La strategia di Planetaria Hotels per gli eventi business

La strategia di Planetaria Hotels per gli eventi business

Meeting sempre più esperienziali, spazi flessibili, tecnologia al servizio del coinvolgimento e un’ospitalità capace di trasformare un evento in un’occasione di relazione. È questa la direzione verso cui si sta evolvendo il mercato MICE, mentre il business travel continua a ridefinire i propri equilibri tra trasferte mirate, lavoro ibrido e crescente attenzione alla qualità del soggiorno.

In questo contesto Planetaria Hotels, gruppo alberghiero italiano con dodici strutture nelle principali città d’arte e d’affari del Paese, ha scelto di puntare su un’offerta congressuale che coniuga innovazione, location di pregio e servizi ad alto valore aggiunto.

Dall’Immersive Room dell’Enterprise Hotel di Milano al centro congressi panoramico del Grand Hotel Savoia di Genova, passando per le proposte di Château Monfort, Hotel Indigo Milan, Leon’s Place Hotel e Hotel Pulitzer, il gruppo ha costruito un’offerta pensata per rispondere alle esigenze di aziende, travel manager ed event manager.

Ne parliamo con Damiano De Crescenzo, Direttore Generale del gruppo, che racconta come stanno cambiando il business travel e il mercato MICE e quali sono gli elementi distintivi con cui affronta questa evoluzione.

“Il nostro obiettivo è mantenere un equilibrio tra tutti i segmenti”

Per Planetaria Hotels il business travel continua a rappresentare un mercato fondamentale, ma il suo ruolo è profondamente cambiato.

«Le nostre strutture si trovano in città con una forte vocazione business, ma anche in importanti destinazioni d’arte. Oggi le trasferte sono più selettive rispetto al passato: ci si sposta soprattutto quando serve creare relazioni o sviluppare il business. Allo stesso tempo il leisure è cresciuto molto, soprattutto in città come Milano, dove mesi tradizionalmente più tranquilli, come luglio e agosto, registrano ormai ottimi livelli di occupazione.»

La strategia del gruppo è quindi quella di mantenere un equilibrio tra business travel, MICE e clientela leisure, evitando di dipendere da un solo segmento. «Cerchiamo sempre di diversificare. Ogni tipologia di ospite deve trovare il proprio spazio, senza sentirsi marginale rispetto ad altre. È un approccio che rende le nostre strutture più solide e più accoglienti.»

Il MICE cresce e cerca esperienze sempre nuove

Se il business travel evolve, il comparto meeting ed eventi continua invece a mostrare una domanda dinamica, soprattutto per appuntamenti di profilo internazionale e format sempre più coinvolgenti. Secondo De Crescenzo, oggi non basta più offrire una sala meeting efficiente: gli organizzatori cercano luoghi che sappiano lasciare un ricordo. Per questo Planetaria Hotels investe da tempo in innovazione.

L’esempio più rappresentativo è l’Enterprise Hotel di Milano, che già dal 2016 dispone di una Immersive Room, tra le prime realizzate in Italia all’interno di una struttura alberghiera. «Questa tecnologia ci ha permesso di ospitare eventi di altissimo livello e di proporre alle aziende modalità di comunicazione molto più coinvolgenti. Oggi l’esperienza è parte integrante del successo di un meeting.»

Ma il valore di una location congressuale passa anche dall’ambiente che la circonda. Al Grand Hotel Savoia di Genova, ad esempio, il centro congressi si sviluppa al settimo piano dell’hotel e offre una vista panoramica sulla città, trasformando il contesto in un elemento distintivo dell’evento. «Sempre più spesso chi organizza un congresso cerca una location capace di sorprendere. Lo scenario contribuisce all’esperienza tanto quanto gli aspetti tecnici.»

Accanto a Enterprise Hotel e Grand Hotel Savoia, anche Château Monfort, Hotel Indigo Milan, Leon’s Place Hotel e Hotel Pulitzer completano un’offerta MICE diversificata, capace di adattarsi a eventi aziendali, convention, meeting executive e appuntamenti di rappresentanza in contesti differenti, ma accomunati dalla stessa filosofia di servizio.

La ristorazione come parte dell’esperienza

Tra gli elementi che fanno la differenza nella scelta di una sede congressuale c’è anche un aspetto spesso sottovalutato: la qualità della proposta gastronomica. «Oggi il coffee break, il pranzo di lavoro o la cena che conclude un evento non sono semplici servizi accessori. Fanno parte dell’esperienza complessiva e contribuiscono al successo dell’iniziativa.»

Per questo Planetaria Hotels considera la ristorazione uno dei principali valori aggiunti della propria offerta MICE, curando con particolare attenzione sia la qualità delle proposte sia i momenti conviviali che accompagnano meeting e congressi.

Tecnologia invisibile, comfort percepibile

L’innovazione non riguarda solo gli strumenti più spettacolari. In molti casi è rappresentata da soluzioni tecniche che il cliente non vede, ma che incidono concretamente sulla qualità dell’esperienza. È il caso dell’impianto di climatizzazione a quattro tubi presente nelle sale meeting dell’Enterprise Hotel di Milano.

«Nelle mezze stagioni possiamo gestire contemporaneamente raffrescamento e riscaldamento nelle diverse aree della struttura. È un investimento importante che permette di mantenere condizioni di comfort costanti, evitando quegli sbalzi di temperatura che incidono anche sul livello di attenzione durante un evento.»

Persone, rapidità e autonomia

Accanto agli investimenti nelle strutture, De Crescenzo individua un altro elemento distintivo del gruppo: la capacità di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti. «I nostri collaboratori hanno ampia autonomia decisionale. Questo ci permette di ridurre la burocrazia, personalizzare le risposte e trovare soluzioni in tempi molto rapidi. È un vantaggio che aziende, travel manager ed event manager apprezzano sempre di più.»

Anche sul fronte della sostenibilità e dell’intelligenza artificiale Planetaria Hotels adotta un approccio concreto. Tutte le strutture sono certificate e il gruppo continua a investire nella formazione del personale per diffondere comportamenti virtuosi, mentre l’AI viene utilizzata come supporto operativo, mantenendo sempre centrale il ruolo delle persone.

Per De Crescenzo, infatti, il futuro dell’ospitalità business continuerà a fondarsi soprattutto sulla qualità delle relazioni. «Chi viaggia spesso tende a considerare gli hotel tutti uguali. Noi vogliamo offrire qualcosa che rimanga nella memoria: ambienti accoglienti, attenzione ai dettagli, rapidità di risposta e un’esperienza che invogli il cliente a tornare. È questa, oggi, la vera innovazione nell’ospitalità dedicata al business.»

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