eventi dopo il coronavirus

Riscrivere il futuro del Mice, per Aim sin da ora. ICCA: 6 miliardi di dollari in fumo

Gli eventi dopo il Coronavirus dovranno ripensare modalità, formati e organizzazione. Ne sono consapevoli i protagonisti della meeting industry a livello globale come Aim Group International, che ha voluto mandare un messaggio di fiducia ai suoi clienti e partner, nel momento della crisi più profonda. «Noi crediamo nel potere degli eventi. E tu?», scrive il presidente del gruppo da tremila appuntamenti realizzati nel 2019. Attiva da 60 anni, l’azienda italiana invoca la capacità di reagire e la necessità di rimanere uniti e resilienti.

«L’industria degli eventi è stata impattata in modo particolarmente violento, con cancellazioni e rinvii di appuntamenti di ogni tipologia e dimensione, a livello nazionale e internazionale – argomenta Gianluca Buongiorno -. Ma è proprio in questo momento, in  tempi difficili, che dobbiamo essere uniti e collaborare per affrontare insieme questa incredibile crisi globale senza precedenti. Da sempre, come professionisti di questo settore siamo abituati a essere flessibili, a trovare soluzione ai problemi e a mostrare una straordinaria e inaspettata capacità di reazione in tempi brevi: fa parte della pratica quotidiana del nostro lavoro e, ancor più in questo momento, queste caratteristiche possono aiutarci ad affrontare un contesto così critico, sconosciuto e altamente sfidante».

La spesa degli eventi associativi tra marzo e agosto 2020. Tutti annullati (fonte ICCA)

Icca, perdite per 6 miliardi di dollari

Secondo Icca, l’associazione dei congressi associativi, il valore degli incontri annullati è pari a 6 miliardi di dollari tra il 1° marzo e il 1° settembre 2020.

E si noti che questa cifra rappresenta solo le fee di registrazione e il budget dei delegati (voli, hotel, spese locali). Dunque non contempla spese dirette o indirette aggiuntive. Così come non comprende le perdite per le location, le destinazioni, i fornitori e gli organizzatori Pco. Infine, non includono gli sviluppi mancati in termini di progressi scientifici e sociali, che le grandi riunioni associative innescano. Un valore inestimabile.

Eventi dopo il Coronavirus, alla ricerca di nuove soluzioni

Oggi, pur con la paralisi delle attività in tutto il mondo, la priorità di Aim è supportare il mondo associativo e corporate. Affinché i loro eventi possano essere realizzati con successo. Certi dell’insostituibilità degli incontri tra le persone. Del contatto umano e dello scambio culturale.

«Perché noi crediamo fortemente nel potere degli eventi e nella loro capacità di trasmettere conoscenza e condividere visioni ed esperienze», continua Buongiorno nel messaggio, condiviso anche con la stampa b2b.

Pur se molto limitata, l’attività dei team di Aim prosegue, da remoto (vedilo qui).

«Siamo fianco a fianco con i clienti per individuare nuove soluzioni utili a pianificare e realizzare eventi coinvolgenti in cui le persone entrano in contatto, interagiscono, imparano, collaborano, grazie a esperienze memorabili, vissute sia attraverso formati tradizionali sia in ambiente digitale».

Perciò lo sguardo al domani vuole essere positivo.

«Anche in questo momento di estrema crisi, siamo pienamente operativi e determinati a ripensare modalità, formati e organizzazione degli eventi così da far incontrare e interagire le persone in modo innovativo. Vogliamo guardare al futuro con una prospettiva positiva, pronti a ideare nuovi progetti con un impegno ancora maggiore per raggiungere gli obiettivi desiderati».

Il futuro del Mice va riscritto e Gianluca Buongiorno invita a «lavorare insieme per identificare nuove soluzioni».

Vedi il video realizzato per alimentare la fiducia nel potere degli eventi.

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