Nuove MG4 e MG4 Urban: differenze, caratteristiche e prezzi

Quattro anni dopo la presentazione della primissima MG4, e dopo il notevole successo riscontrato tra le elettriche del segmento C, il marchio inglese - ora appartenente al colosso cinese SAIC MOTOR - rivede le strategie di produzione, proponendo una versione aggiornata della MG4 e un modello del tutto inedito, denominato MG4 Urban.

 

MG4 E MG4 Urban a confronto

In sostanza, tolto l’acronimo “MG4” che è condiviso, le due elettriche anglo-cinesi hanno davvero poco in comune, merito di una strategia di marketing pensata ad hoc. L’MG4 BEV, che tutti conosciamo – e forse in parte ammiriamo – per le sue linee coraggiose e avveniristiche, si rinnova al punto giusto tra esterni e interni, sostituendo il doppio flap posteriore e inserendo uno spoiler unico dai tratti più eleganti; nell’abitacolo, ora denominato Smart cabin 2.0, appaiono due nuovi display – un virtual cockpit da 10″ e un display centrale da 13″ – che uniti a una serie di materiali soft touch sparsi tra la plancia e le portiere, le permettono quel salto di qualità – che non era riuscito con la prima generazione – affidandole persino l’appellativo di modello premium.

La Urban invece, non vuole competere in alcun modo con la sorellastra MG4, bensì strappare un’importante fetta di clientela alla concorrenza del segmento B (Twingo, Renault 5 , BYD Dolphin, etc.) offrendo – a pari prezzo – dimensioni, autonomia e dotazioni da segmento superiore. Esteticamente, le differenze sono sostanziali e ogni paragone con MG4 è nullo; piuttosto, a passarle il gene del marchio è Cyberster, la roadster elettrica del marchio arrivata da poco in Italia. Le linee morbide, pensate per un’aerodinamica filante, le consentono un cx di soli 0.26, che tradotto in lingua automobilistica – applicata al dialetto delle elettriche – significa riduzione dei consumi alle alte velocità e fruscii ridotti per una guida più piacevole.

Oltre all’estetica, anche la meccanica si semplifica. L’MG4 Urban si fa forte del detto “se spaziosa vuoi apparire, un po’ devi soffire”, ragione per cui lo stravolgimento è totale. Via ogni base tecnica che sarebbe “venuta in dotazione” da MG4 BEV: telaio, sospensioni, batteria; tutto ripensato, ripartendo quasi da zero.

Rispetto ad una MG4 classica, la Urban è più larga, più lunga ma soprattutto più alta, che sommato ad una meccanica più razionale – sospensioni semplificate, batteria integrata tutt’uno con il telaio (body to cell) – le consentono ancora più spazio a bordo, rendendola di fatto la regina del segmento. In tutto ciò, grazie a delle batterie più piccole (su Urban troviamo tagli da 43 o 54 kWh) il prezzo cala inevitabilmente – scendendo con l’offerta lancio persino sotto i 20.000€ – e inserendo la Urban a cavallo tra i due segmenti.

MG4 BEV: cosa cambia davvero?

Grazie ad una base solida a 360°, su MG4 2026 le migliorie sono state poche e ben concentrate, motivo per cui è bene parlare di un’evoluzione piuttosto che di un restyling. Nel 2022, anno del suo debutto, la MG4 aveva conseguito già le 5 stelle ncap, riconoscimento fondamentale lato sicurezza; il design così innovativo le ha permesso negli anni di restare al passo con i tempi e forse – volente o nolente – campare un po’ di rendita, lasciando invecchiare molte sue coetanee mentre lei era sempre lì, al passo con i tempi.

Gli interni, ora sono il punto forte

L’unico punto debole, il suo tallone d’Achille, erano gli interni, di qualità inferiore (che non vuol dire scarsa) rispetto alla totalità del progetto. Per tale ragione, ingegneri e designers hanno lavorato a quattro mani, al fine di ottimizzare il tutto e forse ci sono riusciti. L’abitacolo – oltre che da ampi spazi – ora è caratterizzato da una serie di materiali soft touch – simil pelle – che le conferiscono una nomea più premium, mentre la parte tecnologica è stata ripensata attraverso due display, uno per il driver, l’altro per la “community“, che risultano piacevoli alla vista e soprattutto particolarmente efficienti. A differenza di molte conterranee (cinesi) che spesso tendono ad omettere gli utilissimi “tasti fisici”, su MG4 la storia è differente e sia per la climatizzazione che per altri comandi presenti sulla plancia, l’uso del display non sembra affatto necessario.

Una singola modifica può fare la differenza (design esterno)

Come già detto poc’anzi, il design della MG4 – per quanto a tratti possa esser divisivo – è sempre stato sopra la media; le forme così particolari e caratterizzanti le hanno permesso di spiccare nel traffico cittadino, ai danni delle altre vetture. Forti di questa presenza su strada, la dirigenza del marchio ha preferito conservare questa sua identità, migliorandola con la sostituzione dei due flap posteriori, alla volta di uno spoiler unico e, aggiungendo in gamma dei nuovi cerchi da 18 aerodinamici. Inoltre, per accontentare tutti, sono state aggiunte nuove tonalità cromatiche (verde, blu) alla già ricca palette di colori.

