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EasyJet vola con l’A320Neo. E su Alitalia…

EasyJet celebra a Tolosa l’arrivo in flotta del suo A320Neo di 130 ordinati, anche se poi il Ceo del vettore low cost Carolyn McCall precisa che 30 di questi sono stai “convertiti in A321Neo grazie ai quali possiamo aumentare la capacità nei trafficati aeroporti cittadini europei”. Primo A320Neo che è anche il 300esimo Airbus consegnato dal Consorzio europeo alla low cost britannica.

Airbus-easyJet, una storia di successo

“EasyJet è l’operatore single aisle per noi più grande in Europa” afferma il Ceo di Airbus Tom Enders, che sottolinea come il vettore low cost guidato da McCall, “abbia cambiato l’aviazione in Europa. Vettore con cui lavoriamo dal 2003 e a cui consegnamo un aeromobile ogni 17 giorni”.
Tra cui appunto da oggi in poi easyJet vola con l’A320Neo, “una perfetta arma per l’espansione in Europa” aggiunge Enders, dopo il quale parla Gaël Méheust, Ceo di Cfm, il motorista di easyJet: “il vettore vola con oltre 260 aerei da noi equipaggiati, per 60 milioni di ore volate. Con un risparmio di carburante del 50% rispetto a sette anni fa, quando lanciammo una scommessa che possiamo dire oggi vinta”. Lo stesso Neo risparmia il 15% di carburante in meno rispetto all’A320 standard (Ceo) e il 5% in manutenzione.

McCall: easyJet vola con l’A320Neo e guadagna in efficienza e su Alitalia…

“Con l’A320Neo cresciamo in efficienza; nei consumi di carburante e nel ridurre le emissioni, per cui abbiamo un obiettivo sudante entro il 2022, con 72 grammi per persona” dice McCall, che apre a un’ulteriore aumento di ordini di A321 “nei prossimi 12-18 mesi, che ci permette una maggior capacità (235 posti contro i 186 dell’A320, ndr)”. Ogni sei mesi il vettore rivede infatti i piani di flotta, magari per aggredire ancora di più il mercato italiano dove McCall con eleganza dice di vedere “molte opportunità di crescita” ma che su Alitalia non fa commenti, “come del resto richiestoci apertamente dal Governo italiano”. Non è un mistero però che tra le 32 manifestazione di interesse ci sia anche il vettore britannico che, come afferma la stessa numero Uno di easyJet, “ha visto uno spostamento di passeggeri su alcune rotte dove sono presenti insieme ad Alitalia”. Un no comment anche sugli eventuali accordi di feederaggio con compagnie legacy per i voli lungo raggio, “quando li faremo lo comunicheremo ufficialmente”.

Italia, mercato importante per easyJet

Parla invece del mercato Italia il country director della compagnia Frances Ouseley, che sottolinea come dopo un periodo di guerra dei prezzi a seguito dei diversi fatti di sangue accaduti in Francia e in Inghilterra, “il mercato sia diventato più sano che ci serve per continuare a crescere”. Su tutti i 17 scali italiani, sia per leisure, come il recente annuncio di continuare i voli stagionali su Olbia anche per l’inverno, che per business che rimane un importante segmento di clientela per il vettore; “e che conta per il 20/25% del totale passeggeri, per i quali stiamo pensando a qualcosa di innovativo.

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