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Per una travel policy sostenibile: i consigli di BCD Travel

  

Individuare le soluzioni per realizzare una travel policy sostenibile è più che mai urgente, soprattutto all’indomani della diffusa delusione per i risultati di Cop26. La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Glasgow lascia buona parte dei partecipanti con un profondo senso di frustrazione e sottolinea come Cina e India restino i “grandi inquinatori” ancora frenanti sull’impegno per una crescita carbon free.

Infatti, il primo (Cina: 28% di emissioni di CO2) e il terzo inquinatore al mondo non raggiungeranno lo “zero netto assoluto” prima del 2060-2070.

Se i Governi del mondo stentano a trovare un accordo per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, l’idea che dalle azioni di ogni singolo possa nascere un movimento globale a favore della salvezza del pianeta si fa strada. Anche nel business travel.

Alessandra Massa, responsabile operativo di Bcd Travel in Italia

Travel policy sostenibile: i consigli di BCD Travel

Tema “storico” per Bcd Travel, quello della travel policy sostenibile è un impegno avvalorato da svariati riconoscimenti internazionali. La Tmc, infatti, ha come mission la sostenibilità nell’innovazione continua.

Certificata da Ecovadis anche nel 2021 con il più alto livello di riconoscimento, Bcd Travel ha posto come priorità lo sviluppo di soluzioni per aiutare i propri clienti a rendere i programmi di viaggio aziendali più sostenibili, già dal 2020. Ed essendo l’agenzia di travel management company delle più grandi aziende di salute nel mondo, l’impegno è connaturato allo scopo di queste ultime.

«Anche in Italia, tante aziende stanno chiedendoci come trasformare la travel policy in un’ottica green. Dopo i cambiamenti che il Covid-19 ha dettato, possiamo ripartire punto a capo e in un modo differente, perché sia un effettivo cambio culturale delle abitudini di viaggio», argomenta la responsabile operativa di Bcd Travel in Italia, Alessandra Massa.

Si viaggia meno e in modo differente: per tradurlo in una TP sostenibile, come fare?

I 5 step per realizzare un programma di viaggio sostenible

I cinque passaggi per realizzare un programma di business travel sostenibile sono:

  • Porre in primo piano il benessere dei dipendenti
  • Non incentivare i viaggi di 1 o 2 giorni
  • Inserire la valutazione “viaggio indispensabile, Sì-No” nella travel policy
  • Identificare gli strumenti di “virtual collaboration” per la formazione e l’assistenza tecnica
  • Condurre i viaggiatori a fare scelte a basse emissioni di CO2

Spiega Massa: «La prima cosa è iniziare dai dati: misurare le emissioni dei viaggi aziendali del 2019. Da un accurato reporting delle CO2 si stabilisce la base di partenza delle abitudini per arrivare a roadmap e target da raggiungere.

Inoltre, questi valori possono essere pubblicizzati dall’azienda ai viaggiatori stessi, perché siano consapevoli dell’impatto di un loro viaggio di lavoro».

I viaggi aerei sono i più impattanti sulla travel policy green

Un esempio pratico: siccome l’80-90% delle emissioni provengono dai viaggi in aereo, si deve prestare attenzione alle aerolinee, alle loro flotte, preferire collegamenti diretti.

L’analisi si fa con i 10 vettori più utilizzati.

Massa: «Naturalmente ciò comporta l’engagement del viaggiatore senza dimenticare analisi di costi e benefici. Tuttavia, porre il dubbio della scelta consapevole al traveller è già parte della nascita di una policy green».

Analisi della CO2 già dal preventivo

Bcd Travel in Italia ha come clienti società multinazionali che chiedevano da tempo il consumo di CO2 in fase di preventivazione della trasferta. Al punto che ora la Tmc estende l’informazione a tutti i clienti.

Alcune multinazionali, inoltre, pretendono che si indichi la tipologia di aeromobile.

Massa: «Secondo noi l’approccio diventerà prassi anche per le Pmi. Così come i tool di conferenza online rimarranno e rimandano la piena ripresa delle trasferte al 2025. Infatti, i meeting interni ormai sono pienamente digitalizzati, salvo quelli con i clienti per cui il viaggio rimane la formula d’incontro prediletto».

Per non dimenticare la scelta di preferire il treno all’aereo, per trasferte non superiori alle 4 ore. «Alcune imprese escludono il Milano-Roma a priori oppure occorre l’autorizzazione dell’amministratore delegato anche per viaggi in giornata: queste sono scelte pratiche e non bla, bla, bla. Anche i transiti aeroportuali vengono ridotti al minimo».

Hotel e noleggi a impatto zero: la catena di approvvigionamento

Tutte le componenti della trasferta concorrono a creare un viaggio d’affari sostenibile. E ripensare le supply chain è il tema centrale in tutti i settori economici, in testa quelli industriali come l’automotive impegnati con investimenti colossali per centinaia di miliardi di dollari.

Bcd Travel li sta supervisionando per creare un ranking. Ad esempio, quelli con meno ristoranti oppure che rinunciano ad alcune amenities. Proprietà alberghiere con approcci green possono fare al caso. Il noleggio, invece, si affida a flotte di auto elettriche mentre le aziende impongono il trasporto pubblico locale, laddove possibile, al posto degli spostamenti in taxi o Ncc.

«Sembrano piccoli cambiamenti, ma hanno grandi impatti perché si tratta di aziende globali con numeri di viaggi elevati», sottolinea la manager.

Tra gli strumenti di ingaggio sul viaggiatore l’agenzia utilizza pop up messaging sul self booking tool. Avvisi come: “Ottimo, hai fatto la scelta migliore!” oppure disincentivanti come “Stai eludendo la travel policy, ti raccomandiamo di usare vettori preferenziali” sembrano rappresentare un utile incentivo.

E’ l’azienda che imposta questi livelli di persuasione e talune vietano di prenotare servizi non conformi.

In più, Bcd Travel ha l’app Tripsource con il riepilogo dei viaggi prenotati, che guida il passeggero nella scelta sostenibile. E non è detto sia sempre la più costosa, anche perché se le aziende viaggeranno meno, potranno spendere meglio.

Quale ruolo delle TMC?

Premesso che lo smart working sta modificando le abitudini di procurement aziendale, quale ruolo hanno le Tmc in questa fase di risveglio dei sentimenti di sostenibilità?

Massa: «Parecchie aziende stanno tornando in agenzia anche per prenotare un hotel, in quanto offriamo maggiori garanzie di sicurezza per il personale viaggiante (localizzazione ed interventi in caso di bisogni, ndr). Allo stesso modo, sul consumo di CO2 si rivolgono a noi per certificare i dati. Fino a due anni fa non eravamo in grado di essere così dettagliati, ci siamo dotati di strumenti e conoscenze proprio durante la pandemia».

Negli ultimi due mesi del 2021 Bcd Travel comunicherà i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030.

Potrebbe interessarti: 5 modi per realizzare una business travel policy sostenibile, dal blog di Bcd Travel

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