Il 30 giugno 1986 Air China inaugurava il collegamento Pechino-Roma a bordo dell’iconico Boeing 747-400, il Jumbo Jet che ha fatto la storia dell’aviazione civile. Quarant’anni dopo, quella rotta resta un simbolo del legame tra due civiltà antiche, un filo che si riallaccia idealmente alla Via della Seta e ai primi scambi commerciali tra l’Impero Romano e la dinastia Han.
Da allora la compagnia di bandiera cinese ha continuato ad ampliare voli e destinazioni, e per l’estate 2026 l’offerta da Roma Fiumicino toccherà quota 4.000 posti settimanali in partenza. A rafforzare la connettività contribuisce anche l’accordo con Ita Airways, in procinto di entrare in Star Alliance — l’alleanza di cui Air China fa parte dal 2007 — oltre alla consolidata Joint Venture con Lufthansa Group.
Il commento di Air China
“Il 2026 è segnato dall’energia dinamica del segno zodiacale del cavallo,” ha commentato Yan ZhiFeng, General Manager di Air China Roma, sottolineando come le sinergie tra i vari partner stiano ampliando il network disponibile ai passeggeri.
Anche Federico Scriboni, Director Aviation Business Development di Aeroporti di Roma, ha voluto celebrare il traguardo: il collegamento Roma-Pechino, ha spiegato, ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina per quarant’anni, e Aeroporti di Roma continuerà a sostenerlo puntando su un’esperienza aeroportuale d’eccellenza.
Sul fronte comfort, i passeggeri Air China possono contare sull’accesso alle lounge Prima Vista e Ita Airways-Star Alliance. Sul fronte ambientale, la compagnia investe nel carburante sostenibile (SAF), collaborando con l’Amministrazione dell’aviazione civile cinese in programmi pilota che puntano a ridurre le emissioni del settore.
Buone notizie anche per chi guarda oltre la Cina: molti passeggeri scelgono Air China come porta d’accesso verso Estremo Oriente e Oceania. E per il turismo outgoing arriva un’ulteriore spinta, con la conferma della proroga dell’esenzione visto per l’ingresso in Cina riservata a cittadini italiani e di altre nazionalità — un tassello in più per l’apertura del Paese al turismo internazionale.












