Settore Difesa

Settore Difesa, il riarmo apre un nuovo ciclo di crescita: chi darà capacità produttiva in Europa?

La spesa militare mondiale ha raggiunto 2.800 miliardi e quella europea aumenta del 71%: Germania e Polonia in evidenza

La crescita della spesa militare europea non rappresenta più un fenomeno temporaneo, ma un ciclo industriale destinato a durare nel tempo. È questa una delle principali conclusioni dell’A&D Outlook 2026 di AlixPartners, che evidenzia come il vero limite del settore non sia più la domanda, bensì la capacità di produzione.

L’Europa accelera nella difesa

Secondo lo studio, la spesa militare mondiale ha raggiunto 2.800 miliardi di dollari nel 2025, mentre quella europea (Russia esclusa) è aumentata del 71% rispetto al 2020. Nei prossimi dieci anni potrebbe passare da 633 a oltre 1.000 miliardi di dollari, con Germania e Polonia tra i principali motori della crescita. Italia, Francia e Regno Unito beneficeranno invece della stabilità garantita dai rispettivi programmi pluriennali di difesa.

Ordini record ma fabbriche sotto pressione

Anche il comparto della difesa vive la stessa difficoltà già osservata nell’aviazione civile: gli ordini crescono più rapidamente della capacità industriale. Il portafoglio ordini dei principali gruppi europei e statunitensi è salito da 762 a 1.223 miliardi di dollari tra il 2021 e il 2025. La crescita europea è risultata più rapida di quella americana, sostenuta da aziende come MBDA, Rheinmetall e BAE Systems.

Secondo AlixPartners, la sfida dei prossimi anni sarà aumentare rapidamente la capacità produttiva per trasformare gli ordini in consegne effettive.

IA, droni e startup cambiano il settore della difesa

Parallelamente accelera la trasformazione tecnologica. L’intelligenza artificiale viene già utilizzata nella progettazione, nella produzione, nella manutenzione predittiva e nella gestione della supply chain. L’evoluzione verso sistemi di IA “agentica”, capaci di svolgere attività in autonomia mantenendo supervisione umana, viene indicata come uno dei principali fattori competitivi dei prossimi anni.

Anche il mercato delle acquisizioni resta molto vivace. Nel solo 2025 sono state registrate 293 operazioni di M&A, mentre dal 2019 gli investimenti di venture capital nella defense tech hanno raggiunto 70,5 miliardi di euro, favorendo la crescita di oltre 2.600 startup. Sempre più spesso i grandi gruppi collaborano con aziende innovative specializzate in droni, software e sistemi autonomi, dando vita a un nuovo ecosistema industriale destinato ad accelerare l’innovazione nel comparto della difesa.

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