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Car of the Year 2027: annunciate le sette finaliste, per la prima volta sono tutte elettriche

Dalla BMW iX3 alla Renault Twingo, passando per Hyundai IONIQ 3 e Volkswagen ID.Polo: ecco le sette vetture che si contenderanno il titolo di Auto dell'Anno 2027.

Sono state annunciate le sette finaliste del Car of the Year 2027, il riconoscimento che ogni anno premia la migliore automobile commercializzata sul mercato europeo. La selezione di quest’anno segna un passaggio storico: per la prima volta, dal 1964, tutte le vetture arrivate in finale sono 100% elettriche. A contendersi il titolo saranno BMW iX3, Cupra Raval, Hyundai IONIQ 3, Kia EV2, Renault Twingo E-Tech electric, Volkswagen ID.Polo e Volvo EX60.

Le sette candidate proveranno a raccogliere il testimone dalla Mercedes-Benz CLA, vincitrice dell’edizione 2026, e a conquistare il riconoscimento assegnato da una giuria internazionale di giornalisti automotive. La proclamazione della vincitrice è prevista per l’8 gennaio 2027, in occasione del Salone dell’Automobile di Bruxelles.

Tra le finaliste c’è anche una vettura che sarà esposta ai MissionFleet Awards 2026, in programma il 9 novembre all’Alcatraz di Milano. L’evento, organizzato da Newsteca, è dedicato al mondo delle flotte aziendali e premia i progetti e i professionisti che si sono distinti nella gestione e nell’innovazione della mobilità aziendale. Una serata di incontro e confronto tra fleet manager, aziende e operatori del settore.

Le auto finaliste del Car of the Year 2027

BMW iX3

Ad aprire le danze nella “shortlist” del Car of the Year 2027 ci pensa la nuova BMW iX3, l’auto che ha inaugurato il linguaggio stilistico e tecnologico della Neue Klasse, la piattaforma destinata a caratterizzare le prossime generazioni di modelli della Casa tedesca. Il design abbandona parte delle soluzioni viste sul precedente SUV elettrico, con superfici più pulite, una calandra reinterpretata in chiave verticale e gruppi ottici integrati in una firma luminosa essenziale. Le proporzioni restano quelle di uno Sport Activity Vehicle, con una carrozzeria dalle linee squadrate e una presenza su strada da SUV di segmento medio.

La principale novità nell’abitacolo è il BMW Panoramic iDrive, un sistema che combina le informazioni di guida proiettate lungo la parte inferiore del parabrezza con un display centrale da 17,9″ e comandi fisici per le funzioni più utilizzate. L’interfaccia è affiancata dal sistema operativo BMW Operating System X, con servizi connessi, applicazioni di intrattenimento e assistente vocale evoluto.

Al lancio, la versione iX3 50 xDrive abbina due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 345 kW (469 CV) e trazione integrale. Lo scatto sullo 0-100 km/h è di 4,9 secondi, mentre la velocità massima è di 210 km/h. La batteria da 108,7 kWh consente di percorrere fino a 805 km nel ciclo WLTP. L’architettura a 800 Volt permette di raggiungere una potenza di ricarica in corrente continua di 400 kW: in condizioni ideali sono sufficienti 21 minuti per passare dal 10 all’80% e dieci minuti per recuperare fino a 372 km di autonomia.

Cupra Raval

La Cupra Raval porta il linguaggio stilistico del marchio spagnolo nel segmento delle compatte elettriche. Lunga poco più di quattro metri, si distingue per il frontale a muso di squalo, i fari Matrix LED e il logo illuminato, oltre che per le maniglie a scomparsa e una linea della carrozzeria caratterizzata da profili e superfici scolpite. Nonostante le dimensioni contenute, il bagagliaio raggiunge 441 litri, anche grazie alla disposizione degli organi meccanici sul retrotreno.

L’abitacolo punta su un’impostazione sportiva e su una marcata possibilità di personalizzazione, con rivestimenti e sedili differenti a seconda dell’allestimento. La console centrale sospesa libera spazio per gli oggetti, mentre l’illuminazione ambientale può essere regolata scegliendo tra sette varianti. La plancia integra anche una Smart Light che dialoga con i sistemi di assistenza alla guida. Sul fronte multimediale debutta il sistema operativo Android, con applicazioni native e uno store di terze parti, gestito attraverso un touchscreen da 12,9″ affiancato da un cockpit digitale da 10,25″.

