BT in fiera

Nei prossimi anni il settore del business travel potrebbe finalmente decollare, invertendo una tendenza alla stagnazione iniziata nel 2008. I dati arrivano da una ricerca di Euromonitor International, presentata a Londra in occasione del Business Travel Market Knowledge Forum, evento in cui sono stati resi noti dati e numeri relativi a questo settore, per il quale si prevede un futuro un po’ anomalo rispetto a quanto visto negli ultimi decenni. Già, perché la forte crescita dei Paesi asiatici sotto il profilo economico cambierà decisamente le direttrici del business travel e aumenterà a livello globale il numero dei viaggi al punto che, già nel 2017, Cina e India saranno i Paesi leader mondiali: il primo in termini di partenze, il secondo in termini di arrivi, anche per l’interesse che molte aziende occidentali hanno nell’investire a Oriente.
Le previsioni indicano che addirittura in Cina le partenze aumenteranno del 13% annuo tra il 2012 e il 2017, contro il +2% degli arrivi. Tendenza simile anche per il business travel da e per la Russia, con incrementi dell’8,5% nelle partenze e del 6,5% negli arrivi. Come detto, diverso il caso dell’India: +10% nelle partenze e +11,9% negli arrivi, che supera il Brasile per il quale si prevede un incremento sia negli arrivi (+6% annuo) sia nelle partenze (+2,5% annuo).
La previsione di buone performance del business travel nel mondo ha fatto sì che molte fiere internazionali riservassero spazi ed eventi a tale settore, con la collaborazione di compagnie aeree e catene alberghiere.

Dalla Cina a Barcellona
È il caso dell’Eibtm di Barcellona (dal 19 al 21 novembre prossimi), che già lo scorso anno ha introdotto uno spazio espositivo dedicato a questo segmento che, secondo i dati del World Travel Organization, rappresenta il 24% del fatturato globale del turismo con previsioni di crescita del 3,1% nel 2013 fino a toccare un fatturato di 814,4 miliardi di euro. Anche per il 2013 questo padiglione sarà parte integrante dell’area espositiva, con spazi creati su misura per incontri prefissati tra domanda e offerta, tra aziende e vettori, hotel e società di travel management cui si aggiungeranno sessioni formative organizzate da Acte, l’associazione dei corporate travel executive. «La creazione di un padiglione ad hoc è stata caldeggiata dagli stessi buyer, alla ricerca di un’area ad hoc per il business travel, distinta da quelle per il settore Mice» ha spiegato Graeme Barnett, direttore degli eventi a Eibtm.

Anche la versione americana della manifestazione spagnola, la Aibtm, ha dedicato spazio al business travel, con un’area ad hoc con un migliaio di persone in rappresentanza della domanda e dell’offerta. Nella tre giorni fieristica – il prossimo appuntamento è a Orlando, in Florida, dal 10 al 12 giugno 2014 – sono previste anche sessioni ad hoc sul settore, come quella organizzata nella scorsa edizione in partnership con Acte e volta a fare luce sui segreti del travel management. Nell’appuntamento statunitense si sono alternati professionisti del settore, che – tenendo presente il punti di vista delle aziende – hanno fatto una panoramica delle sfide che questa industria dovrà affrontare nel futuro.
Da un paio d’anni, anche in Cina si dà rilievo al business travel che ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno della meeting industry. Per questo motivo, nel 2011, la Cibtm, China Incentive Business Travel & Meeting Exhibition ha stretto una partnership con Acte, l’associazione internazionale dei corporate travel executive, con l’obiettivo di organizzare diverse sessioni sull’argomento in occasione dell’ultima edizione, svoltasi a Pechino dal 2 al 4 settembre.  «Un report dello scorso anno – ha commentato Jeffrey Xu, di Reed Travel Exhibitions e project manager di Cibtm – ha rivelato che il 66% dei buyer registrati in fiera erano in qualche modo interessati o addirittura parte attiva del settore del business travel. La nostra partnership con Acte ci ha permesso di offrire quel know how e quell’esperienza che cercavano i visitatori». In fiera si sono tenute sessioni per suggerire alle aziende le “best practice” da tenere e quello da fare e da non fare per implementare una efficace travel policy.
Sempre in tema di Paesi Bric, dal 12 al 14 settembre Reed Travel Ehibitions – la società che organizza le fiere Ibtm (Incentives, Business Travel & Meeting Expo) in giro per il mondo – ha scelto Mumbai come sede di un “ristretto” appuntamento per un centinaio di buyer interessati al crescente mercato del subcontinente.
E veniamo al Medio Oriente: anche la Gibtm (Abu Dhabi, dal 24 al 26 marzo 2014) è una manifestazione che riscuote sempre più l’interesse degli espositori di tutto il mondo, visto il gran numero di collegamenti aerei che le varie compagnie del Golfo Persico – da Emirates a Gulf Aira Ethiad – stanno inaugurando o aumentando verso l’Europa e il resto del mondo come risposta anche all’incremento dell’interesse verso i viaggi d’affari di manager o dipendenti.
Del resto, in questa area del mondo, a 5 ore di volo dall’Italia, il turismo corporate potrebbe chiudere il 2013 con risultati record, come ha rivelato un sondaggio reso noto in occasione della passata edizione della fiera, lo scorso marzo. «Gli operatori residenti nel Middle East prevedono di destinare al business travel un budget superiore rispetto allo scorso anno . In particolare, il 47% ritiene un aumento del numero degli spostamenti, mentre il 42% aumenterà lo stanziamento aziendale per questo comparto, rispetto al 35% rilevato solo 2 anni fa» ha dichiarato Lois Hall, exhibition manager di Gibtm, specificando che la manifestazione sta assumendo sempre più importanza, con ripercussioni positive sulla domanda di spazi espositivi.
Secondo i dati curati da Euromonitor International e resi noti ad Abu Dhabi, sono in costante crescita gli arrivi di turisti d’affari in Paesi come Emirati, Arabia Saudita, Egitto e Marocco, dove si prevedono incrementi fino almeno al 2016.

