Trend della mobilità

I sei trend della mobilità in Italia nel 2022 by Geotab

Uno studio di Geotab ha individuato i trend della mobilità in Italia per il 2022. La ricerca è realizzata osservando gli ultimi 2 anni, con particolare attenzione agli ultimi 12 mesi, dove l’impatto del Covid-19 ha generato effetti a lungo termine.

La società che realizza soluzioni IoT e tecnologie di connettività nell’automotive ha guardato all’anno appena concluso e ci svela utili “insights” sul mercato della telematica.

Innanzitutto, nel 2021 è emerso agli occhi di tutti che l’affermarsi dello smart working e di un modello lavorativo ibrido ha ridotto la necessità degli spostamenti.

Questo ha influenzato sia l’utilizzo delle auto personali, sia la gestione delle flotte aziendali.

Inoltre, si è assistito a un significativo incremento nelle consegne dell’ultimo miglio. Queste durante la pandemia hanno raggiunto un picco del +25% a livello globale (in base a un report del World Economic Forum). E si stima che continueranno a crescere con una media annuale del 13% di qui al 2030.

E ancora, il dibattito sulla sostenibilità ha portato aziende e Governi a siglare impegni concreti di neutralità al carbonio, che coinvolgono in primis proprio il settore dei trasporti.

«Il Covid-19 ha cambiato l’ambito dei trasporti. Agli utenti si può rispondere solo con l’ottimizzazione della tecnologia e il conseguente miglioramento del traffico veicolare». Così commenta Fabio Saiu, director di Geotab Italia e Leasing and renting European director di Geotab.

«È qui che entra in gioco la telematica: le funzioni di monitoraggio e gestione della flotta consentono di efficientare i processi critici e aumentare la produttività», sottolinea.

I sei trend della mobilità per il 2022 by Geotab

Nel 2021, la diffusione di nuove abitudini di consumo conseguenti alla pandemia ha portato l’e-commerce a crescere del 21% rispetto al 2020. La fonte? L’Osservatorio eCommerce B2c 2021 della School of Management del Politecnico di Milano.

Il primo trend della mobilità per l’anno in corso riguarda, quindi, le aziende dovranno dotarsi di flotte adatte a rispondere alla domanda quotidiana dei consumatori. La sfida, tuttavia, sarà un’altra: la carenza di autisti. Le stime di Confetra indicano che in Italia sono più di 5.000 i conducenti di mezzi pesanti e di furgoni che mancano all’appello.

Per far fronte a tale situazione, diventerà fondamentale implementare soluzioni di telematica che aiutino i fleet manager a gestire la flotta e la forza lavoro a disposizione.

Nel settore delle consegne di alimentari e di farmaci, per comparti strategici come quelli del food delivery, grocery alimentare e farmaceutico, continuerà ad essere fondamentale la gestione del trasporto refrigerato. Incluso il monitoraggio costante e in tempo reale della temperatura e dei veicoli.

[Leggi dello studio di Geotab sull’auto aziendale]

Secondo trend della mobilità: dal MaaS al digital rental

Nei prossimi mesi andrà affermandosi il paradigma per cui il mezzo di trasporto non verrà più concepito come semplice proprietà personale, ma come vero e proprio servizio. Questo favorirà così la diffusione della modalità di consumo mobility as a service (MaaS).

Aumenterà il corporate car sharing, diventando la nuova norma, specialmente nei primi 6 mesi dell’anno. Un trend apprezzato anche dagli utenti finali, tanto che una indagine condotta da Geotab ha evidenziato che 6 italiani su 10 rinuncerebbero alla propria auto aziendale per un’auto condivisa.

MaaS e corporate car sharing proseguiranno quindi il loro percorso evolutivo portando, soprattutto nella seconda metà del 2022, alla sempre maggiore diffusione del modello in abbonamento e pay per use.

Parallelamente, si assisterà a un progressivo assottigliamento delle soluzioni di noleggio. Si svilupperanno soluzioni intermedie di digital rental, non più legate a modelli predefiniti di lungo e breve termine. Che consentiranno di gestire il veicolo tramite piattaforme digitali e smartphone.

Terzo e quarto: la sostenibilità e i veicoli elettrici

Per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, le aziende dovranno continuare a mettere in campo politiche concrete di riduzione dell’impronta di carbonio.

Tali politiche iniziano con una gestione oculata delle proprie flotte anche tramite policy aziendali rinnovate in materia di viaggi e trasferte. Proprio con questo obiettivo, Geotab ha presentato il suo primo Sustainability Report, che evidenzia l’impegno dell’azienda nei confronti dell’intero ecosistema.

Analogamente, sarà necessario il supporto attivo da parte di Governi e istituzioni per incentivare ulteriormente l’adozione dei veicoli elettrici e l’utilizzo di energia pulita.

Quarto: il 2022 sarà l’anno dei veicoli elettrici che vedrà un ampliamento delle tecnologie e delle industrie coinvolte.

Nonostante l’entusiasmo dimostrato a livello istituzionale, tuttavia, in Italia si avverte ancora un clima di incertezza. Già, perché se da una parte la scarsa disponibilità di veicoli nuovi spingerà il mercato dell’usato, dall’altra la mancanza di un’infrastruttura di ricarica solida frena l’adozione di veicoli elettrici puri.

I dati Unrae vedono le immatricolazioni di ibride plug in ancora in testa. Nei prossimi 12 mesi, i Comuni dovranno quindi saper sfruttare la spinta del Pnrr per predisporre e allargare l’infrastruttura. Soprattutto nelle aree extraurbane e autostradali.

Quinto e sesto trend: le assicurazioni e i veicoli connessi

Non solo fleet management. La telematica sarà la chiave per aprire la porta anche a tutti i vantaggi dell’insurtech, che vede l’innovazione tecnologica applicata al settore delle assicurazioni.

L’analisi dei dati dei veicoli offre, infatti, visioni dettagliate sulle abitudini di guida, utili per sviluppare prodotti personalizzati.

Sesto: nel settore della mobilità il fattore abilitante di nuovi modelli di business, gestione smart della supply chain e dei veicoli elettrici è la telematica.

Quest’anno si proseguirà sulla strada già intrapresa nel 2021, continuando a investire sulla comunicazione vehicle-to-vehicle (V2V) per sviluppare sistemi anticollisione più sofisticati per la prevenzione degli incidenti.

Grazie ai dati raccolti dai veicoli connessi, sarà possibile costruire modelli predittivi di nuova generazione. A tutto vantaggio non solo della manutenzione del mezzo e ottimizzare i costi, ma anche dell’aumento di sicurezza.

[Approfondisci su: Dispositivi di gestione flotte, Geotab a 100.000 veicoli connessi]

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Fabio Saiu