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Iag, Air Europa e la fine delle compagnie aeree europee stand alone

Iag ed Air Europa nello stesso “basket” sono l’ennesima dimostrazione del futuro del trasporto aereo. Non esiste un domani per compagnie stand alone e questo avrà un impatto anche nel business travel. Così come nella geografia degli aeroporti. Infine, i nuovi assetti proprietari dei gruppi dell’aviazione andranno a sottolineare le direttrici di traffico più redditizie tra le due sponde dell’Atlantico.

Nel caso dell’acquisizione della compagnia aerea indipendente Air Europa da parte del consorzio Iag – per un miliardo di euro in contanti – l’attenzione va riposta su Madrid. Ieri, all’annuncio del take over dell’intero capitale azionario di Air Europa, il board di Iag è stato molto chiaro sui punti chiave dell’accordo, soffiato ad Air France.

Uno degli obiettivi è di “trasformare l’hub di Madrid in un vero rivale dei quattro maggiori europei: Amsterdam, Francoforte, Londra Heathrow e Parigi Charles De Gaulle”. Dunque, “ristabilire Iag come leader nell’attraente mercato dell’Europa per l’America Latina e i Caraibi”, continua la nota ufficiale.

Come sappiamo, il consorzio inglese nacque dall’unione di British Airways e Iberia nel 2011 con l’obiettivo di creare un contenitore di aerolinee. Creò anche Iberia Express per volare low cost da Madrid Barajas. Nel tempo ha annesso Vueling (nel 2012), Aer Lingus (2015), ha lanciato una sussidiaria di lungo raggio low cost (Level, nel 2017), cedendo le quote in Norwegian Air Shuttle. In Iag, è da rilevare che Qatar Airways è salita al 15% di azioni.

Con questa operazione, Air Europa ha annunciato che lascia Skyteam per entrare in Oneworld.

Iag ed Air Europa, la logica strategica dietro l’acquisizione

A parte scuotere la gerarchia all’interno degli aeroporti europei, la logica strategica dietro l’acquisizione si fonda sugli asset di una delle principali compagnie aeree private in Spagna che opera voli di linea nazionali e internazionali verso 69 destinazioni.

Nel 2018, Air Europa (parte del Gruppo Globalia) ha generato ricavi per 2,1 miliardi di euro e un utile operativo di 100 milioni. Ha trasportato 11,8 milioni di passeggeri e con una flotta di 66 aerei. In Italia, il vettore è guidato da Renato Scaffidi che in questo articolo aveva annunciato i programmi con l’arrivo di tre nuovi Dreamliner da questo autunno.

Inizialmente, il marchio Air Europa verrà mantenuto e la società rimarrà come centro di profitto autonomo all’interno di Iberia, gestito dal Ceo Luis Gallego.

Sono tre le aree-chiave di integrazione realizzate attraverso l’acquisizione. Per cominciare, Air Europa che si unisce alla struttura di Iberia a Madrid. Poi la creazione di collaborazioni commerciali con le altre società di Iag, infine l’adesione di Air Europa alla piattaforma di servizi comuni del conglomerato anglo-spagnolo. La data indicata per il completamento dell’operazione è la seconda metà del 2020.

L’asse latino-americano

Sull’asse latino-americano la battaglia è con Tap Portugal, Air France e Iberia stessa. Nel mese di novembre, secondo Oag, il numero di posti offerti da parte dell’ormai ex compagnia del Gruppo Globalia è di circa il 9%, più alta di Lufthansa, Alitalia e Klm. In tutto 22 destinazioni, cui va aggiunto il collegamento stagionale su Varadero (Cuba). E dopo che Latam ha annunciato di lasciare l’alleanza Oneworld, per Iag acquisire Air Europa diventa di rilievo al fine di presidiare un mercato florido come quello sudamericano e caraibico.

Sempre secondo gli analisti di Oag, il trio Iberia, Air Europa e British Airways mette a disposizione il 27,2% dei posti sull’asse latino-americano. Contro il 19,4% di Air France-Klm e il 10,3% di Tap. Tuttavia, non dimentichiamo che l’acquisto di Latam da parte di Delta Air Lines per 1,9 miliardi imporrà una revisione di strategie dell’alleanza Skyteam dove militano Alitalia, Air France-Klm e la stessa Delta. Si può pensare che nel lungo periodo, sulle direttrici latino-americane il gruppo franco-olandese e insieme a Latam vada ad agguantare il 30% in termini di posti offerti.

Infine, sul mercato domestico spagnolo Iag avrà il monopolio, con l’84% della capacità attraverso Iberia, Vueling ed Air Europa.

Una riflessione sulle compagnie aeree singole

Per concludere, con Iag ed Air Europa nello stesso paniere se ne va ancora una compagnia aerea singola europea. In questo caso per continuare una lunga carriera. In un crescendo di “sparizioni”, il Vecchio Continente ha vissuto la fine di Air Berlin, fallita nel 2017, Germania, Flybmi, Thomas Cook, Wow, Adria Airways. Per quelle che devono ancora scegliere o completare il percorso in un “basket” resta la speranza di incontrare un gruppo che sappia gestire gli impegni di un’integrazione, in un tempo conforme alla rapidità dei cambiamenti di un settore molto vulnerabile.

Quanti sono i passeggeri aerei nel mondo e quanti viaggiano low cost? Approfondisci in questo articolo.

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