MiMo 2026: Chery guida l’offensiva cinese, Changan debutta con l’Ultra Hybrid. Tra concept, supercar e la Parade

Il MiMo 2026 si conferma il grande palcoscenico nostrano, oggi bollente, dell’automobile del presente e del in parte del futuro. L’Autodromo Nazionale di Monza, nella giornata inaugurale, ha accolto migliaia di visitatori tra supercar, concept car, hypercar, modelli storici e le ultime novità tecnologiche. A catalizzare l’attenzione è stata soprattutto la massiccia presenza dei costruttori cinesi, sempre più determinati a conquistare il mercato europeo. Tra gli stand più visitati spiccava quello del Gruppo Chery, che ha trasformato il MiMo nella propria vetrina italiana presentando un’offerta completa capace di coprire praticamente ogni segmento della mobilità elettrificata.

Chery accelera: quattro marchi e una strategia per l’Italia

Per la prima volta nel nostro Paese il Gruppo Chery ha riunito in un unico spazio espositivo i marchi OMODA & JAECOO, Chery, Lepas e iCAUR, annunciando ufficialmente il proprio piano di espansione sul mercato italiano. Un progetto che nei prossimi mesi porterà al debutto commerciale dei marchi Chery e Lepas, mentre iCAUR arriverà nel corso del 2027.

Le grandi protagoniste dello stand sono state le nuove Chery Tiggo 8 PHEV e Tiggo 9 PHEV, entrambe presentate in anteprima nazionale.

La Tiggo 9 rappresenta il nuovo SUV di punta del marchio: sette posti, trazione integrale, 428 CV complessivi grazie al sistema Super Hybrid con tre motori elettrici, accelerazione da sportiva e un abitacolo ricco di tecnologia con head-up display in realtà aumentata, impianto Sony, sedili massaggianti e una dotazione di sicurezza ai vertici della categoria.

Più compatta ma altrettanto interessante la Tiggo 8 PHEV, da 279 CV, pensata per le famiglie che cercano spazio, tecnologia e bassi consumi grazie al powertrain plug-in hybrid, completata da una ricca dotazione ADAS e da numerosi sistemi dedicati al comfort di bordo.

Lo stand ospitava inoltre le nuove Lepas L6 e L8, destinate a un pubblico giovane e attento al design, mentre uno dei modelli più fotografati è stato senza dubbio iCAUR V27, imponente SUV range extender da oltre cinque metri con oltre 1.000 km di autonomia dichiarata e marcate capacità off-road, anticipazione del marchio che debutterà in Italia nel primo trimestre 2027.

A completare l’offerta erano presenti anche i modelli OMODA e JAECOO, protagonisti dei test drive organizzati durante il weekend della manifestazione, a conferma di una gamma ormai completamente orientata verso motorizzazioni full hybrid, plug-in hybrid, elettriche e range extender.

Changan porta al MiMo la nuova DEEPAL S05 Ultra Hybrid

Accanto a Chery, anche Changan ha scelto Monza per presentare una delle novità più importanti della propria strategia europea: la nuova DEEPAL S05 Ultra Hybrid. Si tratta del primo modello del marchio dotato della nuova tecnologia Ultra Hybrid, sviluppata per offrire la praticità di un’elettrica negli spostamenti quotidiani senza rinunciare alla libertà dei lunghi viaggi.

Il SUV di segmento C promette infatti fino a 100 km di autonomia in modalità completamente elettrica e 1.060 km complessivi, con emissioni dichiarate di appena 47 g/km di CO₂ e consumi WLTP di 2,03 l/100 km.

Il sistema abbina un motore elettrico da 234 CV a un propulsore benzina 1.5 da 86 CV, per una potenza complessiva di 258 CV, alimentati da una batteria LFP da 18,4 kWh che supporta la ricarica rapida fino a 55 kW, consentendo di passare dal 30 all’80% in circa 15 minuti. Non manca la funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni. La gamma italiana partirà da 29.490 euro, con una garanzia di sette anni sul veicolo e otto anni sul sistema elettrico.

Accanto alla nuova Ultra Hybrid, il pubblico ha potuto provare anche le elettriche DEEPAL S05 BEV e DEEPAL S07, quest’ultima progettata presso il centro stile europeo di Torino e capace di offrire fino a 475 km di autonomia. Changan punta inoltre a rafforzare rapidamente la propria presenza sul territorio italiano, passando dagli attuali 40 showroom a circa 70 concessionarie entro la fine del 2026.

MissionFleet alla Parade

Tra gli appuntamenti simbolo della giornata si è svolta anche la tradizionale Parade, durante la quale giornalisti e operatori del settore hanno sfilato lungo il circuito di Monza al volante delle novità presenti al MiMo. Anche MissionFleet ha preso parte all’iniziativa con una Hyundai Ioniq 6 N Line, contribuendo a raccontare l’evoluzione della mobilità elettrificata in uno degli eventi automobilistici più importanti dell’anno.

Non solo elettriche: il MiMo resta la festa dell’automobile

Oltre alle numerose novità dei costruttori orientali, il MiMo 2026 ha confermato la propria natura di manifestazione capace di unire passato, presente e futuro dell’automobile. Nei paddock e lungo il circuito non sono mancati modelli sportivi di altissimo livello, concept car, esemplari rarissimi e prototipi che hanno attirato migliaia di appassionati.

Particolarmente evidente anche l’attenzione dedicata alla mobilità elettrica: numerose colonnine di ricarica erano distribuite all’interno dell’Autodromo per supportare i test drive e le vetture elettrificate presenti, segno concreto di come l’infrastruttura di ricarica sia ormai parte integrante di eventi dedicati all’automobile.

La prima giornata del MiMo 2026 conferma così una tendenza ormai evidente: i costruttori cinesi stanno accelerando la loro presenza in Europa con gamme sempre più complete e tecnologicamente evolute, mentre Monza continua a essere uno dei migliori palcoscenici per raccontare il futuro dell’auto senza dimenticare il fascino intramontabile delle sportive e delle concept che fanno sognare gli appassionati.

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