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Caos nei cieli USA: oltre 4.000 voli cancellati in due giorni tra maltempo e guasti informatici

Più di 4.000 voli cancellati in appena 48 ore, migliaia di ritardi e decine di aeroporti costretti a fermare temporaneamente le operazioni. È una delle settimane più difficili dell’estate per il trasporto aereo statunitense, con milioni di passeggeri alle prese con disagi che rischiano di protrarsi anche nei prossimi giorni. A provocare il caos è stata una combinazione di condizioni meteo avverse e un guasto informatico che ha colpito American Airlines, aggravando una situazione già estremamente delicata.

Tredici aeroporti USA interessati dagli stop ai voli

Dopo le prime limitazioni imposte dalla Federal Aviation Administration (FAA) agli aeroporti più trafficati del Paese, nella giornata del 28 luglio il numero degli scali coinvolti è salito a tredici.

Tra gli aeroporti interessati figurano alcuni degli hub più importanti degli Stati Uniti:

  • Denver International Airport;
  • Newark Liberty International Airport;
  • John F. Kennedy International Airport di New York;
  • LaGuardia Airport;
  • Boston Logan International Airport;
  • Philadelphia International Airport;
  • Ronald Reagan Washington National Airport;
  • Washington Dulles International Airport;
  • Baltimore/Washington International Airport;
  • John Wayne Airport in California;
  • Essex County Airport;
  • Morristown Municipal Airport;
  • Teterboro Airport.

Gli stop temporanei alle partenze, adottati per motivi di sicurezza a causa delle condizioni meteorologiche, hanno avuto un effetto domino sull’intero sistema aeroportuale americano.

Oltre 2.500 voli cancellati in una sola giornata

Secondo i dati diffusi da FlightAware, soltanto il 28 luglio sono stati cancellati 2.538 voli all’interno, da o verso gli Stati Uniti.

Ai voli soppressi si sono aggiunti 8.434 ritardi, con pesanti ripercussioni soprattutto lungo la costa orientale, dove il traffico aereo è tra i più intensi del Paese.

Il bilancio complessivo delle ultime 48 ore supera così quota 4.000 cancellazioni, rendendo questo uno dei periodi più complessi della stagione estiva per il trasporto aereo americano.

New York è tra le città più colpite

Gli aeroporti dell’area di New York sono stati quelli che hanno registrato il maggior numero di partenze cancellate.

La classifica vede infatti:

  • LaGuardia Airport: 274 cancellazioni;
  • Newark Liberty International Airport: 230;
  • John F. Kennedy International Airport: 179;
  • Philadelphia International Airport: 125;
  • Boston Logan International Airport: 118.

La concentrazione degli hub coinvolti ha generato ritardi a catena anche su numerosi collegamenti nazionali e internazionali.

Anche il guasto informatico di American Airlines pesa sui disagi

Ad aggravare una situazione già compromessa dal maltempo è arrivato anche un problema tecnico che ha interessato American Airlines.

La compagnia ha registrato un’interruzione dei propri sistemi informatici a livello nazionale nella serata del 28 luglio. Il disservizio, durato meno di un’ora, ha comunque avuto conseguenze operative significative, causando ulteriori cancellazioni e rallentamenti proprio durante una delle fasce orarie più trafficate della giornata.

Le compagnie aeree più colpite

Tra i vettori che hanno registrato il maggior numero di cancellazioni figura Republic Airways, che ha dovuto sopprimere circa il 40% delle operazioni previste.

Anche American Airlines, United Airlines e JetBlue hanno cancellato centinaia di voli, risentendo sia delle limitazioni operative imposte dalla FAA sia delle difficili condizioni meteorologiche.

Passeggeri bloccati e attese negli aeroporti USA

Sui social network migliaia di passeggeri hanno raccontato lunghe attese, cambi di itinerario e difficoltà nel trovare voli alternativi.

Molti viaggiatori hanno evidenziato come, oltre ai temporali, il guasto informatico di American Airlines abbia ulteriormente complicato la gestione delle prenotazioni e delle riprotezioni, aumentando i tempi di attesa negli aeroporti.

Voli cancellati e ritardi: disagi che potrebbero continuare

Le autorità e le compagnie aeree monitorano costantemente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, ma gli effetti del forte congestionamento della rete potrebbero protrarsi anche nelle prossime ore.

Quando si verificano cancellazioni di questa portata, infatti, il riposizionamento degli aeromobili e degli equipaggi richiede tempo e può continuare a generare ritardi anche dopo il ritorno alla normalità delle operazioni.

Per chi è in partenza o in arrivo negli Stati Uniti è quindi consigliabile verificare costantemente lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto e monitorare le comunicazioni della compagnia aerea.

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