazioni che il segmento chiede, un turbodiesel e un ibrido plug-in, e con una dotazione da vettura di fascia alta. Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di rendere il prodotto più accessibile in termini di costo: GWM lo definisce un «intelligent off-roader», ovvero un fuoristrada con le dotazioni tecnologiche di un SUV moderno. La famiglia GWM si articola ormai in tre anime: il generalista (ORA 5, H7, Jolion Max), il fuoristrada Tank e il premium Wey, con il G9 in arrivo.

Come è fatto Tank 300
Le proporzioni sono quelle classiche: volumi squadrati, sbalzi corti, passaruota pronunciati e ruota di scorta di misura standard sul portellone ad apertura laterale. Tank 300 misura 4,76 metri di lunghezza (ruota di scorta inclusa), 1,93 di larghezza e 1,90 di altezza, con un passo di 2,75 metri e 12 metri di diametro di sterzata. È sulla meccanica che si capisce che non è un SUV travestito:
- Telaio a longheroni, con sospensione anteriore indipendente a doppio braccio oscillante e posteriore ad assale rigido a cinque bracci.
- Trazione integrale con riduttore: transfer case con marce ridotte, differenziali autobloccanti anteriore e posteriore attivabili con un tasto e blocco centrale. GWM dichiara una moltiplicazione della coppia fino a 3,06 volte.
- Geometria: 224 mm di altezza da terra sul diesel (222 sul plug-in), angoli di attacco, dosso e uscita di 33°, 23° e 34° (32°, 22° e 33° sull’ibrido) e 700 mm di profondità di guado.
- Nove modalità di guida, fra 2H, 4H e 4L, con programmi per neve, roccia, montagna, buche, fango/sabbia e una modalità Expert configurabile.
A questo si aggiungono due dotazioni molto utili: il cruise control off-road gestisce coppia, marce e frenata alle basse velocità lasciando al guidatore il solo compito di sterzare. Il Tank Turn, utile negli esercizi più difficili, frena la ruota posteriore interna alla curva e fa ruotare il veicolo attorno al proprio lato interno, riducendo sensibilmente il raggio di sterzata. C’è poi la videocamera a 540° con «chassis trasparente», utile per vedere cosa c’è sotto le ruote tra sassi e radici.
Due motorizzazioni, entrambe 4×4 per il fuoristrada GWM
Diesel 2.4T 4WD. Il 2.4 turbodiesel eroga 135 kW (184 CV) e 480 Nm, ed è abbinato a un cambio automatico a nove rapporti e alla trazione integrale con marce ridotte. Velocità massima di 170 km/h, consumo dichiarato di 9 l/100 km e 235 g/km di CO2 (WLTP).
Plug-in Hi4-T. Il 2.0 turbo benzina da 180 kW (245 CV) è qui affiancato da un motore elettrico da 120 kW (163 CV) e da una trasmissione ibrida a nove rapporti: 300 kW (408 CV) e 750 Nm combinati, da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. La batteria NMC da 37,11 kWh garantisce 95 km di autonomia elettrica WLTP, con consumo dichiarato di 1 l/100 km e 24 g/km di CO2. Ricarica in corrente alternata a 6,6 kW (dal 15 al 100% in circa 6,5 ore) e in continua a 50 kW (dal 30 all’80% in circa 24 minuti); di serie la funzione V2L.
Entrambe trainano 2.500 kg frenati. Tutti i dati sono WLTP, ma ogni veicolo è omologato con omologazione individuale (IVA, Individual Vehicle Approval) e il diesel è ancora in fase di prima omologazione: i valori sono quindi indicativi e potrebbero variare leggermente.

