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Seat Leon mild hybrid va alle flotte con tutti gli Adas di serie

Brillante la guida della Seat Leon mild hybrid che abbiamo provato da Verona fino a Garda. La berlina compatta spagnola segna la sua massima evoluzione tecnologica alla quarta generazione e si candida a colpire il cuore dei fleet manager con tutti gli Adas di serie e ben cinque motorizzazioni. Nasce a Martorell nel nuovo centro di design dove per la prima volta si studiano le forme nel movimento della luce naturale. Perciò si dice «disegnata dalla luce» e, soprattutto, da 1,1 miliardi di investimento in connettività, il più importante per un progetto che ha premiato la Casa con 2,2 milioni di unità vendute. La vocazione da pioniera viene mantenuta: Seat Leon è stata la prima con le luci full led nel segmento (oggi di serie su tutta la gamma e nel posteriore diventa l’inconfondibile “coast to coast”), prima anche per lo schermo touch e con le icone dello smartphone, infine lanciò Shazam nell’automotive. Fedele al mood giovane per un contenuto tecnologico veramente molto alto, che entusiasma dai trent’anni in su.

Seat Leon, un’auto giovane

«Il cliente di Leon è il millennial, di 10 anni più giovane di qualsiasi altro marchio: con Seat Connect comanda la vettura, sempre connessa grazie a una propria Sim», spiega il direttore di Seat Italia, Pierantonio Vianello. L’assistente di bordo risponde “Hola” e riconosce il tono di voce del driver dopo averlo ascoltato più volte, comprende se è il passeggero dietro a dire “ho freddo”, perciò regola la temperatura solo nella parte posteriore. Ma dicevamo dei plus di serie: il virtual cockpit lo è, come il desktop di navigazione da 10 pollici con comandi touch, gestuali (scorre come sul tablet) e anche vocali. Tutti i device si connettono e si ricaricano senza cavo, infatti per la prima volta nel brand, la connessione è wireless per entrambi i sistemi operativi (Apple e Android). Infine, tocco di lighting anche per l’interno: la plancia, dal driver al passeggero, s’illumina di una luce d’ambiente regolabile in intensità, che fa molto “lounge”. Mentre sul suolo, all’apertura della portiera, compare il simpatico saluto spagnolo “Hola”.

Prezzo d’attacco più promozioni Restart post covid19

Con prezzi a partire da 22mila200 euro (con le promozioni in corso a 19.500), Seat Leon è in concessionaria con 4 allestimenti. Lo Style è quello di base e già comprende la funzionalità di controllo dallo smartphone, della velocità e della limitazione del perimetro, ad esempio.

Un dettaglio importante: per accedere agli sconti non è obbligatorio accendere un finanziamento.

Inoltre, il noleggio a lungo termine per le Pmi (e clienti con Partita Iva) viene strutturato con rate vantaggiose, da 199 euro. Le prime tre sono gratis con la formula “Restart” post Covid19, almeno fino a fine luglio con possibilità quasi certa di proroga. Vale anche per i privati ed è un incentivo esteso a tutta la gamma Seat, non solo per la nuova Leon.

Seat Leon mild hybrid e gli Adas di serie

L’investimento miliardario della casa di Barcellona ha prodotto anche la Seat più sicura di sempre. Infatti, è equipaggiata con i sistemi di assistenza che la portano al livello 2 della guida autonoma.

Ne ricordiamo solo alcuni, dal cruise control adattivo e predittivo, con le telecamere che scrutano la strada. Quella frontale legge i segnali stradali e permette di regolare la velocità quando cambiano i limiti.

Per finire all’emergency assist 3.0 con il travel assist più la funzionalità side and exit. I quali operano congiuntamente per proteggere i passeggeri e la vettura sia durante la marcia sia da ferma. Tra le novità, una luce a led gialla “sfilettata” lungo la portiera in prossimità dello specchietto laterale, che si accende quando un’auto sorpassa e si accosta troppo vicino. Così come se una persona o un oggetto entrano nell’angolo cieco. Una discreta ma efficace avvisatrice, che si allarma in sonoro se si cerca di aprire la portiera. Il sistema è attivo per entrambi i lati.

Equipaggiamenti di serie Seat Leon

L’auto chiama i soccorsi

Il fatto di avere una Sim integrata consente di chiamare i soccorsi in caso di incidente. Soprattutto se il conducente o i passeggeri non sono in grado di farlo. L’eCall contatta direttamente i servizi di emergenza comunicando la posizione, il tipo di motore, il colore della carrozzeria e il numero degli occupanti.

5 motorizzazioni

Le cinque tipologie di motorizzazioni rappresentano l’offerta più completa del segmento. Abbiamo il benzina (Tsi), il diesel (Tdi), il metano (Tgi), il mild hybrid (eTSI) e l’ibrido plug in (eHybrid), con trasmissione manuale o cambio automatico Dsg.

La variante Sportstourer può avere la trazione 4Drive, oltre alla consueta anteriore.

Nell’itinerario misto tra autostrada e collina con tornanti, abbiamo provato la Seat Leon 1.5 mild hybrid da 150 CV di potenza, con cambio automatico e l’allestimento sportivo top di gamma FR nel colore di carrozzeria rosso Desire. Sensazioni alla guida? Inaspettatamente silenziosa e dinamica, con una reattività sportiva dello sterzo e molto confortevole perché più spaziosa della precedente. L’hatchback (berlina compatta) guadagna 86 millimetri (lunga in tutto 4,37 metri), che con la wagon Sportstourer diventano 92 millimetri (4,64 metri). Significativo lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, grazie al passo più lungo di 5 centimetri. Quindi il bagagliaio è di 380 litri (come prima), mentre quello della SW arriva a 620 litri.

I consumi: la Casa dichiara tra i 5,6 e 6,4l/100 km in ciclo Wltp, con emissioni di CO2 tra i 127 e 144 g/km. «Numeri destinati a ridursi sensibilmente viaggiando in autostrada a velocità di crociera, o all’avvio, da fermi, in caso di guida in città», dice Seat. In puro elettrico si viaggia fino a 60 km. Quando si decelera l’energia viene recuperata.

Le varianti di motorizzazione

Benzina: 1.0 Tsi 90 CV cambio manuale, 1.0 Tsi 110 CV cambio manuale, 1.5 Tsi 130 CV cambio manuale, 1.5 Tsi 150 CV cambio manuale

Ibrido 48V: 1.5 eTSI 150 CV cambio Dsg

Diesel: 2.0 Tdi 150 CV cambio Dsg oppure 2.0 Tdi 115 CV con cambio manuale

Alimentazione a metano

L’alimentazione a metano arriva nella seconda metà del 2020: 1.5 Tgi130 CV cambio manuale e 1.5 Tgi 130 CV cambio automatico Dsg con due proposte ibride.

Full hybrid 48 V: 1.0 eTSI 110 CV cambio automatico Dsg

Ibrido plug in: 1.4 e-hybrid 204 CV cambio automatico Dsg

«Nell’ottica di un utilizzo dell’elettrificazione sempre più esteso da parte di Seat, la quarta generazione di Leon sarà disponibile anche nell’avanzata variante ibrida plug in 1.4 e-hybrid, la versione più potente in gamma, nella seconda metà dell’anno», precisa la direzione italiana.

Videointervista a Pierantonio Vianello, direttore Seat Italia

 

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