AutoEventiSguardo sul futuro

FCA, il giorno del piano. Che punta deciso al premium

FCA, il giorno del piano. Ridimensionamento dei marchi Fiat e Chrysler (guarda caso quelli nel nome dell’azienda…), il primo che abbandonerebbe la produzione in Italia nonché la distribuzione in Cina e Stati Uniti, a causa dei risicati margini, e il secondo che si concentrerebbe sul mercato a stelle e strisce, con il gruppo FCA, Fiat Chrysler Automobiles, a puntare forte su Jeep, unico vero brand globale e leader nel segmento in grande crescita dei suv, e su un polo del lusso composto da Alfa Romeo e Maserati: “Fca azzererà entro giugno l’indebitamento netto industriale, rimane ancora qualcosa da fare ma direi che ci siamo”, ha detto oggi Sergio Marchionne, durante la presentazione del suo ultimo piano 2018-2022 a Balocco, la pista di casa in provincia di Vercelli. Dove per l’ccasione si è presentato con la cravatta (ma sotto il maglioncino d’ordinanza) come aveva promesso in caso di pareggio. citando nella relazione di apertura del Capital Market Day  Oscar Wilde: “Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita”.

FCA, il giorno del piano. Che punta deciso al premium

FCA, il giorno del piano industriale 2018-2022, “solido e coraggioso” ha sottolineato il manager, prevede anche una accelerazione sull’elettrico, segmento in cui nel passato Sergio Marchionne non ha mai creduto (leggi qui), ma che nel recente passato ha visto un “cambio di pensiero” (leggi qui). Pano che si troverà a dover applicare il suo successore che sarà probabilmente uno tra coloro che sono presenti qui, ovvero il cfo Richard Palmer, il capo di Jeep e Ram, Mike ManleyTim Kuniskis, responsabile dei marchi Alfa Romeo e Maserati e Alfredo Altavilla, coo Emea.

FCA, il giorno del piano, che vede la Jeep al centro, che vale il 70% dei profitti  di gruppo, con un obiettivo di raddoppiare i volumi di vendita passando da circa 1,4 milioni nel 2017 a circa 2,8 milioni nel 2022. Target, quello dei due milioni di unità, che però è stato già mancato una volta, visto che l’attuale piano prevedeva infatti entro il 2018 almeno 2 milioni di vetture a marchio Jeep vendute in tutto il mondo. Con l’idea di lanciare un nuovo modello ogni due anni, tra cui il nuovo suv di taglia urbana, che potrebbe essere prodotto in Italia mentre l’alto di gamma sarà completamente aggiornato col pick-up su base Wrangler, con i nuovo Cherokee e Grand Cherokee (entrambe pure con opzione di 3 file di sedili) e con modelli di lusso come Wagoneer e Grand Wagoneer, attese per il 2020. Tutti modelli che avranno una versione ibrida plug-in entro il 2022, mentre nel prossimo quinquennio saranno quattro le Jeep con motore elettrico. Bene anche Ram, che punta  a vendere un milione di unità entro il 2022: “siamo cresciuti costantemente dal 2011, fino a raggiungere nel 2018 le vendite record di 770 mila unità”, ha detto il suo numero uno Manleyche ha anche annunciato quattro nuovi modelli, tra cui un mid-size al momento non presente in gamma del marchio.

Obiettivo 100 mila veicoli nel 2022 per Maserati, circa il doppio rispetto al 2017, grazie anche a sei novità in arrivo, come spiegato da Kuniskis, responsabile dei brand Maserati e Alfa Romeo. Che ha confermato l’arrivo di un suv  medio, anche ibrido, e, finalmente, un modello, la bellissima Alfieri (vedila qui), elettrica e ibrida. Con GhibliQuattroporte e Levante, che abbandoneranno il diesel per sposare la causa dell’elettrificazione grazie a una nuova piattaforma costruttiva modulare in alluminio. E che si chiameranno Maserati Blu, il marchio che verrà utilizzato per le auto del Tridente a emissione 0.

Di Fiat se ne parlerà probabilmente nel pomeriggio, anche se è tracciata la via dell’abbandono dell’Italia, con un focus su soli due modelli, Panda e 500 in tutte le sue versioni (con la X forse l’unica a rimanere in Italia, e, forse, anche di Lancia, brand ormai svuotato con la sola Ypsilon sul mercato.

La conferenza stampa conclusiva è prevista alle 17:30. Marchionne infatti parlerà dopo la chiusura della Borsa italiana che, al momento, sta premiando il titolo (vedilo qui).

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