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Hyundai Tucson, il Suv diventa ibrido plug in e mild hybrid

Arriva la quarta generazione di Hyundai Tucson, modello best seller del marchio, con oltre 7 milioni di unità vendute in tutto il mondo dal suo lancio nel 2004. Di cui 1,4 milioni in Europa. Questa volta il modello propone la linea di propulsori elettrificata più vasta della sua categoria, per una clientela il più ampia possibile. Che possa unire le necessità “green” delle città al comfort dei lunghi viaggi.

«Con l’introduzione della nuovissima Hyundai Tucson è stato fondamentale espandere l’elettrificazione anche al nostro suv più venduto a livello mondiale. Questo lancio segna un’ulteriore pietra miliare, poiché ora offriamo versioni elettrificate della nostra gamma completa di Suv – ha commentato durante l’anteprima mondiale Michael Cole, presidente e Ceo di Hyundai Motor Europe -. Con il suo design progressivo e la sua linea di propulsione all’avanguardia, il nuovissimo Tucson rimarrà uno dei prodotti chiave in Europa”.

La gamma delle motorizzazioni della nuova Hyundai Tucson

Ecco dunque che Tucson arriverà nella variante ibrida plug in nel 2021, ma anche ibrido associato al benzina, equipaggiato con il 1.6 T-Gdi turbo a iniezione diretta, abbinato a un motore elettrico da 60 CV con batteria al litio da 1,49 kWh, per 230 CV complessivi e 350 Nm di coppia massima. Sul fronte mild hybrid con batteria da 48 V, sarà disponibile la 1.6 T-Gdi a benzina da 150 CV, oppure da 180 CV o la 1.6 CRDi a gasolio da 136.

Non per ultimo, ci saranno anche le versioni a motore termico. Con essi inizierà il lancio commerciale già da fine 2020: il 1.6 a benzina da 150 CV e la 1.6 a gasolio da 115.

Hyundai Tucson più spaziosa

Per il cavallo di battaglia di Hyundai, oggi crescono le dimensioni di qualche centimetro. Due in lunghezza, uno nel passo, uno e mezzo in larghezza.

A bordo aumenta la comodità. I passeggeri dietro ora possono avere 2,5 cm in più per le gambe e questo sia per i modelli a motore termico che elettrici, grazie al posizionamento del pacco batteria sotto i sedili dei passeggeri posteriori. Non solo.

Sono tante le novità in questa generazione, tra le quali anche il Rpsm, Rear passenger sleeping mode. E’ in grado di abbassare gli altoparlanti posteriori, se magari gli ospiti riposano o lavorano. In vista dei lunghi viaggi aumentato anche lo spazio nel bagagliaio che ora offre da 620 litri a 1.799 litri, con i sedili ripiegati.

Stile minimal per gli interni-office

Per il guidatore, del resto, oggi è come entrare in una stanza ben organizzata.

Dalla Casa promettono: «Le preoccupazioni quotidiane spariranno». Spazio, tecnologia e informazione si intersecano armoniosamente grazie all’esperienza digitale avanzata e completamente personalizzabile.

Il nuovo schermo Avn-T da 10.25 pollici domina il centro della console, senza avere più pulsanti e manopole nell’abitacolo.

Il display è ribassato rispetto al classico alloggiamento del quadro strumenti, per mantenere superfici più pulite e amplificare la sensazione di spaziosità. I passeggeri, inoltre, possono inoltre usufruire dell’illuminazione ambientale integrata, presente anche sul pad per la ricarica wireless e nelle tasche delle portiere, con 64 colori configurabili in 10 livelli di luminosità.

Ovviamente è possibile scegliere tra diversi rivestimenti per gli interni.

Tessuto o pelle, entrambe in colorazione nera o in un mix di nero e beige, oppure, nel pacchetto colore Teal, con cuciture a contrasto su sedili, bracciolo e cambio, e inserti in tessuto dello stesso colore su plancia e portiere.

Vedila in questo video teaser.

Effetto tridimensionale sulla carrozzeria

«Con la nuovissima Hyundai Tucson, presentiamo la sua evoluzione definitiva e una dichiarazione definitiva dell’inarrestabile slancio in avanti di Hyundai – argomenta SangYup Lee, senior vice president e capo del design center -. Il design avanzato e sperimentale del nuovo Suv è fedele allo spirito pionieristico nel segmento più competitivo del settore”.

Rispetto alle forme, è la prima auto del marchio coreano sviluppato secondo la “Sensuous sportines”, identità caratterizzata dall’armonia di quattro elementi fondamentali. Cioé proporzione, architettura, stile e tecnologia. Sono visibili sin da subito nella griglia anteriore del veicolo, che ingloba anche i gruppi ottici, dove troviamo “gioielli” ad effetto tridimensionale, che una volta illuminati puntano a stupire anche da lontano.

In città e fuori, le novità a bordo per chi macina chilometri

Per chi deve percorrere molti chilometri, a tutto vantaggio del piacere di guida, Tucson a richiesta monta le sospensioni adattive a controllo elettronico.

l’Ecs regola e controlla automaticamente le sospensioni tenendo conto di velocità, il manto stradale, curve, frena e accelerazione.

Per chi è destinato ai percorsi sterrati, debutta il selettore Terrain mode, disponibile sulla versione ibrida con cambio automatico. Utilizza la tecnologia a quattro ruote motrici Htrac, per una migliore applicazione della coppia in funzione dell’aderenza delle ruote. Oltre alle diverse modalità di guida, dunque, si può andare su fango, sabbia e neve con prestazioni ottimizzate.

Degno di nota, infine, il sistema Sew che, quando è il momento di scendere, avvisa se c’è traffico (ciclisti, auto, pedoni), in arrivo all’apertura dello sportello. Specifico per il conducente, il Roa (Rear occupant alert), un sensore che rileva i movimenti sui sedili posteriori per garantire che non rimanga nessuno a bordo. Qualche pensiero in meno per i professionisti nei periodi di forte stress.

Aprofondisci sul nuovo brand dedicato all’elettrico della casa coreana.

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