La gamma italiana propone due batterie: una LFP da 37 kWh, abbinata a un motore da 99 kW (135 CV) e con autonomia WLTP fino a 328 km, e una NMC da 52 kWh. Quest’ultima è disponibile con potenze di 155 kW (211 CV) o 166 kW (226 CV), con percorrenze dichiarate fino a 446 e 440 km. Le versioni VZ, le più potenti, accelerano da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e raggiungono i 175 km/h.

Hyundai IONIQ 3

Sarà proprio lei una delle auto esposte ai prossimi MissionFleet Awards 2026, la Hyundai IONIQ 3, nuova compatta elettrica della Casa coreana presentata durante la Milano Design Week. Si tratta della prima hatchback a due volumi della famiglia IONIQ, caratterizzata da una carrozzeria sviluppata secondo il nuovo linguaggio stilistico Art of Steel. Il frontale basso si raccorda con una linea del tetto che prosegue sopra l’abitacolo per poi scendere verso la coda, dove trova posto uno spoiler dal disegno pronunciato. Una soluzione che dà origine alla configurazione Aero Hatch, studiata per combinare efficienza aerodinamica e spazio a bordo.

Gli interni seguono il concept Furnished Space, con un’impostazione che punta a rendere l’abitacolo più accogliente e sfruttabile. Il passo di 2,68 m e il pavimento piatto permettono di ospitare cinque persone, mentre il bagagliaio raggiunge una capacità complessiva di 441 litri, considerando anche il vano aggiuntivo Megabox. Sul fronte tecnologico debutta in Europa Pleos Connect, il nuovo sistema multimediale basato su Android Automotive OS, progettato per integrare navigazione, servizi connessi e funzioni di bordo.

La gamma prevede due configurazioni di batteria: 42,2 kWh per la Standard Range e 61 kWh per la Long Range. La prima abbina un motore da 107,8 kW (147 CV), mentre la seconda adotta un’unità da 99,5 kW (135 CV). Le autonomie dichiarate secondo il ciclo WLTP sono rispettivamente di 344 e 497 km, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,6 e 9,6 secondi. La ricarica rapida in corrente continua dal 10 all’80% richiede circa 29 minuti per la batteria più piccola e 30 per quella maggiore.

Kia EV2

Con la EV2, Kia amplia la propria gamma a zero emissioni con un SUV compatto di segmento B, progettato e sviluppato in Europa e prodotto nello stabilimento slovacco di Žilina. Il design riprende alcuni elementi già introdotti sulle sorelle maggiori della famiglia EV, a partire dalle proporzioni verticali, dai passaruota pronunciati e dalla firma luminosa Star-map Signature. Il risultato è una carrozzeria dalle forme squadrate, con un frontale alto e una linea di cintura marcata.

L’abitacolo è organizzato intorno al sistema multimediale ccNC, che riunisce tre schermi: un quadro strumenti digitale da 12,3″, un touchscreen centrale della stessa dimensione e un display da 5,3″ dedicato alla climatizzazione. È prevista anche una versione ccNC Lite, che riprende l’impostazione grafica e le principali funzioni del sistema. Tra gli elementi dedicati alla praticità ci sono i sedili posteriori scorrevoli indipendenti, che permettono di modulare lo spazio per i passeggeri e per i bagagli, con una capacità di carico che arriva a 400 litri.

La gamma elettrica comprende due batterie, da 42,2 e 61 kWh, associate rispettivamente a motori da 147 e 135 CV, con un’autonomia dichiarata, ancora in fase di omologazione WLTP, rispettivamente di 317 e 453 km. Entrambe le configurazioni utilizzano un’architettura a 400 Volt e supportano la ricarica rapida in corrente continua: per passare dal 10 all’80% occorrono circa 29 minuti con la batteria standard e 30 minuti con quella Long Range. La ricarica in corrente alternata è disponibile a 11 kW e, in opzione, a 22 kW.

Renault Twingo E-Tech Electric

Già presente tra le finaliste del 2026 con la Renault 4, il brand della losanga torna in lizza per il Car of the Year 2027 con la nuova Twingo E-Tech Electric riprende alcuni dei tratti distintivi della prima generazione, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Il frontale arrotondato, i gruppi ottici dal disegno circolare e le proporzioni compatte richiamano la citycar originale, mentre la carrozzeria a cinque porte introduce una maggiore attenzione alla praticità nell’utilizzo quotidiano. La vocazione urbana si ritrova anche nell’organizzazione degli interni, dove sono presenti due sedili posteriori indipendenti e scorrevoli di serie, una soluzione che permette di variare lo spazio a disposizione dei passeggeri e dei bagagli. È inoltre possibile abbattere lo schienale del sedile anteriore del passeggero per trasportare oggetti più ingombranti.

