Il leasing italiano chiude i primi nove mesi del 2026 in territorio positivo. Tra gennaio e settembre lo stipulato è cresciuto del 3,2%, per un volume di 27 miliardi di euro, con un picco nel secondo trimestre e una sostanziale stabilità nel terzo. I dati sono stati diffusi da Assilea in occasione della IX edizione del Salone del Leasing, a Milano il 28 e 29 ottobre.
Il confronto europeo
In Europa il leasing resta una delle forme di finanziamento più rilevanti per le PMI. Primeggia insieme alle linee di credito e agli scoperti di conto corrente, davanti a finanziamenti bancari, crediti agevolati e credito commerciale. L’Italia è quarta per stipulato, ma rispetto a economie paragonabili come Francia e Germania l’industria nazionale ha ancora spazio per crescere.
Le dinamiche dei comparti
L’Auto (autoveicoli, veicoli commerciali e industriali) è il primo segmento, con il 62,1% dei volumi finanziati. Seguono lo Strumentale (26,3%) e l’Immobiliare (8,9%).
Il comparto Auto sale del 2,0% in valore, trainato da autoveicoli e veicoli industriali, mentre arretrano i veicoli commerciali dopo la forte crescita del 2025. Un’auto elettrica su quattro è finanziata con leasing o noleggio a lungo termine.
Lo Strumentale registra un assestamento (-0,9%) dopo il +15,2% del 2025, dovuto soprattutto al calo del segmento “finanziario” sopra i 2,5 milioni di euro. Resta comunque lo strumento preferito dalle PMI, scelto per il 67,3% degli investimenti agevolati con Nuova Sabatini, Industria 4.0 e Sabatini Green.
L’Immobiliare è il comparto più dinamico: +21,9%, con crescita in tutti i segmenti. Il “costruito” avanza del 35% (+77,5% oltre i 2,5 milioni). Per tipologia, bene alberghi e centri ricreativi (+51,9%) e uffici (+45,0%).
Le parole di Assilea
“Il leasing è un ecosistema al servizio della crescita, dello sviluppo e dell’ammodernamento delle imprese”, spiega il presidente Paolo Guzzetti, per il quale il Salone è il momento in cui i principali attori dialogano con istituzioni e associazioni e si interrogano sul futuro. Guzzetti sottolinea che, nonostante un contesto di forte incertezza legato alle tensioni geoeconomiche e alla ridefinizione dei rapporti commerciali globali, cresce anche nel 2026 il sostegno del leasing alle PMI italiane. Dai dati e dagli interventi di LEASE 2026, aggiunge, potranno emergere indicazioni per la politica industriale del Paese e dell’Unione europea.
Il direttore generale Giuseppe Schlitzer evidenzia l’ampliamento dell’offerta del Salone, sul piano sia qualitativo sia quantitativo, dall’analisi geopolitica ed economica alla frontiera tecnologica, fino ai tre mercati di riferimento. La riflessione, spiega, riguarda come sviluppare il leasing per sostenere gli investimenti, l’equilibrio tra regolamentazione e accesso al credito, il ruolo dell’intelligenza artificiale e della transizione energetica, e quello di politiche e incentivi.