Hi4-T, l’ibrido che resta un fuoristrada vero su Tank 300
Sotto il cofano di questa versione di Tank 300. una parte tecnicamente interessante, che si distingue. Hi4-T è un ibrido parallelo longitudinale a singolo motore, non disaccoppiato, riservato da GWM ai veicoli con telaio a longheroni (a seguire il pick-up P500). Con la batteria scarica il motore termico continua a muovere direttamente le ruote, e la capacità off-road resta integra: è questa la differenza sostanziale con un plug-in stradale. La logica è quella di un fuoristrada che migliora le proprie prestazioni grazie all’elettrificazione.
Il funzionamento prevede quattro modalità (elettrica, serie, parallela e presa diretta) e tre strategie di gestione dell’energia, tra cui quella intelligente con riserva di carica configurabile tra il 30 e l’80%. Il pacco batteria è montato sul telaio e protetto dai longheroni, con involucro superiore in acciaio stampato e isolamento antincendio fra le celle. Di questa tecnologia, e della famiglia Hi4 che su H7 prende un’altra forma, parliamo in un approfondimento dedicato.
Abitacolo moderno e ricco, con tanti appigli, Adas quanto basta
Dentro a Tank 300 si respira un ambiente moderno e ricco, con alcuni richiami (quasi “da Mercedes”) ma anche tanti appigli uitili, con un maniglione sulla plancia e sette maniglie su montanti e tetto, che ricordano la vocazione fuoristradista del veicolo.
L’allestimento è unico, Premium, e davvero completo: sedili in pelle Nappa riscaldati e ventilati, con funzione massaggio e regolazione elettrica a 8 vie con memoria sul lato guida; volante riscaldato; doppio display da 12,3″ con Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione online e aggiornamenti OTA; impianto audio a nove altoparlanti; tetto panoramico apribile e illuminazione ambientale a 64 colori. Il bagagliaio è da 400 litri sul diesel e da 360 sul plug-in.
La dotazione di assistenza alla guida è quella di un SUV urbano moderno: oltre 20 sistemi ADAS di serie, tra cui cruise adattivo, frenata automatica di emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, mantenimento di corsia, rilevamento dell’angolo cieco e Hill Descent Control. Sei airbag con protezione anti-ribaltamento.
La struttura impiega per il 70% acciai ad alta e altissima resistenza (fino a 1.500 MPa) e, secondo GWM, il tetto è progettato per reggere una pressione statica di 15 tonnellate.

Prezzi e disponibilità Tank 300 in Italia
A seguire, il listino in vigore da ottobre 2026, con prime consegne a novembre. I prezzi chiavi in mano comprendono la messa su strada (765 euro, IPT esclusa).
| Allestimento | Trazione | Potenza | Autonomia EV | Chiavi in mano |
|---|---|---|---|---|
| Premium Diesel 2.4T 4WD | 4WD con riduttore | 184 CV | – | 46.500 € |
| Premium Plug-in Hi4-T | 4WD con riduttore | 408 CV | 95 km | 51.400 € |
In fase di lancio, Tank 300 parte da 39.940 euro, al netto di messa su strada e IPT, in caso di permuta o rottamazione. Le vernici Nero Ossidiana, Arancio Duna e Grigio Ardesia costano 750 euro; il Bianco Artico è senza sovrapprezzo. La garanzia è di 7 anni o 150.000 km, e di 8 anni o 160.000 km sulla batteria.
Rete e servizi GWM
GWM Italia è una filiale diretta e la rete è in crescita progressiva: si parla di una sessantina di punti vendita e assistenza, con l’obiettivo di arrivare a 110 nel 2027 e una presenza anche alle fiere di settore per farsi conoscere. Lo sviluppo è affidato a Roberto Zanaglio. Sul fronte post-vendita, GWM ha attivato un proprio sistema logistico con magazzini centrali in Italia e in Europa, formazione tecnica certificata e un’attenzione particolare alla disponibilità dei ricambi, in primo luogo di carrozzeria.
Tank 300 è quindi a oggi il modello che più si distingue, nell’offerta GWM: pronto a spiazzare chi si aspetta il solito SUV. A convincere sono la tecnica (riduttore, bloccaggi, ibrido che non perde capacità off-road a batteria scarica), la dotazione e il prezzo di ingresso. Se GWM ha la potenza di fuoco per puntare ancora su questa nicchia, chissà che domani non veda anche un fuoristrada più compatto… Capace di prendere il posto lasciato dalla classica “suzukina”.













