Stato dei pneumatici

Stato dei pneumatici, peggiora con l’aumentare l’età dell’auto

Controlli effettuati dalla Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma, hanno mostrato che ancora troppi automobilistici circolano con gomme non a norma. E a risentirne è la sicurezza

Aumenta l’eta media dei veicoli in circolazione e peggiorna lo stato dei pneumatici. È una sorta di costante ineluttabile rilevata dai controlli effettuati negli anni dalla Polizia Stradale e monitorati da Assogomma.

L’appello agli utenti della strada, in estate come durante tutto l ‘anno è quello di far controllare gli pneumatici prima di mettersi in viaggio. Un controllo accurato infatti, può favorire la sicurezza stradale e prevenire incidenti.

Santo Puccia, direttore del Servizio Polizia Stradale, e Fabio Bertolotti di Assogomma hanno illustrato i risultati dell’edizione 2026 di Vacanze Sicure. Una storica campagna di controllo e sensibilizzazione dedicata allo stato dei pneumatici e alla manutenzione dei veicoli.

L’iniziativa, giunta alla sua XXIV edizione, nasce dalla collaborazione tra l’associazione di Confindustria e la Polizia di Stato. L’obiettivo è di richiamare l’attenzione sull’importanza dei pneumatici, elemento fondamentale di sicurezza attiva del veicolo.

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Stato dei pneumatici, l’età media delle vetture controllate

Tra aprile e giugno 2026, la Polstrada ha effettuato oltre 10.000 controlli su autovetture in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia e Trentino-Alto Adige con Belluno. Un territorio che rappresenta circa il 29% del parco circolante nazionale.

Le 7 regioni interessate comprendono complessivamente 33 province pari al 30% del totale italiano.

Il campione controllato ha mostrato un’età media di 11 anni e 7 mesi, solo leggermente inferiore alla media nazionale di 13 anni.

Il progressivo invecchiamento dei veicoli in circolazione resta un elemento centrale per comprendere il peggioramento delle condizioni dei pneumatici, con irregolarità proporzionali all’età del mezzo.

Il 24,3% delle vetture controllate, cioè quasi 1 auto su 4, ha quasi 20 anni di vita e presenta non conformità relative agli pneumatici.

Se si aggiungono anche le irregolarità legate alla revisione, la quota sale al 29,7%, pari a quasi 1 veicolo su 3 non in regola.

Qui sotto il grafico relativo all’andamento dell’età media del parco circolante in Italia.

Stato dei pneumatici

Gomme auto spesso irregolari

Questo il dettaglio dello stato delle gomme montate dagli automobilisti controllati.

  • Il 10,63% delle vetture circolava con pneumatici con profondità residua inferiore al limite di legge di 1,6 mm.
  • Addirittura, il 10,38% montava pneumatici non omogenei.
  • Il 5,61% presentava pneumatici danneggiati visibilmente.
  • L’1,94% risultava equipaggiato con pneumatici non omologati.

Un altro dato che fa riflettere è il dato relativo ai pneumatici lisci: il 10,63% di quelli controllati avevano una profondità residua inferiore agli 1,6 millimetri di legge. In Basilicata e in Campania la percentuale ha superato il 17,5%. E come si vede dal grafico qui sotto, tale irregolarità è in costante aumento.

Stato dei pneumatici

A questo va aggiunto il raddoppio delle disomogeneità sull’asse principalmente dovuta all’impiego di pneumatici di marche diverse sullo stesso asse che arriva a oltre il 10%. Situazione potenzialmente molto pericolosa, soprattutto nel periodo estivo.

E poi: il 42,73% delle vetture controllate montava ancora pneumatici di tipo invernale. Nel complesso, i dati 2026 confermano un trend di peggioramento già osservato negli anni precedenti.

Stato dei pneumatici e importanza dei controlli periodici

«La sicurezza del veicolo dipende dagli pneumatici e dal loro stato di manutenzione» ha detto Fabio Bertolotti nella sua costante e giusta “battaglia” a favore dell’adozione di pneumatici conformi alla legge.

«I controlli vanno effettuati periodicamente da gommisti specializzati. Il fai da te è vietato e può essere pericoloso. Un controllo professionale prima delle partenze può aiutare a prevenire inconvenienti, fermate forzate e situazioni di pericolo».

«La sicurezza stradale passa anche attraverso l’attenzione alla corretta manutenzione dei veicoli. Pneumatici usurati, danneggiati o non conformi aumentano i rischi alla guida, soprattutto nei lunghi spostamenti estivi. Per questo raccomandiamo a tutti gli utenti della strada di verificare le condizioni del proprio veicolo prima di partire, provvedendo a controlli accurati e di tenere comportamenti responsabili alla guida». Così ha aggiunto Santo Puccia.

Il messaggio rivolto agli automobilisti? Semplice: prima di partire, occorre verificare con attenzione lo stato delle gomme senza limitarsi a un controllo sommario.

Da tenere sotto controllo sono diversi fattori a iniziare dalla pressione di gonfiaggio, da controllare sempre a freddo. E poi: l’usura del battistrada, che non deve mai scendere sotto i limiti di legge di 1,6 mm per garantire adeguata aderenza, soprattutto sul bagnato.

A seguire: eventuali danneggiamenti visibili e l’omogeneità dell’equipaggiamento (cioè pneumatici identici sullo stesso asse).

Infine: la conformità rispetto a quanto indicato nella carta di circolazione, la corretta condizione del ruotino o della ruota di scorta, spesso dimenticati ma indispensabili in caso di emergenza.

 

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