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Biztravel Forum; alea iacta est, Blue Panorama entra in Uvet

Blue Panorama entra in Uvet. Era nell’aria da tempo ma, dopo che il presidente del Gruppo Uvet Luca Patané lo ha annunciato con nonchalance durante il Forum d’apertura del Biztravel Forum 2017 dedicato proprio al “Risiko dei cieli”, con un “ho comprato una compagnia aerea perché amo le nicchie. E perché con l’integrazione verticale del vettore posso sempre più essere un player importante nello sviluppo del travel, e del turismo, italiano”, la consueta conferenza stampa post-forum, solitamente con il solo presidente, ha visto sul palco anche Giancarlo Zeni, Amministratore Delegato di Blue Panorama Airlines il quale, dopo che Patané lo ha confermato alla guida del neo-vettore del gruppo,  insieme al nuovo azionista ha delineato le strategie della compagnia, dopo oltre due anni di amministrazione straordinaria (vedi qui la nostra anticipazione).

Blue Panorama entra in Uvet, Cina e rinnovamento flotta le prossime mosse

Blu Panorama entra in Uvet, e con il solito piglio Luca Patané ha sottolineato con soddisfazione il “nuovo mattone aggiunto nello sviluppo del Gruppo, che negli anni è sempre cresciuto e punta, anche con questa acquisizione, a crescere ulteriormente”, affermando come dal piccolo negozio di Bergamo fondato dal padre, Uvet conta oggi ben 1500 dipendenti e un ebidta di 24/25 milioni di euro con cui si dovrebbe chiudere il 2017, con, nel perimetro, anche il vettore. Che sarà operativo nel gruppo dal primo gennaio una volta chiusa l’operazione “avendo ricevuto l’ok dell’antitrust, a dicembre costituiremo gli organi aziendali e poi saremo pienamente operativi nel 2018”. Anno in cui il vettore sbarcherà in Cina, con un volo di cui si saprà qualcosa in più tra sei giorni, “sarà su una città cinese della Second Belt” commenta Patané, che precisa, “ma al momento non posso dire nulla di più, ma posso aggiungere che, dopo esser partiti due anni fa, continuiamo a crescere e a investire sulla Cina, anche con nuovi partner”. E, naturalmente, con Blue Panorama.

Parla, e con chiarezza invece, sui prossimi passi del vettore che dovrà dotarsi di una flotta rinnovata sul medio e lungo raggio, “con B767, anche se ci piacerebbe avere il B787 (di cui il vettore italiano avrebbe dovuto essere una delle compagnie di lancio in Europa, ndr). Ma faremo gli investimenti che il gruppo si potrà permettere”. Per una flotta che vede ad oggi tre aeromobili di lungo raggio e sette di breve-medio, “con uno in più per segmento per la prossima estate” aggiunge Patané, sette dei quali in leasing e tre di proprietà. Ma sulla flotta anche Zeni precisa che “già lo scorso anno abbiamo messo in flotta due 737 NG e altri due quest’anno” avendo così già iniziato questo rinnovamento. Che, nelle parole di Patané, andrà a toccare anche la cabina e quindi l’offerta che sarà sempre più di qualità.

No comment sugli investimenti affrontati per questa operazione, ma Patané crede nel rilancio di Blue Panorama, così come credette fortemente nell’acquisizione di Settemari lo scorso marzo, che ha visto un andamento a più 10% sull’anno prima. “Continuiamo a crescere con le nostre forze e cresciamo bene. Soci industriali anche forti sono venuti a bussare alla mia porta più volte, anche per quote di minoranza, ma io sono abituato a decidere. E al momento le mie decisioni hanno dato ottimi frutti. E vedo lontano anche una quotazione in Borsa…” spiega Patané, lasciando intendere che, almeno per ora, di capitali freschi non ne abbia bisogno e che quindi l’investimento sulla compagnia aerea, “un mal di testa” qualcuno ha commentato questa sua mossa, come ricorda lui stesso, è stato, come tutti gli altri, ben programmato. Buon volo Presidente!

 

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