Sicurezza, ADAS

Per ottimizzare tutte le fasi di “sicurezza alla guida”, il brand ha installato a bordo di MG4 il nuovo MG pilot 3.0, capace di predire e ottimizzare la risposta nelle occasioni di pericolo. Inoltre, con l’arrivo di questo nuovo sistema, il modello può vantare la bellezza di 14 ADAS di ultimo livello.

 

MG4 Urban: tutto quello che c’è da sapere

Il linguaggio stilistico della nuova MG4 URBAN si discosta volutamente da quello della MG4 EV, con il preciso obiettivo di conferire un’identità distinta a ciascuna delle due vetture. Il risultato è un design dalle linee morbide, studiato appositamente per conquistare quella parte di clientela che storceva il naso alle linee pungenti della MG4.

Questa vocazione definita dal produttore stesso come “mainstream” esprime la sua personalità traendo ispirazione dall’iconica roadster elettrica Cyberster, richiamandone qualche elemento nei gruppi ottici, nella griglia anteriore e nel design dei cerchi. Tra questi spiccano la barra posteriore a LED, lo spoiler al tetto e la caratteristica firma luminosa dei fanali posteriori, ispirata alle geometrie della Union Jack.

La tecnica: motore elettrico, batterie e autonomie

La vettura adotta un’innovativa batteria con architettura CTB (Cell to Body) a bassissima resistenza interna, progettata per minimizzare le dispersioni di energia nelle fasi di carica e scarica. Il cuore pulsante è il nuovo motore elettrico “6-in-1”, un capolavoro di compattezza che integra in un unico modulo il motore di trazione, l’OBC (On-Board Charger), le centraline, il riduttore e il convertitore DC-DC, abbattendo gli ingombri e massimizzando le prestazioni.

Le batterie disponibili saranno due, con tagli da 43 o 54 kWh al fine di offrire autonomie differenziate in base alle necessità della clientela e inoltre sarà disponibile sul mercato con un prezzo davvero concorrenziale nella versione base con pacco batteria da 43 kWh.

  •  Batteria da 43 kWh: è la proposta di ingresso garantisce prestazioni di assoluto rilievo, con un’autonomia di 325 km nel ciclo WLTP combinato che sale a ben 478 km in ambito cittadino. Valori nettamente superiori rispetto a quelli
    tipicamente offerti dalle citycar elettriche entry-level.
  •  Batteria da 54 kWh: Pensata per chi ricerca il massimo in termini di libertà di
    movimento, questa variante è abbinata sia all’allestimento Comfort che al top di
    gamma Premium. Assicura un’autonomia estesa di 416 km nel ciclo WLTP
    combinato e supera la formidabile soglia dei 600 km nel ciclo urbano,
    annullando di fatto la range anxiety.

Equipaggiamento e spazio a bordo

A differenza della sorella MG4 BEV, la Urban può contare su un cruscotto decisamente più particolare, contraddistinto da forme più spigolose e qualche plastica in più, che tutto sommato è ben assemblata e non crea alcun tipo di scricchiolio. Il display centrale rimane il medesimo di MG4, un 12,8″ davvero funzionale alla guida; a cambiare è quello dedicato al driver che su Urban si fa decisamente più piccolo e rivolto verso il parabrezza, al fine di limitare al massimo le distrazioni.

Lo spazio interno è generoso in ogni direzione, con ben 984 mm a disposizione per le gambe dei passeggeri posteriori e quote record per spalle e testa. La praticità interna è esaltata dalla presenza di 30 vani portaoggetti distribuiti capillarmente nell’abitacolo. Il bagagliaio vanta una capacità di 577 litri, che cresce fino al valore di 1.364 litri con i sedili abbattuti. Numeri che rappresentano un vero punto di riferimento per il mercato.

MG4 e MG4 Urban, allestimenti e prezzi

Per un fine di marketing, il brand ha scelto di utilizzare il medesimo naming per gli allestimenti, suddividendoli in massimo tre o quattro varianti. Le basi d’entrata (entry-level) sono caratterizzate dall’acronimo Comfort, che su Urban vale il pacco batteria da 43 kWh e una lista di optional ben precisa, mentre per MG4 BEV pacco da batteria da 64 kWh e medesima dotazione; il picco viene raggiunto rispettivamente nella versione Premium con full-optional e batteria da 53 kWh su Urban e su MG4 BEV troviamo AWD X-Power con full-optional, 435 cv e pacco batteria da 64 kWh (perché versione più sportiva), in alternativa Premium 77 kWh.

Il listino prezzi dichiara, nel caso dell’offerta lancio, un escursione di circa 10.000€ tra i due modelli, con la Urban Comfort che fissa il suo prezzo a 19.490€, che diventano 29.490 € nel caso della MG4 BEV. Il picco sfora di poco quota trenta e quarantamila euro nelle versioni più accessoriate.

 

Lascia un commento

*