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Dopo gli scioperi Air France-KLM si dota di un nuovo vertice

Dopo gli scioperi, Air France-KLM si dota di un nuovo vertice, a seguito delle recenti dimissioni del Ceo Jean-Marc Janaillac, con il consiglio di amministrazione che ha nominato presidente non esecutivo Anne-Marie Couderc supportata da un comitato di direzione collettiva (CDC) composto da Frédéric Gagey, vice direttore generale con deleghe alle Finanze di Air France-KLM, che avrà l’incarico ad interim di amministratore delegato del gruppo, Franck Terner, amministratore delegato di Air France e Pieter Elbers, presidente del consiglio di amministrazione di KLM, in qualità di direttori generali del gruppo.

Dopo gli scioperi Air France-KLM si dota di un nuovo vertice, che dovrebbe gestire una governance la più possibile transitoria

Una governance transitoria che “dovrebbe essere la più breve possibile” come si legge in una nota della compagnia, dove la società franco-olandese ringrazia anche “Jean-Marc Janaillac per il suo impegno al servizio del Gruppo, e per i risultati ottenuti, dal suo insediamento nel 2016, che hanno permesso ad Air France-KLM di tornare sulla via del successo e della crescita”. Nessun mandato ai vertici, invece, per i giorni di scioperi che si susseguono per il vettore francese (leggi qui), al momento però congelati. Anche se dalla stampa trade transalpina si viene a sapere come molti adv  e molte aziende stanno prenotando voli per i prossimi mesi in modalità TSAF (Tout Sauf Air France, ovvero Tutti salvo Air France, leggi qui ad esempio) e proprio per queste notizie il CDA ha fortemente criticato i ripetuti scioperi che “peseranno pesantemente” sui risultati finanziari del gruppo.

Le organizzazioni sindacali stanno moltiplicando gli opuscoli per chiedere responsabilità, “ricostruzione” (si veda l’opuscolo CFDT qui sotto) o la riduzione degli oneri imposti dallo Stato (si veda l’opuscolo del sindacato SNPL, sempre qui sotto). Per il momento l’Intersindicale ha avuto come interlocutore solo Franck Terner, che ha presentato le ultime offerte respinte con un referendum, ora vedremo come il nuovo triumvirato, di cui Terner fa parte, insieme al nuovo presidente riusciranno a riallacciare le discussioni con i sindacati e riportare la pace sindacale? Molti puntano proprio sulla Couderc, specializzata in negoziati, ex-ministro del governo Juppé tra il 1995 e il 1997 (responsabile dell’occupazione) ed ex leader del gruppo Hachette e Presstalis (2010-2017).

Dopo gli scioperi Air France-KLM, lo Stato prova a smarcarsi

Nessuna dichiarazione ufficiale, ma “una fonte interna” dell’Eliseo ha confermato che “Non c’è nessun progetto in questa fase per diminuire la partecipazione dello Stato francese in Air France-KLM, ma ciò non significa che questa partecipazione sia da considerarsi eterna”. Oggi lo Stato francese detiene il 14% del capitale di Air France-KLM e il 23% dei diritti di voto.
Air France : le bal des egos a commencé
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