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Emirates e la Gds fee dal 1° luglio nella corsa di NDC di Iata

  

Continua la “corsa” di Ndc di Iata: anche Emirates introdurrà una Gds fee per i contenuti distribuiti via Gds, dal 1° luglio. Il supplemento è compreso tra i 14 e i 25 dollari per biglietto su tutte le prenotazioni effettuate tramite i sistemi di distribuzione globale. Contestualmente (lo stesso giorno), il vettore di Dubai lancia una propria piattaforma di connessione diretta che sfrutta la tecnologia del New distribution capability e si chiama Emirates Gateway.

Allo stesso modo di Singapore Airlines con l’Ndc Krisconnect che però ha scelto l’introduzione della Gds fee in maniera scaglionata nei mercati.

Emirates Gds Fee: per evitarla c’è il Gateway per Ndc

Emirates Gateway offrirà contenuti e servizi esclusivi: è stato lanciato nell’ottobre 2020.

Le Tmc e le agenzie di viaggio non iscritte sulla piattaforma continueranno ad accedere ai contenuti tramite i Gds tradizionali Amadeus e Travelport, così come Travelsky, Infini e Sirena in altri Paesi.

Quali servizi saranno disponibili dal 1° luglio attraverso la nuova piattaforma? Emirates li elenca:

  • Accesso alla tariffazione differenziata dei biglietti, a tariffe promozionali dedicate e prevendite;
  • Possibilità di vendere spazi per bagagli extra, fornendo al cliente una migliore esperienza di viaggio;
  • Altri contenuti di valore;
  • Prezzi differenziati per alcuni servizi accessori;
  • Accesso più rapido a nuovi prodotti ancillari.

La corsa di NDC di Iata: a che punto sono i tre GDS

Sembrano trascorsi anni luce dal quel 2015 quando il numero uno del Gruppo Uvet tuonò contro Lufthansa, rea d’introdurre la prima Gds fee della storia. Il programma di sviluppo della tecnologia di Iata per distribuire prodotti e servizi “in maniera più personalizzata” e, di fatto, aggirando i costi di distribuzione dei Gds è andato avanti. Creando ciò che si è sempre temuto: una nuova complessità di piattaforme per prenotare biglietti aerei.

Seppur svegliatisi molto tardi, i sistemi globali stanno allineandosi.

Sabre ha ottenuto la certificazione Ndc di livello 4 come IT provider e ora i contenuti Ndc possono essere prenotati attraverso Get There, il self booking tool di Sabre per i viaggi aziendali. Ad esempio, le offerte Ndc di Singapore Airlines sono ora disponibili tramite Sabre ai clienti delle agenzie di viaggio connesse.

Travelport ha annunciato 10 giorni fa un’estensione pluriennale del contratto di distribuzione con American Airlines che comprende i contenuti Ndc. La nuova offerta Main Plus della compagnia aerea, che fornisce un posto Main cabin extra o Preferred, oltre a un bagaglio registrato gratuito aggiuntivo e privilegi di imbarco, è già prenotabile. Nel corso del 2021 saranno aggiunte altre opzioni.

Naturalmente le compagnie aeree procedono spedite con accordi similari con tutti e tre i Gds, nella migliore delle ipotesi e potendoselo permettere.

Sia Singapore airlines sia American airlines, ad esempio, hanno rinnovato l’accordo di distribuzione che include i contenuti Ndc anche con Amadeus. E il Gruppo Iag, la holding che riunisce le compagnie British airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus, distribuirà gli speciali contenuti Ndc attraverso Amadeus Selling Platform, la piattaforma che riunisce anche lo strumento per le note spese dei viaggi d’affari Cytric. Il vettore inglese BA e la major spagnola IB saranno già pronte dalla seconda metà di quest’anno, a seguire la low cost VY nel 2022. Invece, le informazioni sull’implementazione di Aer Lingus verranno rese note successivamente.

Il Gds spiega: «L’integrazione è già iniziata quindi, tra qualche mese, gli agenti di tutto il mondo saranno in grado di cercare, confrontare, prenotare e fornire assistenza in merito ai contenuti Ndc di Iag attravero le nostre tecnologie».

L’opinione dei corporate travel manager

Cosa ne pensano i travel manager aziendali?

La Global business travel association (Gbta), la più grande associazione di viaggi d’affari al mondo, ha presentato i risultati di uno studio sul modo in cui i professionisti vedono gli strumenti di prenotazione online (online booking tool).

Finanziato da Deem, una società che realizza Obt, lo studio ha indagato sui responsabili degli uffici viaggi statunitensi e canadesi.

Tra le domande poste è stato chiesto cosa pensano delle innovazioni relative alle prenotazioni come l’intelligenza artificiale (AI), la chat automatizzata e Ndc, appunto.

Gbta e e Deem ospiteranno un webinar per discutere i risultati in modo più dettagliato. L’appuntamento è per il 4 maggio alle 11 (ET) su Gbta.org.

In linea di massima, emerge che la pandemia ha dato a molti travel manager l’opportunità di rivedere le politiche di viaggio della propria azienda. Dall’utilizzo di tecnologie in grado di proporre un processo più semplice, veloce e anche piacevole si ricava una maggiore possibilità che i viaggiatori d’affari rimangano sulle piattaforme aziendali. Come richiesto per un maggior controllo di costi e per la sicurezza da garantire obbligatoriamente ai dipendenti in trasferta.

Nell’anno pandemico, le imprese hanno maturato la consapevolezza che mantenere i processi di prenotazione all’interno delle proprie piattaforme e degli strumenti collegati è la via più sicura.

Dalla ricerca emerge che dei programmi di viaggio che hanno adottato requisiti più rigorosi per prenotare tramite un Obt/Tmc, i tre quarti (75%) si aspettano che questo cambiamento rimarrà in vigore in modo permanente.

Quali elementi sono i punti deboli delle tecnologie di prenotazione online esistenti?

Quasi la metà dei travel manager (48%) afferma che l‘innovazione è uno dei tre maggiori punti deboli con il proprio Obt primario. Anche la ricchezza di dati e un’esperienza coerente su più dispositivi sono visti come punti deboli rispetto all’attualità della tecnologia in essere.

Quali i fattori che creano confidenza e fedeltà nell’utilizzo?

Sette su 10 (69%) classificano la configurazione come uno dei tre maggiori punti di forza dell’Obt della propria azienda. Altri plus principali sono l’integrazione e l’esperienza dell’utente finale/viaggiatore.

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