Documento Unico

Documento Unico di Circolazione: novità 2022 per gli automobilisti

Con l’entrata in vigore del Documento Unico di Circolazione sono cambiate alcune cose per gli automobilisti. L’obiettivo del legislatore era quello di semplificare la vita a chi possiede un veicolo e deve venderlo (o acquistarlo).

Se un tempo c’era sia il libretto di circolazione sia il certificato di proprietà, oggi c’è un solo documento che va mostrato alle forze dell’ordine in caso di controllo.

O che va aggiornato in caso di transazione.

Il documento è emesso dal ministero dei Trasporti e rappresenta una sorta di carta d’identità del veicolo. Contiene sia le informazioni tecniche sia i dati relativi alla sua situazione giuridico patrimoniale archiviati nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) gestito dell’Aci.

Dopo numerose proroghe dovute alla necessità di adeguare i software, dal 1° ottobre 2021 l’entrata in vigore in Documento Unico di Circolazione è diventato realtà.

Da questa data, è la Motorizzazione Civile incaricata a rilasciarlo agli automobilisti.

Importante: le carte di circolazione e i certificati di proprietà emessi prima del 1° ottobre 2021 mantengono la loro validità fino a quando non verrà effettuata sul veicolo una successiva operazione per la quale è previsto il rilascio del “DU” (Documento Unico, appunto).

Esempio: un trasferimento di proprietà o un duplicato per smarrimento.

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Documento Unico, superati tutti i problemi del 2021

In base ai piani del governo, il Documento Unico di Circolazione sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2020. Ma a causa di problemi tecnici e di software non ancora aggiornati, diverse associazioni della mobilità avevano chiesto di prorogarne l’entrata in vigore.

Addirittura, nella primavera del 2021, l’associazione delle autoscuole Unasca aveva evidenziato circa 20 problemi tecnici, ai quali gli addetti ai lavori hanno lavorato per arrivare a una soluzione.

Altra novità rispetto al passato è che tale documento sarà anche digitale.

Esteticamente è identico al vecchio libretto di circolazione. Da questo differisce solo per le indicazioni riportate in basso a destra, che contengono i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel Pubblico Registro Automobilistico.

In pratica: i dati di trascrizione e la presenza di eventuali vincoli come l’ipoteca o il fermo amministrativo.

Problemi tecnici? Leggi cosa diceva Aniasa nel 2021: “I software non sono pronti”

Se la revisione è scaduta, si può richiedere il DU?

Fra le varie questioni sollevate dalle associazioni c’è anche quella relativa al fatto se chi ha un veicolo con la revisione scaduta possa richiedere il Documento Unico.

Con la circolare del 27 aprile 2022, la Direzione Generale per la Motorizzazione del Mims ha risposto di sì.

Secondo il ministero il Documento Unico «è rilasciabile anche se gli intestatari abbiano già richiesto la seduta di revisione o se la revisione ha ottenuto come esito “Ripetere” in tre eventualità specifiche»:

Reimmatricolazione a seguito di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento delle targhe;
Produzione del duplicato del Documento Unico a seguito di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della carta di circolazione o del documento originale. Oppure in seguito alla variazione della denominazione dell’impresa o della sua sede o di aggiornamenti tecnici che non assorbono gli obblighi di revisione;
Produzione del duplicato del Documento Unico a seguito di costituzione, trasferimento, modifica del titolo in base a cui l’intestatario ha la disponibilità dei veicoli (proprietà, leasing, usufrutto);
Unica eccezione è il caso di cessione del parco veicolare e del trasferimento d’azienda finalizzata all’ottenimento dell’accesso al mercato.

In questi ultimi casi la Motorizzazione farà un controllo preliminare. Qui potrà verificare se effettivamente i veicoli ceduti o inseriti nell’atto di trasferimento di azienda abbiano ottenuto o meno valida revisione.

La circolare puntualizza pure che siccome il documento unico evidenzia la data in cui è avvenuta l’ultima revisione con esito “Regolare”, se questa è scaduta, il nuovo documento non abilita a circolare su strada. Di conseguenza se il veicolo circola ugualmente, di tale infrazione risponderanno sia il proprietario del mezzo, sia il suo conducente.

Documento Unico di circolazione