Il focus dell’associazione
A poche settimane dal suo meeting annuale – tenutosi a San Diego, in California, dal 4 al 7 di agosto scorso – i membri della Gbta (Global Business Travel Association, associazione di categoria con circa 5mila membri sparsi per il mondo) tirano le somme di un settore che sta vivendo cambiamenti epocali, soprattutto da un punto di vista geografico. «La Cina ha le dimensioni di un elefante, ma si muove come una gazzella» ha detto Joe Bates, guru dell’associazione -. Nel 2013, i cittadini del Paese della Grande Muraglia genereranno circa 226 miliardi di dollari per le trasferte di lavoro contro i 269 degli Stati Uniti. Il sorpasso è solo questione di tempo, considerando che la crescita del colosso asiatico sarà compresa tra il 6 e l’8% annuo ossia il triplo degli States. In realtà sono tutti i Paesi Bric a crescere, con la Russia che toccherà un +8% annuo, con l’India che si appresta a seguire le orme della Cina (con un ritardo di 10 anni) e il Brasile che veleggia verso il 6° posto mondiale, apprestandosi a superare Italia, Francia e Corea del sud in termine di volume di affari e di arrivi». Il Regno Unito (al 5° posto) è avvisato, anche perché in tutti questi 4 Paesi sono in atto incredibili cambiamenti strutturali: nei prossimi 10 anni, in Cina si costruiranno 100 aeroporti e 500 hotel; in Russia il numero di posti letto in alberghi aumenterà del 25%, con 21mila nuove camere in costruzione,  mentre in Brasile – con l’avvicinarsi del doppio appuntamento Olimpiadi (nel 2016) e Mondiali di calcio (nel 2014) – oltre agli hotel si sono fatti passi da gigante nei collegamenti aerei a lungo raggio, con possibili accordi di “open skies” con Stati Uniti e Unione europea. L’India, invece, sta iniziando a costruire hotel e centri congressi e ha lavorato molto per rendere più facile l’ottenimento del visto d’ingresso per motivi business.
In tema di associazioni, impossibile non citare il ricco calendario di eventi organizzati da Acte, Association of Corporate Travel Executives: l’associazione, che opera da 25 anni ed è attiva in 25 Paesi (tra cui l’Italia), ha scelto il W Hotel di Barcellona per la 2013 Global Conference in Europe. Durante la manifestazione saranno approfonditi i rapidi cambiamenti di scenario del business travel e le nuove strategie sul fronte del procurement, dei meeting e della gestione delle trasferte.

Testo di di Andrea Barbieri Carones, Mission n.5, settembre 2013

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