sicurezza stradale

Sicurezza Stradale, Piantedosi e Salvini sostengono Confcommercio e ConfMobilità Assomobilità su prevenzione e alcolock

La sicurezza stradale è una responsabilità collettiva che riguarda cittadini, istituzioni e imprese, soprattutto in un contesto in cui la mobilità su strada rappresenta un elemento centrale anche per il lavoro e i servizi.

Questo il messaggio emerso dall’incontro promosso da Confcommercio Milano, ConfMobilità Assomobilità e Autobynet a Palazzo Castiglioni, dedicato alla prevenzione, alla guida consapevole e al contrasto dell’abuso di alcol alla guida.

I dati 2026 sugli incidenti in Italia e il tema culturale

I dati ACI-Istat confermano l’urgenza del tema: nel 2024 in Italia si sono registrati oltre 173 mila incidenti con lesioni, più di 3 mila vittime e quasi 234 mila feriti. Sebbene il primo semestre 2025 mostri segnali di miglioramento, ogni giorno si verificano ancora centinaia di incidenti sulle strade italiane.

Nel corso del confronto è stato ribadito che la sicurezza stradale non può basarsi soltanto su sanzioni e controlli, ma richiede un cambiamento culturale fondato su prevenzione, educazione e responsabilità individuale. Particolare attenzione è stata dedicata alla guida in stato di alterazione da alcol o sostanze, considerata una delle principali minacce per la sicurezza, anche nell’ambito della mobilità professionale e degli spostamenti legati al lavoro.

Alcolock, il commento dei ministri Salvini e Piantedosi

Tra gli strumenti al centro del dibattito l’alcolock, dispositivo che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente non supera un test alcolemico con esito pari a zero. Secondo i partecipanti, questa tecnologia può rappresentare un supporto concreto alla prevenzione e alla riabilitazione, a patto che sia accompagnata da dispositivi affidabili, officine specializzate e adeguata informazione per cittadini e imprese.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha sottolineato che la strada continua a causare troppe vittime e che servono prevenzione, educazione, controlli e maggiore consapevolezza. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha evidenziato il ruolo centrale di comportamenti prudenti, del contrasto alle dipendenze e del contributo delle nuove tecnologie nella tutela della vita sulle strade.

Dal mondo accademico è arrivata una riflessione sul “fattore umano”, indicato come elemento determinante nell’incidentalità stradale. Distrazione, stanchezza, velocità e alterazione dovuta all’alcol incidono in modo significativo sui comportamenti alla guida. È stato inoltre ricordato che non esiste un livello di alcol realmente sicuro quando si guida.

sicurezza stradale

Formazione e prevenzione anche per la mobilità aziendale

Per la sicurezza stradale è importante anche il richiamo al ruolo della formazione, soprattutto verso i giovani, e alla necessità di diffondere una cultura della mobilità responsabile che coinvolga automobilisti, conducenti professionali, utenti di biciclette e monopattini. Polizia Stradale, ACI, rappresentanti europei e operatori del settore hanno condiviso l’esigenza di investire maggiormente in educazione stradale, infrastrutture sicure e percorsi di sensibilizzazione.

Dal confronto è emersa una visione condivisa: migliorare la sicurezza stradale significa tutelare la vita delle persone, ma anche rendere più sicura ed efficiente la mobilità legata al lavoro, alla logistica, al commercio e ai servizi. La prevenzione dell’abuso di alcol alla guida, insieme alla diffusione di comportamenti corretti e tecnologie di controllo, rappresenta oggi una priorità per costruire una mobilità più sicura, sostenibile e responsabile.

“Servono regole, controlli, educazione, infrastrutture più sicure e strumenti capaci di prevenire comportamenti pericolosi. Ma serve soprattutto un cambiamento culturale, che riporti al centro la responsabilità individuale” conclude Simonpaolo Buongiardino.

Lascia un commento

*