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La personalizzazione è il plus del self booking tool di Eminds

Con un team di 15 programmatori e 50 clienti tra Tmc e tour operator, eMinds porta nel business travel l’esperienza che gli deriva dal turismo. L’azienda pugliese ha presentato al mercato dei viaggi d’affari il suo self booking tool dieci anni fa, quando l’alta velocità ferroviaria ha cominciato ad avere un’offerta idonea per le aziende, entrando in concorrenza diretta sul trasporto aereo. Da almeno altri dieci anni si occupava di turismo leisure, realizzando una piattaforma tecnologica di dynamic packaging oggi largamente apprezzata. “Questo ci ha permesso di acquisire un know how ricco che abbiamo messo a frutto nel BT, grazie alle integrazioni che avevamo già con i tre Gds e all’expertise nella personalizzazione”, spiega l’amministratore unico Roberto Di Leo. La piattaforma di eMinds, infatti, ha offerto i contenuti locali, quelle che oggi chiameremmo experiences, e ha saputo innestarsi sulle tecnologie esistenti dei partner. Per il BT è interessante sapere che è integrata anche con le principali Ota come Expedia e Booking, con Hrs, Airplus, Trenitalia e Italo, di questi ultimi restituisce tutte le soluzioni di viaggio e per Trenitalia anche i servizi Ic e regionali.

“Il mercato italiano è particolare – argomenta Di Leo nella videointervista -: ogni azienda ha bisogno di personalizzazione e il nostro Sbt dà il massimo nella gestione dei viaggi d’affari delle grandi imprese, mentre nelle piccole, dove è il travel manager a fare la differenza, supporta i processi e li semplifica”.

I tool di gestione delle trasferte dovrebbero essere più digitali, secondo una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. Ve lo abbiamo scritto qui.

Gli strumenti aziendali di prenotazione si sono evoluti negli ultimi anni per offrire una user experience migliore e l’accesso a una maggiore scelta di contenuti, in modo da mantenere i viaggiatori nella travel policy, dunque un controllo della nota spese efficace e, se possibile, più semplice. Per i travel manager rappresentano una sfida continua e il rapporto con la software house deve essere molto stretto.

Segui la video intervista a Roberto Di Leo a questo link.

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