Un attacco hacker ha colpito i sistemi di Trenitalia, causando l’accesso non autorizzato ad alcuni dati personali collegati ai titoli di viaggio dei passeggeri. A comunicarlo è la stessa società del Gruppo Ferrovie dello Stato, che nelle ultime ore ha inviato una mail ai clienti potenzialmente coinvolti invitandoli a prestare particolare attenzione a possibili tentativi di phishing e comunicazioni fraudolente.
L’incidente di sicurezza informatica, spiega l’azienda, è stato rilevato nell’ottobre 2025 ed è stato provocato da «soggetti esterni non identificati». Da quel momento sono state avviate approfondite verifiche tecniche per ricostruire nel dettaglio gli accessi impropri ai sistemi e individuare con precisione i clienti interessati dalla violazione. Solo al termine delle analisi è stato possibile procedere con le comunicazioni individuali previste dalla normativa sulla protezione dei dati personali.
L’incidente arriva in un momento particolarmente complesso per il Gruppo Ferrovie dello Stato. La comunicazione ai passeggeri interessati giunge infatti a poca distanza dall’annuncio del cambio al vertice della società, maturato dopo settimane segnate da polemiche per ritardi, guasti e disagi sulla rete ferroviaria. Ora, oltre alle criticità operative, il gruppo è chiamato a gestire anche le conseguenze di una violazione informatica che riporta al centro il tema della sicurezza dei dati personali dei viaggiatori.
Nessuna violazione di password e carte di pagamento
Nella comunicazione inviata ai clienti, Trenitalia precisa che non sono stati coinvolti i dati di accesso agli account, le credenziali personali né le informazioni relative ai pagamenti, come il numero della carta di credito, la data di scadenza o il codice di sicurezza (CVV).
Quali dati sono stati compromessi dall’attacco hacker
L’accesso non autorizzato potrebbe invece aver riguardato alcuni dati personali associati ai titoli di viaggio, tra cui:
- nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero e dell’eventuale acquirente;
- indirizzo e-mail e numero di telefono;
- informazioni sul viaggio, come tratta, data e orario, numero del biglietto;
- codice della carta fedeltà;
- eventuale società o ente datore di lavoro;
- estremi del documento di identità;
- altri dati necessari alla generazione del titolo di viaggio.
L’allarme di Trenitalia: «Attenzione ai messaggi sospetti»
Proprio per la tipologia di informazioni coinvolte, Trenitalia avverte che i clienti potrebbero essere destinatari di comunicazioni fraudolente costruite utilizzando i dati sottratti.
L’azienda invita quindi a prestare «particolare attenzione a eventuali messaggi sospetti, soprattutto se richiedono dati personali o finanziari oppure contengono link o allegati inattesi», raccomandando di verificare sempre l’identità del mittente prima di rispondere o cliccare su eventuali collegamenti.
La società fa sapere di aver notificato l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e allo Csirt Italia, il Computer Security Incident Response Team nazionale, oltre ad aver presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
Nel messaggio inviato ai clienti, Trenitalia si scusa per l’accaduto e ribadisce che «la protezione dei dati personali dei nostri clienti rappresenta una priorità» e che continuerà a investire nel rafforzamento delle misure di sicurezza informatica.
Le reazioni politiche all’attacco hacker
La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico. Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico, ha annunciato un’interrogazione parlamentare chiedendo al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini di riferire sull’accaduto, sottolineando come l’incidente possa aver esposto i dati personali di milioni di utenti.
Richieste di chiarimento sono arrivate anche da Raffaella Paita (Italia Viva), che chiede di fare piena luce sulle modalità con cui è stato possibile violare i sistemi informatici di Trenitalia e sui possibili rischi per i passeggeri.
Critiche anche dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra, che collegano l’episodio alle difficoltà che da mesi interessano il comparto ferroviario, tra ritardi, guasti e disservizi. Un nuovo fronte che rischia di alimentare ulteriormente le polemiche attorno al Gruppo Ferrovie dello Stato in una fase già delicata per il cambio ai vertici e la gestione della rete ferroviaria nazionale.













