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Bollo auto a noleggio, pagamento in proroga al 31 ottobre (non per tutti)

La prima notizia è che il pagamento del bollo auto a noleggio a lungo termine è prorogata al 31 ottobre 2020, in base all’art. 102 del Decreto Agosto. La seconda notizia è che non si sa chi debba pagarlo: l’utilizzatore dell’auto o la società intestataria del veicolo?

Nel secondo caso, la convenienza del noleggio a lungo termine resta. Nel primo, l’onere a carico dell’utente è palese al punto da rendere talvolta sconveniente questa formula di possesso dell’automobile. E per le aziende con flotte particolarmente numerose, l’impatto economico sarebbe non da poco.

Quanto alla proroga del pagamento del bollo auto a noleggio, è relativa a una tassa che si paga per il possesso dei veicoli.

Dato che è di competenza delle Regioni, vi sono regole che variano da zona a zona.

In Lombardia e in Sicilia c’è tempo fino al 31 ottobre per pagare il bollo scaduto tra l’8 marzo e il 30 settembre. L’Abruzzo ha permesso di pagare entro il 31 luglio il bollo scaduto tra l’8 marzo e il 31 maggio. La Campania: chi aveva il bollo in scadenza tra il 24 marzo e il 31 maggio ha avuto tempo fino al 30 giugno. Stessa data limite per i bolli auto di residenti in Emilia Romagna, quando la scadenza era compresa tra il 1° marzo e il 30 aprile

Lazio, Toscana e Piemonte: il 30 giugno era il termine per pagare il bollo auto scaduto tra il 1° marzo e il 31 maggio. I residenti nelle Marche potevano pagare il bollo entro il 31 luglio in scadenza fra l’8 marzo e il 31 maggio. Il Veneto solo fino al 30 giugno.

Bollo auto a noleggio

Pietro Teofilatto

Pagamento bollo auto a noleggio, così dice Aniasa

Sulla questione specifica del pagamento del bollo auto a noleggio, Missionline.it ha sentito Pietro Teofilatto, direttore area fisco ed economia di Aniasa. L’Associazione nazionale dell’industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici è da sempre in prima linea a tutela delle imprese associate.

Il posticipo al 31 ottobre del pagamento del bollo auto è cosa positiva. Ma resta il nodo principale: chi lo paga?

«La nuova normativa ha modificato un principio generale sul bene auto, perché stabilisce che il soggetto passivo d’imposta non è più il proprietario del veicolo, ma il locatario», esordisce il manager.

«Ed il posticipo richiesto da Aniasa a fine ottobre è stato necessario per definire insieme ai ministeri dell’Economia e dei Trasporti, all’Aci e alle Regioni la migliore regolamentazione possibile. Alla fine non ci saranno problemi per la clientela del noleggio: alla firma del contratto si potrà delegare le imprese di noleggio a pagare il bollo nella propria Regione di residenza. Le società di Nlt continueranno quindi ad offrire servizi di mobilità quanto più onnicomprensivi. Questa è la loro “missione storica”».

Qual è la posizione di Aniasa e quale messaggio deve arrivare all’Esecutivo?

«L’Associazione è intervenuta da subito sul tema, introdotto senza dibattito parlamentare nella manovra di fine anno scorso, con limitata conoscenza delle caratteristiche operative del settore. L’automotive, ormai tutti lo sappiamo, è in profonda trasformazione. Di certo l’autonoleggio rappresenta l’elemento forte della nuova mobilità».

Continua: «In quest’ottica occorrono regole semplici da applicare, senza produrre dannosa burocrazia. Come abbiamo evidenziato anche al ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, considerando che il tributo vale oggi circa 250 milioni all’anno».

«L’intenso confronto con le istituzioni è stato molto utile. Da parte della Conferenza Stato-Regioni sono emersi segnali di semplificazione degli adempimenti su tutto il territorio nazionale, non è escluso un bollo unico per il noleggio. Questa sarebbe un buona cosa per tutti: regioni, aziende e clientela del noleggio».

Approfondisci sul Decreto Milleproroghe

 

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