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Nalli, Suzuki: “sulle flotte siamo piccoli ma cresceremo”

Suzuki è sempre stata molto timida sul mondo flotte  ma l’attenzione su questo segmento “cresce sempre di più grazie al mercato, con richieste sia dalle società che dalle persone fisiche” ci racconta a noi di MissionFleet il direttore generale del brand giapponese in Italia Massimo Nalli, che abbiamo incontrato nel recente Salone di Ginevra.

Dietro Davide Schiavone l’intera Suzuki per le flotte

“Non abbiamo un team dedicato bensì una persona, ovvero Davide Schiavone, dietro al quale però c’è tutta l’azienda, con una agilità di struttura che permette rapide proposte e capacità di realizzare allestimenti business per ogni esigenza” commenta Nalli, che sottolinea quali auto sono le più “aziendali” in casa Suzuki: “certamente il Jimmy che non ha quasi concorrenza per chi ha bisogno un 4X4 da campagna e montagna. Ma noi puntiamo molto anche sulla gamma ibrida con un sistema, il nostro, che definiamo intelligente in quanto pesa solo 6 chili, con la batteria sotto il sedile. Il tutto con un costo molto limitato, di circa mille euro” spiega il manager del costruttore del Sol Levante.

Tra gli altri modelli interessanti, sia per flotte che per retail sono la “piccola Ignis, la Baleno e la Nuova Swift che presenta una interessante differenza tra il modello giapponese e quello europeo, più largo di 4 centimetri” dice Nalli.

Arrivata alla quinta generazione e dopo 5,3 milioni di esemplari venduti in 13 anni, la nuova Swift è più leggera e rigida, con un peso di soli 840 kg, 120 in meno rispetto alla quarta serie. le dimensioni sono 3,84 metri di lunghezza, 1,735 di larghezza, e 1,495 di altezza.

Tra i motori oltre al 1.2 DualJet da 94 cv,  “abbiniamo anche il recente 1.0 BoosterJet 3 cilindri da 112 cv, che abbiamo fatto debuttare sulla Nuova Baleno, due motorizzazioni a benzina che possono essere abbinati alla trazione integrale AllGrip e al nostro sistema di ibridazione intelligente” sottolinea Nalli, precisando che “su questi segmenti (ovvero a e b, ndr) i motori diesel sono troppo costosi, mentre sui segmenti più alti li abbiamo”. Sono motori di provenienza Fiat che Nalli, con un certo orgoglio, dice che funzionano ancora meglio sulla “nostra gamma”.

Gamma che si arricchisce ogni anno di un nuovo modello, “e per il 2018 stiamo pensando a un nuovo Suv anche se non abbiamo ancora pensato in che categoria proporlo” chiosa Nalli che esalta l’impegno di Suzuki Italia nel mondo sportivo, con le sponsorizzazioni del Torino Calcio (un derby anche a livello di sponsor visto che sulla maglia della Juve troneggia la Jeep…) e della Federazione ciclistica italiana.

Sulla possibile commistione con il mondo delle moto invece Nalli confessa, “una scarsa sinergia tra i due business. Qualche concessionaria propone sia auto che moto  ma sono molto poche. Vederemo nel futuro”. Noi votiamo per Iannone (e Belén) prossimi testimonial delle auto Suzuki…

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