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Ecobonus veicoli commerciali: fondi esauriti in meno di un’ora

L’intera dotazione destinata ai veicoli commerciali leggeri è stata prenotata in pochi minuti. Per Motus-E il boom di richieste dimostra che la domanda esiste, ma servono misure stabili e programmate.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha registrato un vero e proprio assalto agli incentivi destinati ai veicoli commerciali leggeri a basse emissioni. A meno di un’ora dall’apertura dello sportello, infatti, le risorse previste dall’Ecobonus per i mezzi delle categorie N1 e N2 risultavano già interamente prenotate, confermando l’elevato interesse del mercato per una misura attesa da mesi.

L’iniziativa, inserita nel nuovo DPCM Automotive, prevedeva contributi per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali – nel caso degli N1 di veicoli fino a 3,5 tonnellate, mentre per gli N2 quelli tra 3,5 e 12 tonnellate – con una quota dedicata ai modelli elettrici e una parte accessibile indipendentemente dall’alimentazione.

Secondo il Mimit, oltre la metà delle richieste è stata accompagnata dalla rottamazione di un veicolo, contribuendo così anche al rinnovo del parco circolante. Il Ministero ha inoltre evidenziato una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale e l’assenza, dai primi controlli effettuati, di fenomeni di accaparramento delle risorse.

Motus-E: “La domanda c’è, ora servono incentivi programmati per i veicoli elettrici”

Per Motus-E, la prima associazione italiana nata per promuovere e accelerare la transizione verso la mobilità elettrica, l’esaurimento dei fondi in meno di un’ora rappresenta un segnale inequivocabile del potenziale del mercato dei veicoli commerciali elettrici, ma anche della necessità di ripensare l’impianto degli incentivi.

Secondo il segretario generale Francesco Naso, il risultato era in larga parte prevedibile, considerando che il settore attendeva da oltre un anno e mezzo una nuova misura di sostegno e che, nel frattempo, l’Italia era rimasta l’unico grande mercato europeo a registrare un rallentamento delle immatricolazioni di furgoni elettrici nel 2025.

Per Naso, il fatto che “in appena 50 minuti siano stati ordinati molti più veicoli elettrici di quanti ne siano stati immatricolati nell’intera prima metà del 2026” dimostra che l’interesse delle imprese esiste e può tradursi rapidamente in ordini quando vengono messi a disposizione strumenti adeguati.

Da qui la richiesta di superare la logica dei bandi episodici, puntando invece su una pianificazione coordinata delle misure di sostegno: dagli incentivi diretti alle agevolazioni fiscali, fino agli interventi sul costo dell’energia e sulle infrastrutture di ricarica. In quest’ottica, l’associazione ritiene prioritario ripristinare il fondo dedicato alle colonnine aziendali, giudicato strategico per autotrasporto e logistica, e auspica che le risorse aggiuntive annunciate dal ministro Adolfo Urso possano essere destinate esclusivamente ai veicoli commerciali elettrici, così da garantire continuità al mercato in attesa della prossima tornata di incentivi prevista per il 2027.

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