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Il business travel negli hotel: com’è cambiato? Prospettive 2021

  

Nel 2021 come sarà il business travel negli hotel italiani? Con decine di strutture in tutta Italia e migliaia di clienti d’affari ogni anno, i vertici di alcune aziende del settore ci parlano delle prospettive e di segnali di ripresa. Che non sempre sono palesi, nonostante la flessibilità tariffaria che ormai ogni catena ha messo in atto. Ma il settore dell’hospitality non è fermo, come emerge dalle nostre interviste. E oggi gioisce anche dell’iniziativa Google hotel insights. Il motore di ricerca ha lanciato una nuova piattaforma per offrire informazioni gratuite per intercettare la domanda turistica potenziale. In più darà formazione su competenze digitali, grazie alla collaborazione con le principali rappresentanze associative.

Il business travel negli hotel: com’è cambiato?

Business travel negli hotel

Damiano De Crescenzo

«Già dalla scorsa estate abbiamo registrato alcuni cambiamenti relativamente ai business traveller», esordisce Damiano De Crescenzo, managing director di Planetaria Hotels, catena con 11 strutture di proprietà.

«In particolare, riscontriamo un forte utilizzo dell’auto per quanto riguarda la mobilità, anche su lunghe distanze sia per “sicurezza” sia per le incertezze legate ai programmi di treni e aerei. Oltre che instabilità delle norme».

«Un altro fattore è rappresentato dalla comodità e dalla sicurezza dell’albergo per gli incontri di lavoro. Anche alcuni servizi giocano un ruolo chiave. Il che vale anche per i meeting ibridi. Credo che questi ultimi trend siano in parte destinati a rimanere anche dopo la pandemia».

Un ultimo elemento di cambiamento nella fruizione dell’ospitalità alberghiera da parte dei clienti del business travel, qual è?

«Credo che lo stop di oltre un anno potrebbe provocare un boom da recupero, almeno per l’autunno 2021. Ce lo auguriamo», conclude De Crescenzo.

Budget hotels sempre aperti

Business travel negli hotel

Valerio Duchini

Con oltre 40 alberghi in Italia – che in 3 anni arriveranno a 60 -, Valerio Duchini, presidente e Ceo di B&B Hotels, spiega come il business travel negli hotel non si sia affatto fermato per la catena di alberghi economici.

Anche perché le sue strutture sono rimaste perlopiù operative.

«Il 2020 è stato un anno ricco di sfide per il mondo dei viaggi, d’affari e non. Fin da subito, abbiamo lanciato il protocollo di sicurezza certificato dal Safety label high quality anti Covid-19. Obiettivo: continuare ad accogliere gli ospiti con sicurezza, pulizia e flessibilità. Abbiamo scelto di metterele strutture a disposizione delle comunità ospitando il personale a supporto dell’emergenza sanitaria e tutte le persone che necessitavano di uno spazio dove trascorrere i giorni di isolamento».

In particolare, il business travel negli hotel come si è comportato?

«Nelle piccole e medie imprese non si è fermato e ha continuato a scegliere i nostri 43 alberghi. A vincere la qualità, le camere e i servizi di categoria superiore. Per quanto riguarda le presenze dei key global accounts e del business travel internazionale, ipotizziamo una ripartenza nella seconda metà dell’anno. Con il calo della curva pandemica e l’incremento dei vaccini. In linea generale quello che possiamo affermare è che le prenotazioni last minute continuano ad essere un trend e la flessibilità delle tariffe guiderà la scelta sia del mondo business sia di quello leisure».

Leggi dello sviluppo di B&B Hotels.

Il business travel negli hotel Omnia

Business travel negli hotel

Daniela Baldelli

Una catena di 6 alberghi, con progetti di espansione, è Omnia Hotels, fino a oggi presente nella sola Roma. A spiegare le prospettive è Daniela Baldelli, sales & marketing area director.

«Al momento 5 strutture sono aperte. Qui abbiamo un minimo di movimento di clienti business, anche grazie a nuovi mercati e ad attività commerciali specifiche».

Un esempio? «Sono quelle focalizzate su produzioni televisive e cinematografiche che hanno scelto Roma come set. Il lead time di prenotazione è molto breve: tutto accade e si decide solo pochi giorni prima. I clienti mostrano grandissima attenzione alla sicurezza offerta dalle strutture e al rispetto dei budget di spesa».

Omnia Hotels ha investito molto in safety e sanificazione.

«Abbiamo creato un team di lavoro che ha lavorato su tutte le implementazioni indicate dall’Oms. Abbiamo utilizzato una comunicazione mirata “Benvenuti di cuore” che aiutasse a condividere regole e procedure in maniera chiara ed allo stesso tempo “accogliente”. Mai come in questo momento dobbiamo tenere bene a mente il nostro fondamentale ruolo di padroni di casa».

C’è poi il caso dell’hotel Shangri-La, situato nella zona dell’Eur, dove Omnia ha inaugurato il Nature health & beauty center, sicuramente un valore aggiunto per gli ospiti che si muovono per lavoro.

Tariffe online: la nuova base di ragionamento per il corporate

Altro tema è la flessibilità tariffaria, molto a cuore a Daniela Baldelli. «Per me è da sempre una parola chiave. Oggi più che mai, le strategie di prezzo devono puntare su tariffe dinamiche che seguano gli andamenti del mercato. Al business travel e al Mice venivano tradizionalmente dedicate condizioni tariffarie fisse, principalmente costruite sulla base dei volumi prodotti e della stagionalità. Oggi, secondo me, le tariffe disponibili online possono e devono essere la base di ragionamento per le condizioni proposte a ogni specifico segmento».

C’è poi il tema delle previsioni per l’anno appena iniziato.

«Tante aziende sono ancora in totale smart working e i viaggi di lavoro sono ridotti al mimino. Per questo fare previsioni è ancora molto difficile. La campagna vaccinale e, speriamo, la sostanziosa diminuzione dei contagi, giocheranno un ruolo chiave nelle decisioni aziendali. Noi siamo fiduciosi e speriamo che dal secondo trimestre si torni a vedere un flusso di domanda più sostenuto».

Approfondisci sullo smart working e i nuovi trend in hotel.

Best Western: flessibilità tariffaria al massimo

Business travel negli hotel

Sara Digiesi

A illustrarci l’andamento dei viaggiatori d’affari è anche Sara Digiesi, chief marketing officer di Bwh Hotel Group Italia.

«Le restrizioni agli spostamenti hanno impattato molto sulle aziende di medio – grandi dimensioni. In prevalenza resta un movimento di piccole imprese per trasferte tecniche su destinazioni secondarie. I nostri punti di forza sono i protocolli di sicurezza e l’assicurazione sanitaria per tutta la durata del soggiorno».

Ciò che risulta vincente? «La soluzione Smart working room resta di particolare interesse per professionisti e manager. Che non potendo lavorare da casa scelgono la privacy e i servizi di una struttura alberghiera».

C’è poi il tema degil investimenti, chiave per l’hotellerie in questa fase di revisione delle abitufini di lavoro e di viaggio.

«Gli alberghi stanno portandoli a termine per il riallestimento delle sale meeting. Ovviamente sempre in linea con i decreti. Stanno altresì perfezionando la dotazione tecnologica per favorire la partecipazione anche da remoto».

Calda, infine, la questione delle tariffe, che per BW sono sempre flessibili. Addirittura per i top client la cancellazione è possibile fino alle 18 del giorno di arrivo.

«Gli hotel hanno limitato al minimo le block-out dates anche per il futuro, in previsione del ritorno degli eventi».

Leggi dei protocolli di Best Western in Italia.

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