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Le flotte aziendali saranno il banco di prova dei marchi auto cinesi

Se la prima fase dell’espansione dei costruttori cinesi in Europa è stata caratterizzata dalla capacità di conquistare rapidamente attenzione grazie a prezzi competitivi, dotazioni tecnologiche e velocità di sviluppo dei nuovi modelli, la seconda fase sarà molto più complessa e riguarderà la capacità di conquistare la fiducia del mercato professionale.

Senza flotte le case auto cinesi non svetteranno mai

Le flotte aziendali rappresentano infatti il passaggio decisivo per il consolidamento dei marchi cinesi in Europa e in Italia. Il successo non dipenderà esclusivamente dal prezzo di listino, ma dalla capacità di offrire il miglior equilibrio tra qualità del prodotto, costo totale di utilizzo (Total Cost of Ownership), trattamento fiscale, valore residuo, rete di assistenza, disponibilità dei veicoli, aggiornamenti software e affidabilità nel tempo.

Per questo motivo il mercato flotte può trasformarsi nel vero “stress test” dei costruttori cinesi: superarlo significherà passare definitivamente dallo status di nuovi entranti a quello di protagonisti strutturali del mercato automobilistico europeo.

Il comparto corporate ha infatti un peso strategico ben superiore al semplice numero di vetture acquistate. Secondo la Commissione europea, i veicoli aziendali rappresentano circa il 60% delle nuove immatricolazioni di autovetture nell’Unione Europea e una quota ancora più elevata nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. Inoltre, i cicli di rinnovo delle flotte sono mediamente più rapidi rispetto al mercato privato, contribuendo ad alimentare in tempi brevi anche il mercato dell’usato.

Con auto ben messe in flotta italiana, le case cinesi fanno poker

Per i costruttori cinesi, l’ingresso nelle flotte consentirebbe di raggiungere contemporaneamente quattro obiettivi strategici: incrementare i volumi attraverso accordi con grandi aziende e operatori del noleggio; aumentare la visibilità dei marchi presso migliaia di utilizzatori; rafforzare la credibilità commerciale grazie all’adozione da parte di grandi imprese e società di noleggio; favorire la creazione di un mercato dell’usato, elemento fondamentale per sostenere i valori residui e consolidare la riconoscibilità del marchio nel tempo.

Vincenzo Pantaleoni, Senior Partner di Methodos Consulting

“La vera sfida dei costruttori cinesi non sarà tanto vendere la prima vettura quanto entrare stabilmente nelle flotte aziendali”, osserva Vincenzo Pantaleoni, Senior Partner di Methodos Consulting. “È in questo segmento che si misurano la solidità industriale, l’efficienza della rete di assistenza, la qualità del post-vendita e la capacità di mantenere nel tempo il valore del veicolo. Le flotte rappresentano il principale acceleratore di legittimazione di un marchio: migliaia di auto aziendali in circolazione possono trasformare un costruttore emergente in un protagonista riconosciuto del mercato nel giro di pochi cicli di rinnovo.”

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