Fare ripartire gli eventi: la fase 2 del MICE

Fare ripartire gli eventi ovvero il Mice alla fase 2: ecco a cosa sta lavorando Federcongressi & eventi. L’associazione della meeting industry guidata da Alessandra Albarelli è coinvolta nelle interlocuzioni con il governo per difendere esigenze molto peculiari di un settore duramente colpito dal lockdown dovuto alle misure di contenimento del Coronavirus.

Fino al 29 aprile le rappresentanze delle imprese hanno tempo per presentare le osservazioni al decreto Cura Italia e Federcongressi ha presentato un pacchetto di emendamenti. La necessità è quella di «rendere le misure fruibili anche dalle imprese del Mice, considerati i molti aspetti tecnici del nostro lavoro – argomenta Albarelli -. Naturalmente abbiamo chiesto chiarezza su quando potremo tornare ad esercitare l’attività».

Ad esempio, le aziende del Mice hanno bisogno di sostegno oltre la cassa integrazione con modalità difefrenti.

 «Il nostro periodo di inattività sarà molto più lungo del 4 maggio – continua la presidente -. I nostri tempi di produzione sono dilatati. Abbiamo in questo aspetto una criticità importante, che va compresa. Gli ammortizzatori sociali devono essere prolungati e adattati: va bene abbattere la contribuzione del personale dipendente, ma che possa lavorare quando serve, ad esempio. E’ noto che i congressi si organizzano con molto anticipo».

Tra gli interventi richiesti (leggili qui) ci sono l’abolizione delle imposte come Imu e Tari, la sospensione di termini per adempimenti e pagamenti di contributi, ritenute, Iva e utenze.

Consulta sul sito di Federcongressi & eventi le istanze attive.

Fare ripartire gli eventi: congressi medici da settembre 2020

Chiedete che i congressi del settore pharma possano ripartire alla fine dell’estate. Sarà veramente possibile?

«Compatibilmente con la situazione sanitaria, vorremmo lo fosse – argomenta Albarelli -, ma non solo quelli medici. Se gli eventi locali possono svolgersi secondo determinate regole, a partire dal numero dei partecipanti, sapremo organizzarci. Se possono aprire le fabbriche, perché non possiamo organizzare eventi? Anch’essi sono luoghi di produzione. Le fiere sono fondamentali per la promozione del made in Italy. Non possiamo rischiare un danno di competitività. Quindi, settembre lo auspichiamo come un mese plausibile per ripartire e ciò potrebbe aiutare le strutture alberghiere a prolungare la stagione».

Approfondisci sulle fiere annullate per Covid19.

Le linee guida per svolgere in sicurezza gli eventi

L’associazione lavora anche ai protocolli, come sta facendo l’hospitality e di cui vi abbiamo scritto qui. Per fiere e centri espositivi, per il catering, per le sale riunioni ci sono – ancora una volta – peculiarità da esaminare. E nelle vicine Germania e Austria sembra si sia già giunti ad alcune soluzioni.

Spiega la manager, che dirige anche il polo fieristico di Riva del Garda: «Lavoriamo su due fronti, per realizzare due documenti: uno da condividere con la commissione tecnica governativa guidata da Vittorio Colao (a capo della task force per uscire dall’emergenza ed entrare nella fase 2, ndr) e un manuale operativo con soluzioni anche per gli eventi complessi. Il nostro settore è molto articolato, difficile comprenderne tutti i tecnicismi, ma gli operatori hanno bisogno di una guida di rischi aggiornata ad oggi. Perciò, stabilito quanto potremo fare per legge e secondo le indicazioni di Oms e dell’Istituto superiore della sanità, daremo un documento di ordine pratico».

Ascolta la video intervista con Alessandra Albarelli sul canale Youtube di Missionline.it

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