Hyundai ha annunciato il debutto sul mercato italiano della nuova NEXO, il SUV a idrogeno (FCEV) di terza generazione. Grazie a quasi 30 anni di ricerca e sviluppo nelle celle a combustibile, i coreani oggi infatti si posizionano come leader globale della mobilità a idrogeno, offrendo una risposta pragmatica alle diverse esigenze di mobilità delle aziende. Per i Fleet e Mobility Manager alla ricerca di soluzioni concrete a zero emissioni adatte alle lunghe percorrenze, l’idrogeno oggi può rappresentare la maturità di una tecnologia pronta a ridefinire il TCO (Total Cost of Ownership) e l’efficienza operativa del comparto corporate. Vediamo come.
I Vantaggi della Tecnologia Fuel Cell per i Fleet Manager
Il principale limite operativo riscontrato dalle aziende nell’adozione di veicoli 100% elettrici sulle lunghe distanze autostradali è legato ai tempi di fermo per la ricarica: qui viene superato dalla tecnologia a celle a combustibile. Sotto il profilo della propulsione, la NEXO è a tutti gli effetti un’auto elettrica. La sua particolarità però risiede nel modo in che l’energia viene generata: l’idrogeno stoccato nei serbatoi reagisce con l’ossigeno esterno all’interno dello stack fuel cell, producendo elettricità a bordo e rilasciando dallo scarico solo vapore acqueo.
Dal punto di vista della gestione della flotta, questo sistema offre parametri operativi sovrapponibili a quelli dei motori termici tradizionali: ossia autonomia fino a 826 km in ciclo combinato WLTP, eliminando completamente l’ansia da ricarica nei driver aziendali; rifornimento rapido: il pieno di idrogeno (6,69 kg totali) si effettua in appena 5 minuti presso le stazioni dedicate a 700 bar; efficienza del peso: Grazie all’architettura fuel cell, il peso complessivo della vettura è limitato a soli 1.880 kg, nettamente inferiore rispetto a un’equivalente auto elettrica a grandi batterie. Ciò comporta una maggiore efficienza dinamica e una minore usura degli pneumatici.
Non solo. Il powertrain della Nexo eroga 204 CV (150 kW) e una coppia massima di 350 Nm, garantendo uno scatto 0-100 in 7,8 secondi e introducendo, per la prima volta su un veicolo fuel cell, una capacità di traino fino a 1.000 kg.
Infrastruttura di rifornimento idrogeno in Italia: novità per il Nord-Ovest
Ovviamente, come noto e argomentato anche di recente con BMW e Toyota, la penetrazione delle auto a idrogeno nelle flotte aziendali italiane è stata finora rallentata dall’asimmetria della rete di distribuzione, storicamente concentrata in soli due impianti nel Nord-Est. Questo scenario ha lasciato finora scoperto il Nord-Ovest, l’area geografica a più alta densità di flotte corporate e corridoi logistici del Paese.
Il lancio della nuova NEXO ad ogni modo coincide con un cambio di passo radicale della rete infrastrutturale nazionale: si inserisce nella visione strategica globale HTWO di Hyundai, la piattaforma end-to-end che copre l’intera catena del valore dell’idrogeno (dalla produzione allo stoccaggio, fino all’utilizzo su larga scala).
Lo sviluppo attuale si basa su criteri di modularità e scalabilità industriale: le stazioni sono progettate per incrementare la propria capacità di erogazione in base alla crescita reale della domanda flotta: un approccio integrato che assicura la perfetta coerenza tecnica tra le necessità di rifornimento delle auto aziendali e quelle dei mezzi commerciali pesanti.
Il Progetto serraH2valle e la Rete Lombarda per la Mobilità Business
L’epicentro di questa espansione è la Lombardia. Il progetto di riferimento è serraH2valle, promosso da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. con il contributo del Gruppo FNM S.p.A. e con CPL CONCORDIA nel ruolo di partner tecnologico e general contractor. Il piano prevede l’imminente apertura di 5 Hydrogen Refueling Stations (HRS) posizionate in aree strategiche già esistenti lungo l’asse autostradale della A7 Milano-Genova e sulle Tangenziali Est e Ovest di Milano.
Le caratteristiche chiave della rete per le aziende includono:
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Erogazione a doppia pressione: gli impianti infatti erogheranno idrogeno compresso sia a 350 bar (per veicoli commerciali e trasporto pubblico) sia a 700 bar (standard standard richiesto dalle vetture passeggeri come la NEXO).
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Elevata capacità giornaliera: ogni stazione garantirà una capacità iniziale di almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno, con la possibilità di ampliamenti futuri in linea con le direttive europee AFIR.
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Hub Multi-segmento integrato: i point serviranno sia le passenger car aziendali sia il trasporto pesante su gomma, comparto dove Hyundai è già leader con la flotta di camion XCIENT Fuel Cell, che in Europa ha superato i 20 milioni di chilometri percorsi.
Comfort Corporate e Digitalizzazione di Bordo
Tornando alla vettura, la nuova NEXO si presenta sul mercato con le dimensioni, lo spazio e l’abitabilità di un SUV di segmento D, posizionandosi come scelta per i key manager, i trasfertisti e le lunghe percorrenze di lavoro.
L’abitacolo ottimizza il comfort con materiali sostenibili, sedili ergonomici Relaxation e un bagagliaio che raggiunge i 510 litri di capienza. La dotazione tecnologica di bordo risponde alle necessità di digitalizzazione delle moderne car policy aziendali: con infotainment e AI di nuova generazione (Doppio display curvo da 12,3″ con integrazione wireless per Apple CarPlay e Android Auto; Digital Key 2.0 (tramite smartphone o smartwatch compatibili, semplificando la gestione dei veicoli nei sistemi di corporate car-sharing e nei pool aziendali). La sicurezza attiva è affidata al pacchetto di ADAS avanzati Hyundai SmartSense, aggiornabile via OTA per garantire la massima protezione e ridurre i tassi di sinistrosità della flotta.
L’introduzione sul mercato della Nuova NEXO dunque oggi si propone come una soluzione tecnologica supplementare per il raggiungimento dei target ESG aziendali. Un’alternativa concreta da prendere in considerazione rispetto ai tradizionali veicoli a batteria, per diversificare la transizione energetica delle flotte aziendali a lungo raggio.