La plancia ospita il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, che mette a disposizione servizi di navigazione, applicazioni e connettività. La dotazione tecnologica comprende anche sistemi di assistenza alla guida e la funzione One Pedal, che consente di gestire accelerazione e decelerazione attraverso il solo pedale dell’acceleratore.

Sotto la carrozzeria trova posto una batteria LFP (litio-ferro-fosfato), abbinata a un motore elettrico da 60 kW (80 CV). L’autonomia dichiarata raggiunge i 263 km nel ciclo WLTP, con consumi omologati di 12,2 kWh/100 km. Il peso contenuto, a partire da circa 1.200 kg, e la potenza del propulsore sono pensati soprattutto per gli spostamenti urbani e i percorsi extraurbani di breve e media percorrenza. Il materiale fornito non riporta invece i tempi e le potenze di ricarica.

Volkswagen ID.Polo

La Volkswagen ID.Polo trasferisce nell’era elettrica uno dei nomi più conosciuti della gamma del costruttore tedesco. Le forme riprendono quelle di una compatta tradizionale, con un frontale pulito, gruppi ottici sottili e proporzioni che privilegiano la sfruttabilità degli spazi. La piattaforma elettrica e la collocazione della batteria sotto il pianale consentono di ricavare un abitacolo per cinque occupanti e un bagagliaio da 441 litri, una capacità superiore a quella della Polo con motore termico.

La plancia presenta un’impostazione orizzontale e abbina uno schermo da 10″ per la strumentazione digitale a un touchscreen centrale da 13″ per l’infotainment. Tra le particolarità c’è la possibilità di attivare una visualizzazione Retrò, che riproduce la grafica della strumentazione della prima Golf. Volkswagen ha inoltre mantenuto alcuni comandi fisici per le funzioni più utilizzate, come la regolazione del volume e della climatizzazione.

La gamma prevede tre livelli di potenza: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV). I primi due sono abbinati a una batteria LFP da 37 kWh, mentre la versione più potente utilizza un accumulatore NMC da 52 kWh. L’autonomia WLTP arriva rispettivamente a circa 323-331 km per le configurazioni da 37 kWh e fino a 454 km per quella da 52 kWh. La ricarica rapida in corrente continua raggiunge 88 kW sulla batteria più piccola e 105 kW su quella maggiore: per passare dal 10 all’80% servono circa 23 e 24 minuti. La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW.

Volvo EX60

Ultima, ma non per importanza, delle finaliste del Car of the Year 2027 è la Volvo EX60 è il primo modello del marchio svedese basato sulla piattaforma SPA3, sviluppata appositamente per le auto elettriche. Lunga 4,81 m, riprende le proporzioni della XC60 reinterpretandole con il più recente linguaggio stilistico Volvo: superfici pulite, firma luminosa a “Martello di Thor”, maniglie integrate e tetto leggermente inclinato. Le scelte estetiche contribuiscono anche all’efficienza aerodinamica, con un coefficiente di resistenza di 0,26 CX.

L’abitacolo combina materiali riciclati, superfici soft-touch e inserti in legno certificato FSC. I materiali riciclati rappresentano il 27% del totale, mentre il passo di 2,97 m favorisce l’abitabilità posteriore. Il bagagliaio offre 523 litri, estendibili a 1.647 abbattendo i sedili posteriori, oltre a un vano anteriore da 58 litri. La dotazione tecnologica comprende uno schermo da 11,4″ per il conducente e un touchscreen centrale da 15,5″. Il sistema HuginCore, sviluppato con Google, NVIDIA e Qualcomm, gestisce le funzioni di bordo e integra Google Gemini per i comandi vocali in linguaggio naturale.

La gamma prevede tre motorizzazioni. La P6 a trazione posteriore eroga 374 CV, dispone di una batteria da 83 kWh e raggiunge 611 km di autonomia WLTP. La P10 AWD sviluppa 510 CV, con batteria da 95 kWh e autonomia fino a 660 km. Al vertice c’è la P12 AWD da 680 CV, con accumulatore da 117 kWh e percorrenza dichiarata di 810 km. Tutte adottano un’architettura a 800 Volt, con ricarica rapida fino a 370 kW e potenza in corrente alternata fino a 22 kW.

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