EasyJet potrebbe presto cambiare proprietario. La compagnia aerea britannica ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo di principio con la società d’investimento statunitense Castlelake, che ha messo sul tavolo un’offerta migliorata da 6,90 sterline per azione. Una proposta che il Consiglio di amministrazione ritiene sufficientemente vantaggiosa da poter raccomandare agli azionisti, qualora venga formalizzata in un’offerta vincolante.
L’operazione attribuisce a EasyJet, la seconda compagnia aerea low cost più grande d’Europa dopo Ryanair, una valutazione complessiva di circa 5,5 miliardi di sterline. Dal canto suo, Castlelake – fondo d’investimento con sede a Minneapolis che conta circa 37 miliardi di dollari di asset e oltre 24 miliardi investiti nel settore dell’aviazione – punta ad aggiungere alla propria galassia uno dei principali operatori del trasporto aereo europeo.
La trattativa, tuttavia, non è ancora arrivata al traguardo: prima della chiusura definitiva dovranno essere completati diversi passaggi, tra cui la due diligence e il via libera delle autorità competenti.
La quinta proposta sembra essere quella buona
L’intesa arriva al termine di un lungo confronto tra le parti. Nelle scorse settimane Castlelake aveva infatti avanzato quattro offerte per acquisire EasyJet, tutte respinte dal Consiglio di amministrazione perché ritenute non adeguate e formulate in una fase di particolare debolezza del titolo in Borsa. Secondo il board, le precedenti proposte sfruttavano un momento sfavorevole per la compagnia, influenzato dall’aumento dei costi del carburante e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Con il quinto rilancio, pari a 6,90 sterline per azione, la posizione del CdA è però cambiata. La nuova valutazione, giudicata sufficientemente elevata, ha consentito l’apertura di un negoziato finalizzato alla possibile acquisizione della società.
Piazza Affari premia l’intesa tra EasyJet e Castlelake
Anche i mercati hanno accolto positivamente l’annuncio dell’accordo di principio. Dopo la comunicazione diffusa domenica, il titolo EasyJet ha registrato un deciso rialzo, arrivando a guadagnare quasi il 10% nelle contrattazioni e attestandosi sopra quota 6,12 sterline per azione.
La reazione degli investitori riflette la convinzione che l’offerta di Castlelake rappresenti un riconoscimento del valore della compagnia, dopo mesi in cui le quotazioni erano state penalizzate da fattori esterni piuttosto che dall’andamento operativo del gruppo.
Bellew e Haji-Ioannou: i due nomi da seguire
Tra i protagonisti dell’operazione c’è Peter Bellew, ex amministratore delegato di Malaysia Airlines ed ex direttore operativo di EasyJet, oggi al fianco di Castlelake nel progetto di acquisizione. La sua conoscenza del settore e della compagnia è uno degli elementi che hanno rafforzato la credibilità dell’offerta presentata dal fondo americano.
Sul fronte opposto resta invece centrale la figura del fondatore Stelios Haji-Ioannou. L’imprenditore cipriota mantiene infatti circa il 15% del capitale della compagnia e beneficia di una royalty pari allo 0,25% dei ricavi del marchio EasyJet. Una posizione che gli conferisce un peso significativo nell’operazione e che potrebbe rivelarsi determinante nel percorso verso il completamento dell’acquisizione.
I passaggi ancora necessari prima dell’acquisizione
Nonostante l’accordo di principio, la vendita di EasyJet non può ancora considerarsi conclusa. Castlelake avrà tempo fino al 3 agosto per decidere se presentare un’offerta vincolante oppure ritirarsi definitivamente dalla trattativa. Nel frattempo il fondo potrà completare la fase di due diligence, con accesso alle informazioni riservate della compagnia.
Oltre agli aspetti finanziari, restano da affrontare anche quelli regolatori. Le norme europee prevedono infatti che le compagnie aeree operanti nell’Unione siano controllate in maggioranza da soggetti europei, un requisito che impone di definire con attenzione la futura struttura proprietaria. Solo dopo il superamento di questi ultimi ostacoli l’acquisizione potrà dirsi realmente conclusa.












