Dopo il debutto di OMODA & JAECOO, con ottimi risultati e poi di Lepas, il Gruppo Chery accelera la propria offensiva sul mercato italiano e sceglie il palcoscenico del MIMO 2026 per presentare una strategia decisamente ambiziosa.
Il costruttore cinese ha infatti confermato le strategie di quattro marchi sul Bel Paese – OMODA & JAECOO, Chery, Lepas e iCAUR – con una gamma di SUV full hybrid, plug-in hybrid, elettrici e range extender destinata a coprire segmenti e target differenti. L’obiettivo è consolidare la presenza in Italia attraverso una struttura multimarca e un’offerta capace di rispondere sia alle esigenze dei clienti privati sia a quelle delle aziende.

Nuove Chery e iCaur, ma anche nuovi approcci alle flotte
Tra le novità presentate a Monza spiccano i nuovi Chery Tiggo 8 e Tiggo 9 Super Hybrid, mentre Lepas e iCAUR debutteranno nei prossimi mesi con modelli pensati rispettivamente per una clientela lifestyle e per chi cerca SUV elettrificati dall’anima più avventurosa. Una roadmap che porterà Chery e Lepas sul mercato italiano entro la fine del 2026, mentre iCAUR arriverà nel primo trimestre del 2027.
Nicola Marsala, Business Director di Chery Italia, approfondisce una delle sfide più importanti per il costruttore: il mondo delle flotte aziendali. Dalle strategie dedicate al noleggio a lungo termine ai servizi post-vendita, fino al ruolo delle motorizzazioni elettrificate nelle scelte dei fleet manager, l’intervista offre uno sguardo sulle opportunità che il Gruppo Chery intende cogliere in un mercato sempre più competitivo.

Car list con attenzione alle piccole imprese
Il succeso è indiscutibile in Italia, però più sul suo privato che nelle flotte, al debutto. Su quali leve state agendo, per il B2B?
“La strategia delle flotte è una strategia che richiede un pochino più di tempo – spiega Marsala – però è evidente, basta confrontare le chiusure del 2025 rispetto alla struttura di debutto ed i dati 2026 per capire che c’è stato un netto cambio di passo. Ci apprestiamo a targare i primi mille noleggi a breve termine, quindi le nostre Omoda e Jaecoo saranno presenti nelle principali stazioni e negli aeroporti. Abbiamo rinforzato la squadra, il noleggio a lungo termine nel 2026 triplicherà i volumi del 2025.
Siamo partiti con un fleet manager, oggi abbiamo una squadra fatta anche da tre key account dedicati e due persone che si occupano di backoffice. Quindi abbiamo stretto degli accordi strategici con Ayvens che vanno sotto il nome di Omoda & Jaecoo Mobility, e che poi si estenderanno anche a LEPAS.
Ed è un caso di successo, che anche grandi player fanno fatica a spiegarsi, se pensate che attraverso i nostri accordi di White Label stiamo già vendendo oltre 400 automobili al mese. Queste sono automobili che vanno nelle piccole e medie imprese, quindi è la parte sana della strategia delle flotte.
Come sapete il mondo delle flotte è articolato e complesso, ma la parte che stiamo presidiando, per dove stiamo entrando in tutte le carlist, devo dire che i nostri uomini stanno davvero facendo un grande lavoro. Contiamo di recuperare tantissimi volumi già nel 2026, quindi è una strategia sana che non parte da soluzioni di breve respiro, ma che punta a conquistare la fiducia delle piccole e medie imprese italiane.

Soprattutto con le motorizzazioni plug-in, vedendo alla gamma attuale?
“Sì, assolutamente, per normativa fiscale, per caratteristiche di prodotto è esattamente quello che oggi il mercato ci chiede, ma volendo abbiamo anche tutte le tecnologie: ibride, anche elettriche e siamo pronti a offrire alle aziende quello che ci domandano”.












