Il lusso dell’hospitality torna a Roma con St. Regis e Intercontinental

Hotel a Roma: la capitale si conferma una delle destinazioni più appetibili per gli investimenti dell’hotellerie di alta gamma. Dopo i lavori di ristrutturazione durati 3 anni e svolti con l’albergo sempre aperto, The St. Regis Roma si presenta completamente rinnovato.

Il restyling dello storico 5 stelle del gruppo Marriott è stato curato dalla società Tétris con la direzione artistica dello studio parigino di Pierre-Yves Rochon. In particolare, la squadra di Tétris ha coinvolto 6 architetti e 6 ingegneri, un design manager e 100 maestranze artigiane. Il risultato è il totale rinnovo delle 138 camere e 23 suite e delle aree comuni, oltre a migliorie strutturali e al restauro delle facciate esterne, sottoposte a vincolo architettonico.

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St Regis Rome e i sontuosi spazi per il Mice

hotel Roma

Il salone Ritz, si estende su una superficie di 276 metri quadrati.

The St. Regis Roma dispone di 888 metri quadrati di spazi per eventi che comprendono 10 sale, la maggiore da 400 posti. La sala più grande, il salone Ritz, assicura l’effetto wow con affreschi originali, pareti in marmo e imponenti lampadari. Si estende su una superficie di 276 metri quadrati.

Le novità del St. Regis: tour e cena in piazza del Popolo

-Lumen Garden: il 18 giugno inaugura Lumen cocktails & cuisine, il nuovo spazio all’aperto dove assaporare i signature cocktail. Lumen sarà disponibile anche a pranzo e cena.

-Galleria Continua: la galleria d’arte riapre su appuntamento con la mostra Maturation dell’artista Cubano Yosé Yaque. E’ arricchita da Cabinet de Curiosité, un angolo dedicato a pezzi di artisti contemporanei in continua evoluzione. Ogni venerdì su prenotazione ci sarà la possibilità di organizzare tour contingentati della durata di un’ora.

-A tavola nelle grandi piazze: grazie alla collaborazione con 2 dei ristoranti simbolo della città, Pierluigi e Al Bolognese, gli ospiti del St. Regis Rome possono cenare all’aperto nelle piazze più belle. Ad esempio, piazza del Popolo e piazza de’ Ricci.

-R (h) ome: ideato in collaborazione con Imago Artis Travel, il tour prevede la scoperta di Roma e delle sue curiosità e aneddoti. Aperitivi in terrazza e tour tra i siti archeologici più importanti di Roma tra cui i Fori Imperiali, Vaticano, Colosseo, Campidoglio Aventino.

Hotel a Roma: Intercontinental Rome apre in via Veneto

Sarà pronto tra 2 anni Intercontinental Rome. L’annuncio arriva da Intercontinental hotel group a seguito della firma di un accordo di franchising con Westmont hospitality group e fondi, gestiti da Oaktree capital.

L’albergo sorgerà dal completo restyling dell’Ambasciatori Palace, albergo situato in via Veneto, nei pressi di Villa Borghese. Progettato in stile neorinascimentale dall’architetto Carlo Busiri Vici agli inizi del Novecento, originalmente il palazzo ospitava gli ambasciatori di stanza a Roma. Dal 1946 al 1993, anno in cui fu trasformato in albergo, l’edificio è stato la sede della biblioteca dell’ambasciata degli Stati Uniti.

Il patrimonio alberghiero italiano vale 117 miliardi

Dei 117 miliardi di valore del patrimonio alberghiero italiano, 12 miliardi sono appannaggio di Roma.

L’analisi di Pkf hotelexperts, World capital e Confindustria Alberghi verrà presentata il 15 giugno durante un forum online. L’indagine ha mappato 266 località italiane e conferma un ampio margine di crescita e potenzialità per il settore. Tre i cluster individuati per classificare il patrimonio: mare, montagna e città. Per ognuno è stato identificato il numero di strutture, di camere e il valore immobiliare per camera.

Emerge la Lombardia con 8,2 miliardi di euro per i 3 stelle, 19,3 miliardi per i 4 stelle ed infine 5,7 miliardi per i 5 stelle.

Il cluster delle città vale 36,8 miliardi in Italia. Con 4 leader: Milano, Roma, Venezia e Firenze. Esse detengono quasi il 78% del totale del patrimonio immobiliare alberghiero delle mete turistiche analizzate. Per quanto riguarda il mare, invece, pesa circa 18,7 miliardi.

Considerando la classifica delle regioni, primeggia l’Emilia Romagna, che rappresenta circa il 23% del patrimonio totale del cluster mare. Non brilla il lusso bensì le 3 stelle. Mentre per i 4 e 5 stelle per le sole località di mare, la Campania si distingue con quasi 2 miliardi di euro di valore.

E la montagna? Ha un valore stimato di circa 3,7 miliardi. Il Trentino Alto Adige batte le vette olimpiche bellunesi, contribuendo con circa il 55% del totale del patrimonio misurato. A seguire il Veneto con una ricettività media per i quattro stelle di sole 49 stanze.

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