Meeting e event manager: come ottenere la qualifica certificata

La qualifica di meeting e event manager è realtà: da oggi i professionisti del Mice possono ottenere la tanto attesa certificazione della loro professione.

Il traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno delle associazioni Federcongressi&eventi e Mpi Italia Chapter, e non è un obiettivo da poco.

La certificazione, infatti, risponde all’esigenza di dare un’identità riconosciuta a una figura professionale dalle competenze complesse, articolate e in evoluzione.

Qualifica di meeting e event manager: i vantaggi

Il possesso della certificazione permette al manager dei meeting e degli eventi di porsi sul mercato con una qualifica professionale garantita da un ente terzo indipendente. Non solo: con la certificazione di meeting eevent manager, il professionista aumenta i titoli da esibire nella partecipazione ai bandi di gara.

Come diventare meeting e event manager certificati

Federcongressi&eventi e Mpi Italia Chapter sono centri di esame autorizzati a rilasciare la certificazione in virtù della convenzione sottoscritta con Intertek. Cioè la multinazionale accreditata da Accredia per l’erogazione di servizi di ispezione e certificazione di sistemi di gestione, di prodotto e di persone.

L’esame per diventare meeting e event manager certificati si basa su 3 prove, delle quali una orale.
Possono accedervi i professionisti in possesso di prerequisiti. Tra questi: 5 anni di esperienza professionale, il livello di istruzione e la partecipazione a corsi di formazione specifica.

Esaminatori della sessione pilota dell’esame sono stati Francesca Scutari e Lorenzo Pignatti in qualità di relatori della norma di riferimento della certificazione Uni. Cioè la UNI 11786-Attività professionali non regolamentate. Meeting and event manager Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.

La norma è stata elaborata dal gruppo di lavoro al quale hanno partecipato anche Federcongressi&eventi e Mpi Italia Chapter.

Un traguardo e un nuovo percorso per la meeting industry

«La certificazione della professione del meeting e event manager è un traguardo decisivo per la meeting industry, un tassello fondamentale per aumentare il riconoscimento non solo dei singoli professionisti ma di tutto il comparto», commenta la presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli.

«Come tutti i traguardi, anche questo è frutto di impegno e lavoro costanti. Il mio più vivo ringraziamento va a Francesca Scutari e Lorenzo Pignatti, i soci che hanno messo al servizio del progetto la loro profonda e trasversale competenza del settore, impegnandosi senza risparmio di tempo ed energie nella definizione, elaborazione e applicazione della norma, un percorso durato più di tre anni».

Su Missionline.it vi avevamo anticipato della qualifica professionale in arrivo.

qualifica di meeting and event manager

Da sinistra: Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi, e Maddalena Milone, presidente di Mpi Italia Chapter

«La certificazione in meeting e event manager è il punto di partenza di un nuovo percorso che rende tutta la meeting industry protagonista. La nostra professione richiede conoscenze, abilità e competenze e la regolamentazione nella norma Uni è sicuramente uno strumento concreto per misurare il sapere ed elevare gli standard qualitativi», dichiara Maddalena Milone, presidente di Mpi Italia Chapter. «Come associazione internazionale abbiamo una lunga tradizione in materia di certificazioni e proporremo questa italiana quale best practice da esportare anche in altre realtà europee».

Tutti i nominativi dei professionisti che otterranno la certificazione di meeting e event manager saranno pubblicati nelle banche dati di Accredia.

Fiere e congressi: i contributi del governo

Ammonta a 20 milioni di euro il ristoro per fiere e congressi annullati per Covid19

Un’altra good news per il Mice è la pubblicazione dell’avviso di erogazione di contributi sul sito del Mibact per l’assegnazione e l’erogazione di 20 milioni di euro. Da intendersi per il ristoro delle perdite subite dagli operatori a causa della cancellazione, dell’annullamento o del rinvio di fiere e di congressi, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il provvedimento rende effettivo il decreto del 3 agosto.

Ristoro per perdite derivanti da eventi cancellati per Covid-19

L’avviso è rivolto agli enti fiera e ai soggetti con codice Ateco principale 82.30.00 e agli erogatori di servizi di logistica e trasporto nonché di allestimenti che abbiano una quota superiore al 50% del fatturato derivante da attività riguardanti fiere e congressi.

Per potere presentare domanda, gli operatori devono avere subito un calo di fatturato per la cancellazione, l’annullamento o il rinvio, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, di almeno un evento fieristico o congressuale in Italia o all’estero in calendario nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020.

Lo sportello incentivi del Mibact

Le istanze per l’accesso al fondo vanno essere presentate mediante la consueta procedura automatizzata, compilando il format disponibile sullo Sportello incentivi del Ministero, dal 26 ottobre al 9 novembre.

 

dimore storiche per eventi
Precedente

Dimore storiche per eventi: apre la residenza più esclusiva di Monaco di Baviera

Terrazze per eventi a Milano
Successivo

Terrazze per eventi a Milano: due nuove location con vista sullo skyline