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Ford Mondeo debutta con la wagon ibrida

Ford Mondeo debutta con la wagon ibrida. L’ammiraglia dell’Ovale blu ha 25 anni e nell’anno del lancio, il lontano 1993, vendette 24mila vetture in Italia. Un progetto che fu accolto positivamente dal mercato e nel 2018 ha tenuto bene con 18mila200 unità commercializzate nel segmento D più le 36mila nel DP (Premium). “E’ la seconda più venduta della sua categoria e nella motorizzazione ibrida stimiamo che realizzerà il 50% delle vendite del brand”, argomenta il direttore delle relazioni esterne di Ford in Italia, Marco Alù Saffi.

Il quadro competitivo 2018 vede una lista di cinque modelli, leader del cluster D: Passat (36% share), Mondeo (18%), Insignia (10%), S-Max (5%) e 508 (3%).

La nuova Mondeo, che Ford ci ha presentato con la top di gamma Vignale “per la quale registriamo una domanda importantissima”, sottolinea Alù Saffi, si presenta da subito più sportiva nelle linee. Ma l’attenzione va posta nei motori: uno a benzina e due elettrici, oltre che nelle tecnologie pensate per chi percorre molti chilometri. In questo senso, ai fleet manager Ford dice: “Due i vantaggi per le flotte aziendali – sottolinea il manager -: per il noleggio a lungo termine, che è la soluzione sempre più scelta dalle imprese, diamo la sicurezza di qualità e mantenimento del valore, mentre la nostra rete di distribuzione offre la certezza di risoluzione dei problemi, altro fattore cruciale per il mercato delle flotte”. Il market share è del 6%, la competitor è Passat, che ora arriva anche nel wagon.

Mondeo wagon ibrida

Marco Alù Saffi, Direttore Relazioni Esterne Ford Italia

 Test drive: da Varco Milano a Moltrasio (Como)

Abbiamo provato l’auto dalla concessionaria Varco di Milano fin sulle sponde comasche, a Moltrasio. Silenziosa e potente, sia a velocità sostenuta sia lungo le strette provinciali a bordo lago, della guida per un centinaio di chilometri notiamo subito alcune caratteristiche, a cominciare dal fatto che è rilassante e si adatta allo stile del driver.

Il cambio è automatico a otto rapporti, governato da una elegante manopola chiamata e-shifter. E’ un cambio intelligente: valuta lo stile di guida per ottimizzare i tempi di variazione di marcia, identifica le pendenze in salita e in discesa, le curve strette, dunque trasmette stabilità all’andatura.

I sedili anteriori hanno la funzionalità massaggio e climatizzazione, la consolle è razionale molto ampia, con uno schermo touch screen a colori da 8 pollici.

Il propulsore ibrido eroga 187CV e combina un motore a benzina, uno elettrico con generatore e batteria al litio da 1,4 Kwh, la trasmissione automatica sviluppata da Ford. Tra le novità, l’introduzione del diesel Ford Ecoblue. Il display mostra i consumi e invita ad una guida sostenibile attraverso un simpatico design: un ramo con foglie verdi che s’infoltiscono a seconda dell’approccio del driver. I consumi sono stimati in 4,2 litri per 100km per la versione 4 porte. L’interfaccia SmartGauge permette di tenere sotto controllo la carica.

Altro dettaglio rilevante è sulla tecnologia di frenata che recupera fino al 90% dell’energia, ricaricando la batteria. Le emissioni di Co2 si attestano a 96 grammi per chilometro.

Siamo sulla buona strada per il traguardo fissato dall’Unione Europea: entro il 2021 le emissioni massime di C02 dovrebbero essere di 95 grammi al chilometro. Un traguardo definito irrealistico da tante case automobilistiche, le quali sono tenute al nuovo test di omologazione Wltp (Worldwide harmonized light vehicles test procedure). Qui un primo check sui gruppi pronti all’obiettivo europeo.

Per un test drive-video, qui in un minuto e 29 secondi Ford spiega quanto abbiamo provato dal vivo.

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