Mobilità elettrica Volvo

Mobilità elettrica e ricarica ad alta potenza: Volvo fa leva sui concessionari

La roadmap della mobilità elettrica di Volvo fa leva sulle stazioni di ricarica ultrarapide nei concessionari. Una di queste è stata appena inaugurata a Roma in Autostar Flaminia, dealer situato lungo la via Cassia a pochi minuti dall’omonima uscita del Raccordo Anulare.

Presenti al taglio del nastro, Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia, e Pierluigi Mauro, titolare della concessionaria Volvo Autostar.

Questa stazione di ricarica veloce della Capitale è la prima che la Casa ha attivato nel Lazio, nell’ambito di un ampio progetto di mobilità elettrica di Volvo promosso dalla filiale italiana, in collaborazione con la rete delle concessionarie ufficiali.

Tutto ciò, in linea con la scelta strategica di Volvo Cars a favore dell’elettrificazione, secondo un programma che la vedrà produrre auto solo elettriche entro il 2030. Una roadmap, questa, che vedrà il lancio di un’intera nuova gamma di vetture EV al 100% nei prossimi anni.

La mobilità elettrica di Volvo con Duferco e Plugsurfing

La stazione di ricarica inaugurata nella concessionaria Autostar Flaminia ha due prese in corrente continua e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza fino a 175 kW. Il tutto con energia prodotta da fonti rinnovabili.

Alcune note tecniche: il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Autostar Flaminia, mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa) è invece il fornitore di servizi di ricarica.

Trovandosi all’interno dell’area del concessionario, la ricarica si può fare durante l’apertura dello stesso. Quindi non di notte anche se 7 giorni su 7 e anche da utenti di altri marchi automobilistici. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo di 0,35 €/kWh per tutti.

Obiettivo Volvo: mobilità elettrica accessibile per chiunque

«Il progetto delle stazioni “Powerstop” di ricarica ultrarapida è un’iniziativa senza precedenti», ha affermato Michele Crisci, sottolineandone la centralità nella mobilità elettrica di Volvo.

«Non vogliamo sostituirci a chi è preposto a realizzare infrastrutture. Vogliamo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare in Italia sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza. E dislocati in maniera conveniente per ridurre al minimo i tempi di sosta».

«La scelta di Volvo è non solo condivisibile sotto ogni aspetto, ma è soprattutto un aiuto concreto a noi e soprattutto agli utenti finali in termini di infrastruttura», ha aggiunto Pierluigi Mauro.

Come detto, l’inaugurazione della stazione di ricarica ultrafast a Roma si inserisce nell’ambito del progetto promosso da Volvo per favorire la mobilità elettrica in Italia. In altre parole: fornire un servizio a chi intende scegliere un’auto alla spina, ma teme le carenze infrastrutturali.

[Sai che a Milano, Volvo ha inaugurato il car sharing elettrico?]

La roadmap Volvo delle stazioni di ricarica nei concessionari

L’iniziativa messa in campo da Volvo, realizzata in collaborazione con i concessionari italiani, si trova a buon punto.

L’azienda ha già attivato le colonnine Powerstop a Perugia, Bologna, Ferrara e Verona. Il calendario delle prossime inaugurazioni include Trento, Torino, Ancona, Ravenna e Frosinone.

La marcia verso mobilità elettrica di Volvo prosegue anche su altri binari.

Come prologo al progetto su scala nazionale, nel novembre 2021 la casa svedese ha inaugurato a Milano la stazione Powerstop Portanuova.

Le vetture full electric  Volvo XC40 Recharge e C40 Recharge – confermano la direzione intrapresa. Direzione che porterà la Casa a ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025. Questo anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040.

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