Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rafforza la lotta contro le frodi agli esami teorici per la patente introducendo i jammer, dispositivi progettati per impedire le comunicazioni utilizzate da chi tenta di ricevere suggerimenti dall’esterno durante il test.
Come sottolineato da una una recente analisi pubblicata da Truffa.net, la misura, destinata anche agli esami per il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), punta a contrastare una pratica che negli ultimi anni ha trovato spazio grazie all’impiego di apparecchi elettronici sempre più piccoli e difficili da individuare.
Jammer anti-frode: come funzionano i dispositivi introdotti dal MIT
La tecnologia impiegata nelle frodi agli esami della patente si basa su dispositivi quasi invisibili. Il candidato può nascondere una microcamera negli abiti o negli occhiali per trasmettere all’esterno le immagini dei quiz, ricevendo poi le risposte corrette tramite un microauricolare.
È proprio su questa comunicazione che intervengono i jammer: i dispositivi generano un disturbo del segnale che impedisce lo scambio di informazioni tra i due apparati, senza danneggiarli. Stando all’analisi di Truffa.net, i jammer sono già in distribuzione presso autoscuole e sedi autorizzate allo svolgimento degli esami su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di rendere inefficaci questi sistemi di comunicazione illeciti.
Perché copiare all’esame della patente può costare molto caro
L’introduzione dei jammer è la risposta a un fenomeno che, complice la disponibilità di kit tecnologici sempre più sofisticati, ha portato negli ultimi anni alla scoperta di diversi tentativi di frode, come dimostrano anche recenti casi di cronaca.
Chi viene sorpreso a utilizzare questi dispositivi va incontro innanzitutto all’annullamento della prova, al sequestro dell’attrezzatura impiegata e alla possibile interdizione temporanea dal sostenere un nuovo esame.
A queste conseguenze si possono aggiungere anche profili penali: in base alle circostanze del caso possono infatti essere contestati reati come la truffa aggravata ai danni dello Stato o il falso ideologico, fino ad arrivare all’associazione a delinquere qualora emerga il coinvolgimento di organizzazioni criminali specializzate.












