Per diversi anni Starlink ha rappresentato una piccola rivoluzione per la connettività in volo, promettendo ai passeggeri un accesso a Internet veloce e senza costi aggiuntivi. Ora, però, questo modello sta iniziando a cambiare e alcune compagnie aeree hanno deciso di introdurre limitazioni o tariffe per l’utilizzo del servizio.
La rete satellitare sviluppata da SpaceX continuerà a offrire prestazioni elevate, con velocità comprese tra 50 e 250 Mbps grazie ai satelliti in orbita terrestre bassa. A cambiare sarà invece la politica di accesso, che non sarà più necessariamente gratuita per tutti i viaggiatori.
Starlink: accesso riservato ai clienti fedeli delle compagnie aeree
Tra i primi vettori ad adottare un modello differenziato c’è Copa Airlines, che prevede di installare Starlink sulla propria flotta di Boeing 737 entro il primo trimestre del 2027. La compagnia ha annunciato che il Wi-Fi sarà incluso gratuitamente per i passeggeri di Business Class e per gli iscritti ai livelli più elevati del programma fedeltà ConnectMiles.
Anche gli utenti che dispongono di un abbonamento Starlink Residential o Starlink Roam potranno continuare a utilizzare il servizio gratuitamente durante il volo.
Una strategia simile sarà adottata anche dalle compagnie low cost spagnole Level e Vueling, che hanno confermato l’intenzione di introdurre Starlink ma senza aver ancora comunicato il listino prezzi per gli altri passeggeri.
Il programma fedeltà diventa la chiave d’accesso
Il cambiamento era già stato anticipato negli Stati Uniti. United Airlines, tra le prime compagnie a introdurre Starlink sulla propria flotta, richiede infatti ai passeggeri di effettuare l’accesso utilizzando il numero del programma fedeltà MileagePlus, trasformando così la connessione Internet in uno strumento per incentivare l’iscrizione al proprio ecosistema di clienti.
Questo approccio potrebbe diventare sempre più diffuso, consentendo alle compagnie di raccogliere dati sui viaggiatori e offrire servizi personalizzati.
Verso un Wi-Fi sempre più personalizzato
Secondo i responsabili del settore aviation di Starlink, ogni compagnia potrà scegliere un modello commerciale differente. Alcuni vettori potrebbero mantenere la gratuità, mentre altri potrebbero introdurre tariffe, richiedere la registrazione oppure mostrare messaggi pubblicitari prima dell’accesso alla rete.
L’obiettivo è trasformare il Wi-Fi di bordo in una piattaforma commerciale capace di offrire contenuti e promozioni personalizzate in base al profilo del passeggero.
I costi Starlink per le compagnie aeree
Dietro la scelta di limitare la gratuità c’è anche una questione economica. Garantire Internet ad alta velocità a tutti i passeggeri comporta investimenti considerevoli, soprattutto per le compagnie con flotte numerose, con costi che possono raggiungere diversi milioni di dollari ogni anno.
Anche SpaceX ha recentemente rivisto al rialzo alcune tariffe dedicate al settore aeronautico. Il piano Aviation Jet Unlimited destinato ai jet privati e business è passato da 10.000 a 20.000 dollari al mese, segnale di una crescente domanda ma anche di un modello commerciale in evoluzione.
Il futuro della connettività in volo
L’idea di un Wi-Fi universale e gratuito a bordo degli aerei sembra quindi lasciare spazio a un sistema più flessibile, in cui saranno le singole compagnie a decidere chi potrà navigare senza costi e chi dovrà pagare o registrarsi.
La qualità della connessione garantita da Starlink rimarrà uno dei suoi principali punti di forza, ma l’accesso diventerà sempre più uno strumento di fidelizzazione e di business, destinato a differenziarsi da vettore a vettore.












